Bilancio di fine anno dei consiglieri Zaara Federico e Antonio Tringali

di Cesare Pluchino
Un consuntivo dalla voce dei più votati del Movimento 5 Stelle al Consiglio Comunale di Ragusa
Un bilancio dell’attività del Consiglio Comunale a maggioranza pentastellata attraverso l’analisi dei due consiglieri del M5S che meglio rappresentano il civico consesso.
Antonio Tringali è stato il candidato consigliere più votato del movimento, con il ragguardevole bottino di 503 voti che lo pone nell’élite dei consiglieri comunali che hanno superato il mezzo migliaio di voti, in ogni caso portatore di un consenso popolare che ha superato anche quello riservato al sindaco Piccitto come candidato consigliere.
Zaara Federico, seconda degli eletti, può anche Lei essere considerata degna rappresentante del civico consesso essendo stata chiamata, dai suoi stessi colleghi, alla seconda carica del Consiglio, come vicepresidente.

Ai due consiglieri chiediamo innanzitutto un bilancio dell’attività di questo anno solare, allargato, naturalmente anche ai sei mesi del 2013. 

Federico: molto rimane ancora da fare, ma non c’è ombra di dubbio che è stata impressa una svolta, in molti settori, dopo un iniziale periodo in cui era necessario un confronto per rendersi conto della situazione esistente e per assicurare la necessaria continuità amministrativa. E da sfatare, in ogni caso fuorviante in un serio dibattito cittadino, l’idea di sovvertire l’ordine esistente, di colpo, in un solo anno.
Tringali: si potrebbe dire che c’è stata un’attività abbastanza partecipata, assimilabile alla conduzione del buon padre di famiglia, senza effetti speciali, senza fughe in avanti, una gestione della cosa pubblica attenta, parsimoniosa quando serve, che ha tenuto conto delle entrate prima di spendere. In pratica non c’è la fuoriserie davanti alla porta, ma si può sperare di mantenere bene i figli all’università.
Quanto ha inciso, secondo voi, il Consiglio Comunale sull’attività dell’amministrazione ?
Federico: Molte delle azioni portate avanti dall’amministrazione sono state frutto di un confronto e di una collaborazione favoriti dal clima di rapporti improntati esclusivamente per il bene comune e per i bisogni della collettività.
Tringali: il supporto di una maggioranza consolidata ha consentito di incidere sul lavoro dell’amministrazione, un contributo costante che è servito a confortare nelle scelte, talora non facili, gli assessori e il Sindaco, con un sostegno assoluto, scevro da personalismi e interessi particolari.
Il programma elettorale del Sindaco era quello del Movimento 5 Stelle, quindi anche il vostro: come ritenete che sia stato assolto rispetto ai proponimenti della campagna elettorale, dal Sindaco, dalla giunta e da voi ?
Federico: torno a ribadire quanto accennato prima, strumentale pensare all’attuazione di un programma nel primo anno di consiliatura. I problemi emergenti della città affondano le radici in anni passati, non è pensabile risolverli con un tocco di bacchetta magica. Si deve anche tenere conto che questioni importanti, attorno a cui si lavora alacremente, sono enfatizzate da una opposizione che ha ben poco di costruttivo.
Tringali: come bene è stato evidenziato, il Sindaco ha fatto suo il programma del Movimento 5 Stelle, c’è quindi un’azione comune, senza distinzione di ruoli, che, nell’arco di cinque anni, renderà conto agli elettori del lavoro svolto. L’attuazione del programma, purtroppo, non sempre dipende esclusivamente dalle decisioni dell’amministrazione, apparenti ritardi sono costantemente monitorati, perché sarebbe da suicidi tenere in poco conto le aspettative del 70% degli elettori.  
Come giudicate la mossa del candidato Sindaco avversario al ballottaggio di non stabilire apparentamenti al fine di concedere la maggioranza consiliare all’avversario, così da permettergli di amministrare comodamente ?
Federico: vista come decisione del candidato avversario al ballottaggio, la mossa assume indubbio valore e va riconosciuto un alto senso delle istituzioni contrapposto a leggi elettorali che presentano aspetti discutibili. La mancanza di voci contrarie nella coalizione a sostegno deporrebbe a favore di un giudizio similare, se non fosse per quelle isolate che, talora, vogliono delegittimare una compagine consiliare che si è affermata ed è stata validata sulla base di normative di legge elettorale e non per decisioni di qualcuno. 
Tringali: concordo con la collega per il valore della scelta, mi siano permesse solo delle riflessioni sul totale silenzio, al riguardo, in positivo o in negativo, da parte della coalizione avversaria, silenzio che fa pensare, per un attimo, quasi, alla mancata volontà di affrontare difficoltà di cui si conosceva l’esistenza e che si sono, scientificamente, lasciate ai successori probabili per addebitarne gli effetti 
Quale è la vostra posizione sui temi emergenti di questo primo anno di attività (pressione fiscale, questione ex Cinema Marino, disallineamento dei conti per i fondi della legge su Ibla, proroghe appalti, politiche del governo regionale) ?
Federico: rispondo a raffica ad una serie di domande poste nello stesso maniera. La pressione fiscale, tenuto conto della mancata applicazione della TASI, delle varie esenzioni, di molte agevolazioni e del taglio dei trasferimenti regionali e nazionali non è contestabile nel quadro di politiche che debbono garantire i servizi essenziali. Sull’ex cinema Marino lascerei ai tecnici, di ingegneria e di teatro, le decisioni finali sulle scelte che non possono essere condizionate solo da aspetti storici e culturali. Il disallineamento dei conti per i fondi della Legge su Ibla è oggetto di una attenta valutazione da parte degli uffici, per cui attenderei le risultanze di un lavoro che si comprende sia difficile e lungo, se non altro per l’estensione temporale del fenomeno. Vorrei solo rifuggire da atteggiamenti giustizialisti e fissare l’attenzione più sugli aspetti legati alla salvaguardia della Legge, invitando le opposizioni a fare fronte comune per una problematica che, fra l’altro, investe direttamente solo le amministrazioni passate.  Molte delle proroghe sono state obbligate per garantire  la continuità di servizi essenziali, tutto il resto rientra nel contesto di una esecrabile ma comprensibile dialettica politica. Sulle politiche del governo regionale rimando alle valutazione espresse dai nostri parlamentari del M5S 

