Il nuovo corso dell’opposizione 5 Stelle … per una prospettiva in comune, in pratica l’ennesimo tentativo di passaggio sul carro del vincitore

Il rappresentante del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, a Ragusa, ha voluto sottolineare, in un comunicato stampa, l’approvazione di un suo subemendamento al bilancio: in effetti, già in aula, sono emerse delle perplessità per la votazione ad un subemendamento, per un emendamento che era già stato ritirato dallo stesso presentatore.
Ma, dal momento che il Presidente del Consiglio e il Segretario Generale hanno ammesso il subemendamento alla votazione, resta il voto positivo sull’atto.
Atto che offre numerosi spunti di riflessione: innanzitutto, per l’approvazione, da parte della maggioranza, di questo unico atto delle minoranze. Per non parlare del contenuto che prevede lo stanziamento d 30.000 euro per la riqualificazione delle bambinopoli dei giardini comunali.
A occhio, la somma pare insufficiente per tutti gli impianti di questo tipo in città, non si riesce a capire, inoltre, quale possa essere il senso di una sollecitazione delle minoranze per una iniziativa non solo dovuta dal competente assessorato, ma addirittura, annunciata sin dalle prime uscite dell’assessore D’Asta.
Competenza sulle bambinopoli a metà fra lavori pubblici verde pubblico, per i siti dove sono collocate, tanto che già in data 1° luglio, o comunque nei giorni immediatamente successivi all’insediamento degli assessori, ma prima dell’insediamento dei consiglieri, l’assessore D’Asta, accompagnato dai consiglieri Sortino e Mezzasalma, aveva effettuato “un giro perlustrativo in città”, soffermandosi su una villetta adiacente alla scuola Palazzello.
In quella occasione, assai negativo fu l’impatto dei tre con lo stato di abbandono e di scarsa sicurezza, per gli utilizzatori, degli impianti.
I tre pubblicarono un post, corredato da ampia documentazione fotografica, diedero pubblicità al loro sopralluogo che, peraltro, metteva, subito in evidenza quanto non era stato fatto dall’amministrazione Cassì per il settore, vezzo, questo, comune a molti dei nuovi giovani alleati di Cassì che tendono a mettere il dito sulla piaga, a evidenziare e a sottolineare, quanto è stato trascurato dalla precedente amministrazione con la quale, ora, si sono alleati.
Nel post veniva sottolineata l’importanza delle villette, per i bambini e le famiglie, come centri di aggregazione da valorizzare, centri di incontro dove svago e socialità diventano fondamentali per una città piu bella, più verde.
Inequivocabile la presa di coscienza dell’assessore D’Asta che disse di aver dato mandato agli uffici di fare dei sopralluoghi in tutte le villette e, sin da subito, quantificare economicamente da un lato, programmare e pianificare dall’altro, interventi per mettere in sicurezza e rilanciare le villette.
Insieme con il sindaco e con gli amministratori che per 5 anni ha trascurato le villette e le bambinopoli.
Dopo tanti emendamenti bocciati dalla maggioranza, per svariate motivazioni, non si comprende il filo logico di questa approvazione per una cosa, fondamentalmente, già avviata
Oltre a questa riflessione, desta stupore la dichiarazione di Firrincieli che parla di “un nuovo corso della nostra presenza in Consiglio, più di proposta, proprio per cercare di contribuire, nella maniera migliore possibile, alla crescita della nostra città”
Firrincieli sottolinea che “continuerà ad esercitare con diligenza e attenzione l’attività di ispezione e controllo rispetto agli atti prodotti dall’amministrazione”.
Invece di passare in rassegna, per restare alle villette, lo stato di abbandono e chiedere a che punto fosse il piano di intervento, anche solo a livello di preventivo di spesa, proposto dall’assessore D’Asta che volle fare passerella con la sua (? NdR) squadra, il consigliere 5 Stelle preferisce andare incontro all’attività dell’amministrazione, con uno stanziamento pleonastico, dal momento che l’assessore aveva annunciato la predisposizione di un piano globale, senza limitazioni di somme, almeno così scriveva.
Nella sua nota, Firrincieli cerca di concretizzare il nuovo corso incensando l’amministrazione per l’approvazione del bilancio entro i termini di legge, ma scade nell’amenità pura quando asserisce che queste buone pratiche sono iniziate già al tempo dell’amministrazione 5 Stelle della città.
Dimentica quanto detto, in questi anni da questi amministratori, a proposito dell’amministrazione precedente, segnatamente dall’assessore al bilancio, senza dire che esiste il provvedimento pesante della Corte dei Conti, proprio in materia finanziaria, per quella amministrazione, relativamente ai bilanci 2015 e 2016
Firrincieli si spinge anche a esaltare la linea dell’amministrazione e della maggioranza secondo la quale si attua, con l’atto finanziario, la strategia del programma presentato agli elettori, lo fa lui che, da candidato sindaco, era del tutto contrario a quanto portato avanti dalla coalizione Cassì.
Firrincieli spera, sgombrando il campo da possibili dubbi, che in futuro possa esserci un maggiore coinvolgimento.
Non gli resta, nonostante l’età, che arruolarsi con i Cassì boys e andarsi a sedere, per avere contatti più stretti per le esigenze della città, fra i capigruppo Antoci e Sortino, centurioni del verbo cassiniano, per meglio assimilare il credo del sindaco, se ce ne fosse ancora bisogno.

Ultimi Articoli