Bilancio preventivo 2015: bagnate le polveri, spento l’entusiasmo delle opposizioni

di Cesare Pluchino
Prima seduta del civico consesso, dedicata all’esame dello strumento finanziario, senza ‘spirito’, né da parte della maggioranza, né da parte delle opposizioni

Una seduta importante, attesa, delicata perché fuori termine, è connotata dal primo intervento del consigliere Sonia Migliore: il rilievo sulla presenza in aula dei componenti delle opposizioni, che permette il raggiungimento del numero legale, sintomatico di una minoranza senza argomenti, consapevole del ruolo di comparsa in una assemblea cittadina dominata e governata dalla maggioranza del Movimento 5 Stelle.
Ma la stessa maggioranza, comunque, mette in vetrina i limiti di una componente consiliare che, già in altre occasioni, mostra di non capire il ruolo che deve assolvere, soprattutto in situazioni particolarmente delicate.
Tralasciando la ingenua riproposizione dei momenti del Consiglio Comunale aperto sul piamo aziendale dell’ASP, rivelatosi una inaspettata apoteosi dell’alleanza Piccitto – Iacono, riproposizione a stento contenuta dall’esperto capogruppo del Partito Democratico e della quale ci occupiamo in altra parte del giornale, la seduta è stata sospesa per dare modo di assistere, in Cattedrale, alla breve cerimonia con la quale il Vescovo Mons Urso ha dato comunicazione della nomina del suo successore.
Intorno alle ore 13 la ripresa dei lavori d’aula è stata caratterizzata dalle due pregiudiziali poste, anticipatamente alla seduta, da Sonia Migliore, su alcune irregolarità del bilancio, segnalate anche nella relazione dei revisori dei conti, pregiudiziali concrete  e ben argomentate, come sottolineato dal Presidente del Consiglio, che hanno imposto l’intervento del Segretario Generale.
Il dott. Scalogna ha fissato la sua replica sull’autodeterminazione del Consiglio Comunale che suggella la indiscutibile assoluta competenza per quanto fissato dal regolamento e dalle norme.
Come riconosciuto anche dal capogruppo PD, Giorgio Massari, procedure viziate nella forma, ma sanabili, pur nella inderogabile esigenza di restituire al Consiglio tutte le sue prerogative.
Pregiudiziali sacrosante, che il Presidente del Consiglio Iacono ha giudicato armonizzabili da un preannunciato emendamento dell’amministrazione, in grado di risolvere quanto non registrato dalle procedure. L’ennesimo scivolone di una amministrazione che considera  con indifferenza leggerezze e superficialità le criticità determinate dalla fondamentale incompetenza degli amministratori sulle materie specifiche che, d’altronde, si presentano ostiche anche per il dirigente e gli uffici alla luce delle recentissime normative che non consentono di sfruttare esperienza e consuetudine con gli atti da predisporre.
In ogni caso emergono due realtà indiscutibili: la prima, un gravissimo ritardo dell’assessorato nel predisporre lo strumento finanziario che, addirittura, viene esaminato fuori dai termini perché presentato all’ultimo momento.
Altro aspetto fondamentale messo in luce dall’esame dell’atto, in commissione e in aula, l’unico ruolo di efficace opposizione, sale di ogni democrazia, che resta dei consiglieri Sonia Migliore e Giorgio Massari.
Opposizione plateale, gridata, quella della Migliore, moderata ma competente, di puro stile democristiano, quella elegante di Giorgio Massari, entrambi puntuali nelle eccezioni che rivelano attento esame delle carte e conoscenza delle normative, che portano puntualmente a rilievi fondati, che, in ogni caso, mettono in fibrillazione l’amministrazione, obbligano a sospensioni per un attento esame delle eccezioni e  costringono, spesso, a correttivi dell’ultimo istante.
La conferma di una seduta ‘lenta’ è venuta dalla successiva sospensione per permettere ai revisori di esprimere il parere sull’emendamento ‘correttivo’ (come definito dallo stesso assessore al bilancio) dell’amministrazione.
