Bilancio del Comune di Ragusa, i commenti, la voce del padrone e quella delle opposizioni

Il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di previsione 2024-2026 del Comune di Ragusa sono stati approvati, come è ormai consuetudini dei governi Cassì con assessore Giovanni Iacono, entro i termini previsti dalla Legge, vale a dire entro il 31 dicembre precedente all’anno di riferimento.
Legittimi e scontati la soddisfazione e il vanto del sindaco e dell’assessore alle finanze per l’ennesimo traguardo, ormai consueto che consente, come ha precisato Cassì, “che la macchina comunale possa girare a pieno regime già dal primo giorno dell’anno, con la possibilità di attuare nell’arco del triennio le necessarie assunzioni di personale e dare concretezza alla programmazione”.

L’assessore Giovanni Iacono, particolarmente soddisfatto, ha dichiarato: “Ringrazio dirigente ed uffici finanziari, il Consiglio Comunale per l’esame e l’approvazione, perché, come avvenuto in questi ultimi anni, avere i bilanci approvati entro i termini, riportare in avanzo i conti, dimezzare i residui passivi, migliorare i residui attivi e il recupero tributario, avere una tempestività di pagamenti (nell’ultimo rendiconto di 21 giorni) hanno consentito alla città di Ragusa, ai fornitori di servizi, all’intera attività amministrativa di operare in maniera efficace e non con le limitazioni e penalizzazioni previste nei casi di esercizio provvisorio.
Il bilancio approvato renderà anche agevole la realizzazione dell’investimento previsto nel 2024 di oltre 69 milioni in conto capitale, tutti interventi ed opere pubbliche sulla città con evidenti positivi risvolti economici e sociali per tutta la comunità”.

In una nota alla stampa, gli amministratori hanno messo in evidenza alcuni aspetti del bilancio, nel quale si trovano dettagliate le azioni programmatiche, i corrispondenti obiettivi operativi e i prospetti delle missioni di spesa che consentiranno, in qualsiasi momento, di avere lo stato di attuazione dei programmi tra cui, ad esempio, il piano triennale delle opere pubbliche e tutte le opere relative al PNRR.
Nell’atto finanziario sono indicati anche gli obiettivi della nuova Area urbano funzionale del programma PO Fesr 2021-2027 che vede il Comune nella veste di capofila, impegnato insieme ad altri Comuni della provincia per nuovi investimenti in opere pubbliche e di sviluppo territoriale.
In particolare, si sottolinea come sarebbero state stanziate risorse per il verde pubblico, manutenzioni, contrade cittadine, emergenza abitativa, impianti sportivi, edifici comunali, ulteriori risorse per refezione scolastica, viabilità ed infrastrutture stradali, nuovi corsi di laurea, estensione dei processi informatici.

A questo proposito, esaustiva la relazione di presentazione dell’assessore Iacono, come sempre profonda e puntuale, ma una effettiva valutazione delle scelte dell’amministrazione doveva venire dalle opposizioni che hanno incentrato tutto su alcuni interventi nella discussione generale e sugli emendamenti presentati.
A fare da contraltare alle esternazioni, naturalmente positive di sindaco e assessore, solo alcuni interventi per la stampa del rappresentante di Fratelli d’Italia, accompagnato con un comunicato del segretario cittadino del partito, del rappresentante del Movimento 5 Stelle, mentre i rappresentanti del Partito Democratico e di Territorio hanno annunciato una conferenza stampa per il prossimo mercoledì, 27 dicembre.
Non hanno commentato, e non hanno presentato emendamenti, i rappresentanti di GenerAzione.
Non vogliamo immaginare cosa ci diranno i PD e Territorio, anche se prevedibile sulla base di precedenti dichiarazioni.
Delle esternazioni del consigliere Bitetti e del suo segretario cittadino, come pure di quelle del consigliere Firrincieli ci occupiamo in altra parte del giornale, un dao comune a tutte le opposizioni lo possiamo già rimarcare.
Inutili e ripetitive dichiarazioni sulla mancanza di condivisione preventiva dell’atto, assoluta critica per la mancata approvazione anche di un solo emendamento, ma nessuno si è soffermato, forse perché non c’era contezza tecnica sull’atto, sulla qualità delle scelte dell’amministrazione.
Il ritornello di quest’ultima e della maggioranza è stato quello secondo cui il bilancio rispecchia le strategie programmatiche della coalizione.
Un assunto che, intelligentemente, esclude ogni possibile proposta diversa da quelle definite dalla giunta e, forse, dalla coalizione, del tutto legittimo che una amministrazione e una maggioranza portino avanti il programma della campagna elettorale, ma non siamo del tutto convinti che ci sia diretta corrispondenza per tutti i punti del programma con le poste di bilancio.
Facile dire, per l’amministrazione che ci sono somme stanziate per il verde pubblico o le manutenzioni, ma se sono come i 70.000 euro stanziati per le manutenzioni nelle contrade è solo una presa in giro che hanno potuto tollerare assessore al ramo e relativa forza politica per non ammettere la sconfitta.
Dire di aver stanziato somme per il verde pubblico non ci dice quanto serve annualmente per il verde pubblico e quanto è stato stanziato in un apposito capitolo di esclusiva competenza dell’assessore al ramo.
Dire che sono state stanziate somme per le contrade non dice cosa si deve fare e in quali tempi, ma si sa, come detto, che si tratta di 70.000 euro per le manutenzioni.
Che, poi, sia stato costituito, per la prima volta il capitolo, ci sembra l’acquisto di una libreria che resta senza libri.
Risorse per impianti sportivi e viabilità e infrastrutture stradali, ma quali?
Nessuno delle opposizioni ha parlato di piano triennale delle opere pubbliche, di piano di ripartizione delle somme della tassa di soggiorno, quest’anno rimasto argomento riservato, nessun cenno al piano di spesa della legge su Ibla.
Se dobbiamo essere obiettivi, del tutto marginali, prive di importanza strategica le proposte delle opposizioni, più una questua per piccoli interventi, spesso nemmeno supportati da somme adeguate.
Ci aspetteremmo, dopo quanto detto dagli amministratori e dalla maggioranza, che qualcuno spuntasse paragrafo per paragrafo il programma elettorale e trovasse la decantata corrispondenza dello strumento finanziario con i sogni della campagna elettorale.
Come ha fatto notare il consigliere La Porta, anche nel 2018 Cassì presentò un programma, in soli 8 punti, ma non fu rispettato, se non in minima parte.

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