Tringali: sembra quasi un esame, ma ritengo di essere pronto per le risposte. Considerato il livello dei servizi nella nostra città, non si può parlare di pressione fiscale, tantomeno esagerata. Mi auguro e auguro ai miei concittadini di poter continuare ad avere ‘pressioni’ sostenibili come quella attuale. Per il Marino vorrei soffermare l’attenzione sul differente approccio di chi si è scagliato ciecamente contro l’amministrazione, per una scelta comunque condivisa con i consiglieri e con fasce diffuse della collettività, e di chi ha dovuto constatare, suo malgrado, l’impegno di somme non supportato da adeguati e conseguenti appostamenti. Il disallineamento dei fondi della Legge su Ibla è un problema ereditato che i 5 Stelle avrebbero potuto strumentalizzare. Un atteggiamento, forse, non ben compreso, in un’ottica che disattende l’interesse collettivo per favorire il disegno di una opposizione sterile su cui è destinato a ricadere ogni tipo di attacco, questo sì strumentale. Sulla questione, comunque, c’è la ferma e comune intenzione, di Sindaco, amministrazione, consiglieri e Movimento 5 Stelle di fare massima chiarezza.   Quelle delle proroghe sono problematiche che definirei di carattere tecnico, da riservare all’amministrazione e agli uffici, per un rispetto dei ruoli e delle competenze, cosa che dovrebbero fare anche le opposizioni salvo denunciare, non solo a parole, presunte irregolarità. Per le politiche regionali mi accomuno a quanto detto dalla collega Federico.

Quali ritenete debbano essere le mosse prioritarie dell’amministrazione ed eventualmente del Consiglio per il 2015 ?
A questa domanda i consiglieri Federico e Tringali hanno voluto rispondere ad una sola voce, anche per rappresentare il sentire comune di tutto il gruppo consiliare, di cui hanno inteso interpretare le opinioni condivise anche per le risposte date in precedenza, nell’ottica di quel rapporto che li ha visti impegnati, in maniera solidale e partecipata, in questi diciotto mesi di attività.
Le priorità da suggerire all’amministrazione ricalcano le linee già tracciate, sviluppo economico e interventi sull’urbanistica, con i piani particolareggiati per il centro storico da attuare per ridare slancio al settore edile. Politiche per la famiglia e attenzione per i disagiati e persone comunque in difficoltà.
Sono inderogabili Interventi decisivi per l’ambiente, le energie rinnovabili, la mobilità alternativa, i rifiuti e la raccolta differenziata, anche mediante l’attuazione di massicce campagne di comunicazione sui temi in questione per cui  servono efficaci azioni informative, ma soprattutto formative, quest’ultime rivolte, principalmente, alle giovani generazioni.
In ultimo La Federico e Tringali hanno voluto rivolgere l’attenzione a quella che, visti gli ultimi interventi, è ormai una priorità esitata, ma riveste, comunque, assoluta importanza nel contesto di politiche ambientali, culturali, turistiche e anche di sviluppo economico per la valorizzazione dei centri storici.
Occorre proseguire nell’opera di recupero finalizzato alla fruizione dell’ambiente della Vallata Santa Domenica per restituire ai cittadini, ai turisti e ai visitatori questo ambiente unico e inimitabile che, da solo costituisce attrattiva e ricchezza della città, finora inopinatamente non sfruttato.

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