di Cesare Pluchino
L’ennesimo caso Sigona, il turismo, gli abusivi nel Palazzo della Cancelleria, dovevano essere i temi scottanti della giornata, toni bassi e basso profilo hanno dominato una seduta buona, come spesso accade, per legittimi giustificazioni e gettoni di presenza
Una seduta di quelle formali con due Atti di indirizzo e due Ordini del Giorno in scaletta, nemmeno di grande rilevanza, si pensava che il tempo dedicato alle comunicazioni fosse stato dominato da interventi di fuoco di una opposizione che, evidentemente, preferisce solo sollevare polveroni e si ritrae di fronte alle problematiche più scabrose.
L’attesa maggiore era per i risvolti del caso Sigona, la consigliera del Movimento 5 Stelle che, tramite facebook aveva lanciato accuse di ipotetica corruzione nei suoi confronti per aver ricevuto offerte di lavoro da colleghi consiglieri comunali di opposizione, per lasciare il Movimento e passare ad altra formazione politica.
I particolari espressi dalla Sigona, nel post, avevano già circoscritto il numero di possibili consiglieri autori del tentativo di arruolare la dissidente, peraltro, al momento, formalmente espulsa dal Movimento di Grillo.
Ulteriori segnali lanciati per suggerire i nomi, in una sorta di caccia al tesoro istituzionale, hanno provocato un clima disdicevole, con illazioni di ogni sorta.
Ufficialmente, si fa appello alla chiarezza e si invita la Sigona a denunciare all’autorità giudiziaria quanto avvenuto, sembra che l’interessata possa produrre delle prove per uno dei tentativi di corruzione, mentre per l’altro non sia in grado di farlo.
Sulla base dei particolari usciti fuori, comunque, molti si dicevano sicuri di aver identificato i nomi dei possibili colpevoli. Si ha l’impressione, tuttavia, che nelle file delle opposizioni prevalga la tendenza a fare chiarezza solo per togliere di mezzo qualche avversario politico scomodo, del grave episodio, in effetti, nessuno sembra eccessivamente scandalizzato, si è già saputo altre volte di tentativi di questo genere, ci sono consiglieri che lo hanno ammesso, candidamente, nei commenti al post, naturalmente eliminati dopo che è scoppiato lo scandalo.
In apertura di seduta è stato il Presidente del Consiglio, Antonio Tringali, ad esortare la consigliera a rivolgersi all’autorità competente per evitare facili insinuazioni che si riverberano sul consiglio intero, invitando i componenti del civico consesso ad evitare di dare vita ad un dibattito esclusivamente dedicato allo spiacevole episodio che va analizzato e risolto nelle sedi competenti.
Per il Presidente, il Consiglio deve restare luogo di confronto politico, pur nel rispetto delle diverse posizioni delle diverse parti politiche, che devono dedicare trasparenza e legalità in ossequio il mandato conferito dagli elettori.
Giovanni Iacono si è associato alla posizione espressa dal Segretario Generale che, in risposta alle sollecitazioni di alcuni consiglieri, ha sottolineato di aver trasmesso una nota alla Procura della Repubblica, non appena venuto a conoscenza di fatti. Per Iacono necessario avere contezza e verità, ben al di là delle evidenze che suggeriscono nomi e complicità: si affida all’obbligatorietà dell’azione penale e, consapevole che, in altre città, si sono anche sciolti i Consigli Comunali, resta preoccupato per la gravità di quanto accaduto che segnala l’esistenza, comunque, di elementi poco graditi all’interno del civico consesso.
Per il resto comunicazioni, come sempre, nell’alveo della sterile polemica, per segnalazioni e rilievi di ordinaria amministrazione, lanciati in un’aula dove un solo rappresentante dell’amministrazione, nella fattispecie l’assessore Stefano Martorana può solo riferire ai colleghi di competenza per le materie che riguardano le altre deleghe.
Argomenti sono stati il protocollo con la Curia per l’apertura delle Chiese, i lavori abusivi all’ingresso est della spiaggia di Randello, la cura del verde pubblico a Marina di Ragusa, l’ordinanza per le emissioni sonore.
Successivamente alle comunicazioni si è passati all’esame dei punti all’Ordine del Giorno: bocciato l’atto di indirizzo presentato dai consiglieri Migliore e Nicita, in data 28.01.2016, riguardante la “Proposta di riduzione della pressione fiscale”; approvato, invece, l’Atto di indirizzo presentato, in data 12.05.2015, dal consigliere Spadola, con altri firmatari per la “Riduzione dei consumi di energia negli edifici pubblici – uffici- scuole. Importo stimato € 350.000,00”.
Rinviati per l’assenza dei presentatori D’Asta e Chiavola, due OdG riguardanti, rispettivamente, l’Istituzione di una Task Force – pronto intervento (entro 72 ore) anti – buche e pro decoro verde pubblico su segnalazione dei cittadini e l’“Assegnazione di un locale comunale come sede istituzionale della Croce Rossa”.
Deluse le attese di quanti si aspettavano interventi decisi sull’argomento turismo, sulla base di numerose segnalazioni di stampa, nessun intervento sul caso ‘Palazzo della Cancelleria’ per l’insediamento abusivo di una famiglia nei bassi di pertinenza dell’antico stabile, già sede del Comune di Ragusa.
Sul caso si attendono, ancora, i necessari e dovuti chiarimenti dell’amministrazione: sindaco e assessori sarebbero venuti a conoscenza, tardi, dell’occupazione, sembra che ci sia stata una segnalazione dei Vigili Urbani ai Servizi Sociali che hanno deciso, unilateralmente, di non attivarsi per lo sgombro immediato dei locali.
In ogni caso nessuno ha pensato di informare l’opinion pubblica di quanto stava avvenendo, nemmeno i consiglieri
comunali, una volta venuti a conoscenza del fatto, hanno ritenuto opportuno chiedere lumi sull’accaduto, soprattutto i consiglieri di opposizione che per argomenti di minore gravità gridano allo scandalo amministrativo e accusano di incapacità sindaco e assessori, con estrema facilità.
Anche loro dovrebbero spiegare i motivi del silenzio sulla questione e quali sarebbero i criteri di valutazione di quanto accade in città.
