di redazione
Calendarizzate tre sedute della Commissione Risorse, stabilite le date per le sedute del Consiglio Comunale per l’esame e l’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2016 – 2018 e del Bilancio di previsione finanziario 2016 – 2018 e relativi allegati
Tre sedute della Commissione Risorse, la quarta, presieduta da Maurizio Stevanato, per esprimere il parere consultivo sullo strumento finanziario di previsione: una prima convocazione nella mattinata di mercoledì 26 luglio, per la presentazione della documentazione, seconda e terza seduta previste per giovedì 28 luglio e per lunedì 1° agosto.
Nella conferenza dei capigruppo di mercoledì 27 luglio, dopo un acceso dibattito, il Presidente del Consiglio ha diramato le convocazioni per le sedute del Consiglio Comunale, dedicate all’argomento, che si terranno nei giorni 1° agosto, lunedì, alle ore 17, 2 agosto, martedì, alle ore 16, e giovedì 4 agosto, alle ore 15.
La prima seduta della commissione risorse è servita per un intervento iniziale del Dirigente, dott. Cannata, per una esposizione dello strumento finanziario alla luce della nuova normativa che, in effetti, stravolge i vecchi criteri di stesura del bilancio di previsione.
Un Documento Unico di Programmazione, suddiviso nella sezione strategica (SES) e in quella operativa, (SOP), suddivisi in Missioni e Programmi, la prima, Obiettivi e programmi e operativi, la seconda.
Nella parte operativa sono previsti i piani triennali, prima indipendenti o propedeutici al bilancio, quali il Piano Triennale
delle Opere Pubbliche, il Piano degli Incarichi, quello delle alienazioni.
La nuova normativa non ha trovato, ancora, completa integrazione con altre misure innovate, con altri ambiti di programmazione.
Missioni e programmi riprendono il vecchio schema, le missioni sono attività istituzionalmente affidate alla competenza comunale.
Gli allegati sono A, presentano il bilancio, B, il fondo pluriennale vincolato, C, il fondo crediti di dubbia esigibilità, un fondo rischi di difficile esazione, D, prospetto dimostrativo dei vincoli di indebitamento, F, la nuova rappresentazione degli equilibri di bilancio, E, quadro riassuntivo di tutti i titoli di entrata e di spesa, con l’evidenza del fondo cassa presunto, G, il nuovo vincolo di finanza pubblica, il nuovo patto di stabilità, il pareggio di bilancio, H, i parametri di condizione strutturalmente deficitaria dell’ente, I, la nota integrativa che serve per spiegare una serie di criteri formulati, L, un allegato solo a scopo conoscitivo, allegato al PEG.
Uno strumento complesso, di difficile comprensione per i non addetti ai lavori, confermato dall’impressione che molti consiglieri, già in commissione, non avranno contezza facilmente dello strumento finanziario.
La preoccupazione subito emersa, da parte dei consiglieri, soprattutto di opposizione, è stata quella di composizione degli emendamenti per dirottare somme da un programma ad un altro.
In pratica emersa subito la volontà di conoscere i meccanismi per incidere sul bilancio, ancora prima di avere verificato la bontà dello strumento finanziario, un’avvisaglia della classica battaglia a fasci di emendamenti, tipica dei vecchi bilanci, una strategia che, evidentemente, si vuole riproporre, con il nuovo ordinamento che non la esclude.
Le risultanze della prima seduta di commissione hanno fatto emergere le prime fibrillazioni in seno alle opposizioni che si trovano spiazzate dalle nuove normative e in preda ad una sorta di sbandamento per l’apparente sicurezza dell’amministrazione di affrontare l’aula, consapevole, forse di una ricostituita maggioranza che assicurerebbe l’approvazione dell’atto, condita anche, da appoggi esterni di identificata natura.
Le opposizioni pregustavano le difficoltà di una maggioranza disfatta, con defezioni, dissidenti ed elementi critici, le sensazioni sono di un fronte ricostituito che assicurerebbe un salvacondotto per il bilancio, lasciando inalterate le criticità di rapporti fra determinati esponenti del consiglio e determinati componenti della giunta.
Da rilevare, e questo è un altro fattore che tarpa le ali alle opposizioni, che il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso parere favorevole sulla proposta della Giunta Municipale relativa al bilancio preventivo, esprimendosi all’unanimità, fattore che, alla luce degli ultimi rilievi delle minoranze, dovrebbe convincere, maggiormente della bontà dell’atto nel suo complesso, al di là delle valutazioni politiche.
L’assessore Martorana ha garantito la massima collaborazione da parte degli uffici, in aula, per la ottimale redazione degli emendamenti.
In sostanza dovrebbe prevalere, ma il condizionale è d’obbligo, la forza di numeri risicati anche se non bulgari, che dovrebbe far passare il bilancio con una certa facilità.
Le altre sedute di commissione potrebbero servire per meglio comprendere gli atti ma sembra poco probabile che si possa assumere contezza di documentazioni farraginose in poco tempo: nella conferenza dei capigruppo di mercoledì 27 luglio, Giorgio Massari e Giovanni Iacono hanno cercato di far valere le ragioni per una opportuna calendarizzazione delle sedute di consiglio comunale, si prevede che le rimostranze per i tempi esigui concessi al consiglio, per valutare il bilancio e per proporre modifiche, siano rinnovate nel corso della seduta ispettiva di giovedì 28.
Il Presidente Tringali ha preferito mantenere un atteggiamento fermo e in questo è stato sicuramente influenzato dagli atteggiamenti scomposti e confusionari di opposizioni dove sembra ci siano strane commistioni che in effetti non ci sono ma fanno emergere l’assenza di una netta separazione fra chi affronta seriamente e con competenza il bilancio e chi utilizza solo atteggiamenti strumentali che servono solo ad acquisire facile visibilità, restando inalterata la mancata comprensione dell’atto.
Da rilevare anche che, nella conferenza dei capigruppo, elementi delle opposizioni hanno concordato con Tringali per un esame sollecito del bilancio, come Mario Chiavola e come Maurizio Tumino che considerava la possibile assenza di qualcuno delle minoranze se si fosse andati oltre la prima settimana di agosto.
In aula lo spettacolo sarà assicurato: prima di tutto andrà verificata la posizione della Sigona che costituisce il sedicesimo elemento indispensabile per la maggioranza.
Tutte da vedere, nel caso di un suo ‘rientro’, le posizioni del capogruppo 5 Stelle e del consigliere Spadola che avevano lanciato strali verbali contro la compagna di Movimento, da assaporare come acquisiranno il sostegno della consigliera fascista che li aveva sconcertati.
Episodi e dichiarazioni da commedia napoletana, come la posizione dei consiglieri del PD, D’Asta e Chiavola, che avevano dichiarato che sarebbero usciti dall’aula quando la Sigona avrebbe preso la parola per intervenire in Consiglio, cosa che, puntualmente, non è avvenuta, come se i due avessero messo in salamoia l’astio nei confronti della fascista esponente dei 5 Stelle.
Resta da verificare se in aula le opposizioni manterranno un atteggiamento responsabile e favoriranno l’andamento dei lavori d’aula, oppure indugeranno, strumentalmente, in strategie ostruzionistiche, non costruttive, tendenti solo a sfruttare il regolamento per allungare i tempi e cercar di sfiancare l’avversario politico per tentare di carpire qualche confetto, come li definiva, una volta, il consigliere Ialacqua.
