di redazione
L’aeroscalo soffre delle vicissitudini del governo regionale, delle mancate attenzioni di Crocetta e dell’inadeguatezza della classe politica comisana che trascina, da anni, una situazione che da sola non riesce a sostenere
L’on.le Nello Dipasquale annuncia che non arriveranno prima del prossimo anno i fondi appostati dalla Regione per garantire la piena funzionalità dell’aeroporto di Comiso.
Il deputato regionale del Partito Democratico si è confrontato con il ragioniere generale della Regione, Salvatore Sammartano, per avere informazioni relative al pagamento delle risorse in favore dello scalo comisano, dopo che nei giorni scorsi alcune autorevoli fonti avevano parlato di uno sblocco programmato già per martedì 17 novembre.”Purtroppo il mandato non è stato effettuato per l’assoluta carenza di liquidità, mi ha confermato, stamani, il ragioniere capo – afferma l’on. Dipasquale – Avevo intuito nei giorni scorsi queste difficoltà e per tale ragione avevo manifestato la mia preoccupazione.
Nessun tono allarmistico, dunque, ma solo la puntuale verifica di una vicenda che non si è purtroppo ancora conclusa positivamente.
Con dispiacere il ragioniere capo mi ha spiegato che non si avrà liquidità fino al 31 dicembre e dunque il Comune di Comiso si trova adesso in difficoltà perché dovrà anticipare le risorse necessarie affinché non si rischi la chiusura stessa dell’aeroporto casmeneo”.
Il ragioniere capo ha sottolineato la possibilità, per il Comune di Comiso, di anticipare i fondi perché, pur in assenza di liquidità, si è dinnanzi ad un impegno di spesa certo da parte della Regione.
“È bene dunque avere le idee chiare ed è giusto che ci si confronti immediatamente con il Comune di Comiso affinché si possano trovare tutti gli accorgimenti necessari per tamponare questa emergenza finanziaria che si sarà.
Cullarsi sugli allori non mi appartiene e per tale motivo ero intervenuto nei giorni scorsi.
Adesso ritengo che insieme al Comune di Comiso si debba capire quale possa essere la migliore soluzione da intraprendere in attesa che la Regione possa onorare gli impegni assunti”.
Ricordiamo che ‘l’autorevole fonte’ che aveva parlato di uno sblocco programmato per martedì 17 novembre, era quella del deputato regionale del PD, Digiacomo, che aveva definito allarmistici i toni di Dipasquale.
Tralasciando le sarcastiche considerazioni sulle mancate presenze in aula del collega Dipasquale e per il suo sostegno al governo Renzi ai suoi ministri e ai suoi sottosegretari, comprensibili solo per l’aria che tira all’interno del Partito Democratico, sarebbe opportuno fare ulteriore chiarezza sull’equivoco per il quale, evidentemente, qualcuno che non dice la verità o diffonde notizie prive di fondamento deve essere rassegnato agli affetti familiari, non ritenendolo adeguato a fare politica attiva.
