Caputo, Forza Italia: “Inadeguato economicamente il Decreto ‘Cura Italia’

Importane intervento di un esponente di Forza Italia a proposito dei contenuti dell’ultimo DPCM per quanto attiene alla materia economica.
Come da più parti evidenziato, sono evidenti i limiti del provvedimento che non potrà risolvere molti dei nodi generati dall’attuale emergenza, per la quale non si intravede, al momento, l’uscita dal tunnel.
Significative le sollecitazioni inoltrate al Presidente della Regione, da inoltrare allo Stato centrale, le stesse che dovrebbero inoltrare gli amministratori locali che, in tal senso gravitano nel più assoluto immobilismo, inconsapevoli, del tutto, dei riflessi che ci saranno, a fine emergenza, sull’economia del territorio.

L’avv. Mario Caputo, di Forza Italia, giudica assai negativamente il Decreto Cura Italia, condividendo tutte le preoccupazioni denunziate da Confindustria Sicilia e dei rappresentati delle categorie produttive e professionali che ne hanno evidenziato la assoluta inadeguatezza economica e normativa.
Serviva, secondo il deputato regionale di Forza Italia, componente la Commissione parlamentare Attività Produttive, maggiore coraggio e consapevolezza della necessità di adottare provvedimenti forti e non limitarsi a spostare di poche settimane scadenze tributarie e tasse.
Caputo ha presentato un ordine del giorno al Governo regionale perché intervenga sul Presidente Conte per chiedere misure più adeguate alla gravissima crisi economica che sta investendo la Nazione.
“In questi giorni – ha dichiarato Marino Caputo – ho ricevuto centinaia di messaggi e telefonate di commercianti, artigiani e professionisti che hanno segnalato la totale inadeguatezza delle misure adottate dal Governo Conte. Spostare scadenze e tasse è inutile perché tra poche settimane il problema si ripresenterà.
Chi non lavora, ha attività chiuse e produzioni ferme, come farà il 31 maggio a pagare tasse e tributi, per giunta in unica soluzione. Chi non lavora oggi come potrà pagare domani.
Bisognava prevedere uno slittamento di almeno 12 mesi, dopo la cessazione della emergenza virale.
Come era necessario adottare anche in Sicilia la sospensione di pagamenti di utenze idriche ed elettriche e pagamenti di fatture commerciali e canoni di locazione.
Oltre a prevedere agevolazioni da parte delle banche nell’erogazione di prestiti e finanziamenti per garantire la ripresa economica.
Spostare nel tempo la crisi ha dimostrato mancanza di coraggio e scarsa conoscenza del mondo produttivo e professionale da parte del Governo Nazionale.
Bene ha fatto Musumeci a chiedere la presenza dello Esercito in Sicilia, ma mi aspetto che con la stessa determinazione chieda al Governo misure per un concreto sostegno al. Mondo della economia e delle professioni in Sicilia.

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