La ripresa alle ore 16, vero inizio dei lavori a sei ore dalla convocazione, tempi giostrati con la consueta esperienza e maestria dal Presidente del Consiglio che rimane il fondamentale pilastro di un civico consesso altrimenti destinato al caos.
Intervento canonico di presentazione dell’atto, da parte dell’assessore al bilancio Stefano Martorana, poi la serie di doppi interventi che hanno suffragato l’aspetto di compitino per le vacanze della stesura del bilancio preventivo, con interventi, anche della maggioranza, scontati e ordinari, per un atto che, praticamente, a ottobre, con la maggior parte delle somme impegnate, si può solo considerare un consuntivo sul quale poco possono incidere i rappresentanti del popolo.
Relazione dell’assessore Stefano Martorana, dopo la bocciatura delle pregiudiziali, che ricalca il canovaccio più volte ascoltato, con il rifiuto delle contestazioni su aspetti giudicati formali, non sostanziali, di contorno, per un atto migliorabile ma fondamentalmente corretto e, soprattutto, adeguato, dopo non poche difficoltà, alle nuove normative.
Per questo, in particolare, un bilancio autentico, secondo Martorana, per un Comune che è riuscito ad allinearsi alle nuove disposizioni con relativa efficienza, in grado di garantire, stipendi ai dipendenti, pagamenti certi ai fornitori, opere pubbliche rilanciate, che ha mostrato, comunque, un impegno e uno sforzo di progettualità in un panorama costellato da realtà comunali sull’orlo del baratro.
Gestione innovativa dei servizi e delle manutenzioni, con un occhio allo sviluppo economico e all’agricoltura e zootecnia, attenzione per le politiche energetiche nel contesto di un innegabile momento critico per i tagli dei trasferimenti che non possono essere compensati tout court dalle royalties che l’amministrazione Piccitto considera sempre come entrate straordinarie e non strutturali della città.
Unici momenti meritevoli di cronaca, l’ultimo tentativo di Sonia Migliore che tira fuori dalla faretra l’ultima delle frecce che, senza risultati tangibili, senza ‘sangue’, appaiono tutte come spuntate, destinate a dare fastidio ma non a colpire: preavviso di denuncia per i pareri dei revisori portati a conoscenza della stampa prima del protocollo, intervento che non ha lasciato il segno e aspetta solo di essere confermato da una fotocopia della denuncia, in assenza della quale ne andrebbe molta della credibilità politica della Migliore.
Plateale e potenzialmente deflagrante, ma, purtroppo, sintomatico segnale della scarsa partecipazione, tramite media, dei cittadini ai lavori consiliari, per lo scarso riscontro nell’opinione pubblica, l’intervento finale della discussione genarle sull’atto, del consigliere del Movimento Città, il prof. Carmelo Ialacqua  che, ritenuti, qualitativamente e quantitativamente, poco considerevoli i contenuti dell’atto ha utilizzato i minuti a sua disposizione restando nel più assoluto mutismo, immobile e silente in aula, cogliendo di sorpresa lo stesso Presidente del Consiglio che si è trovato a gestire, sicuramente per la prima volta, un intervento muto in una civica assise.
La seduta è stata aggiornata a lunedì 12 ottobre, alle ore 10, per consentire i tempi di legge occorrenti per l’esame e i pareri di 71 emendamenti, presentati prima della fine della discussione generale.
Anche questo particolare, segnale evidente delle polveri bagnate delle opposizioni: se Giorgio Massari ha evidenziato la scarsa possibilità di incidere sull’atto che risulta, a tutti gli effetti, un consuntivo, Sonia Migliore aveva già annunciato di non presentare emendamenti per non legittimare un bilancio assolutamente non condiviso. Inferiore alle bellicose intenzioni il numero di emendamenti ‘minacciato’ dal gruppo di Forza Italia, in generale un numero di emendamenti che costituisce la cartina al tornasole di un gruppo di opposizioni che non possono fare paura agli amministratori del Movimento 5 Stelle, ancorché giovani e inesperti, come più volte giudicati dagli avversari politici.

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