Ancora prima di una comunicazione ufficiale dell’Assessorato al Turismo, che, peraltro non aveva nemmeno dato notizia della convocazione dell’Osservatorio Permanente per la Tassa di Soggiorno, viene diffusa una nota del Presidente sezionale Confcommercio Ragusa, Danilo Tomasi, che saluta con soddisfazione la nomina di Carlotta Schininà, imprenditrice del settore turistico ricettivo, nonché componente del direttivo cittadino dell’Associazione Commercianti.
A norma del regolamento, la signora Schininà è stata scelta in quota FederAlberghi, a cui tocca la Presidenza come associazione di categoria.
Scelta viene salutata unanimemente, per le qualità imprenditoriali che ne fanno l’elemento adatto a Presiedere l’Osservatorio e persona che può dare l’impulso giusto al turismo locale, con proposte e suggerimenti che potranno venire incontro alle politiche turistiche dell’amministrazione.
La presenza della Schininà ai vertici dell’Osservatorio potrà servire per quelle modifiche al regolamento sull’imposta di soggiorno che sono richieste da più parti e si rendono necessarie per le diverse istanze provenienti, in special modo dalle associazioni di categoria.
Sul regolamento, che si presta a interpretazioni diverse, regna il caos più assoluto, come si può evincere anche dalle inesattezze che si possono riscontrare nella nota del Presidente sezionale di ConfCommercio Ragusa.
La prima anomalia emerge, come si legge nel comunicato, dalla presenza alla seduta dell’Osservatorio dei rappresentanti di tutte le associazioni di categoria: deriva sicuramente da convocazioni sbagliate, perché il regolamento, al momento, parla chiaro, ed è quello in vigore fino a prova contraria.
Dell’Osservatorio fanno parte il Sindaco o un suo delegato, l’assessore al turismo, due rappresentanti delle associazioni alberghiere, un rappresentante delle altre categorie oggetto dell’applicazione del regolamento, costituite in associazione o consorzi, un rappresentante dei consumatori, quattro consiglieri comunali, due di maggioranza e due di opposizione.
Nel passato era FederAlberghi a rappresentare le associazioni alberghiere, poi Confindustria ha rivendicato il suo ruolo in rappresentanza degli albergatori, poi ci sono CNA, Ascom, associazioni di strutture ricettive, consorzi turistici che dovrebbero indicare un solo rappresentante.
Regolamento anomalo, come si diceva, perché per esempio mancano categorie che sono protagoniste nel mondo del turismo, quali quelle delle agenzie di viaggio, soprattutto quelle dedicate all’incoming, e quelle delle guide turistiche che vivono più da vicino il contatto con il turista.
Anche i ristoratori e le agenzie di trasporti dovrebbero avere un posto per monitorare gli effetti dell’impiego della tassa di soggiorno.
E qui arriviamo al punto nodale della questione: per come recita la nota di Ascom, la seduta, oltre all’elezione del Presidente, avrebbe previsto, all’Ordine del Giorno, l’approvazione del piano di utilizzo dell’imposta di soggiorno per l’anno 2020.
Ma il piano di utilizzo non è sottoposto all’approvazione dell’Osservatorio, peraltro, nella convocazione non si parla di approvazione.
Dopo anni di utilizzo della tassa di soggiorno, ancora non sono chiari i termini del regolamento a quelli che si sentono attori del turismo.
Il regolamento riporta che, in sede di trattazione del bilancio di previsione, la Giunta relaziona al Consiglio Comunale sulla realizzazione degli interventi. Il Piano di utilizzo sarà poi allegato allo strumento finanziario, facendo parte integrante della relazione previsionale e programmatica, e con esso emendato, approvato o bocciato.
Entro i termini di approvazione del rendiconto di gestione, la Giunta presenterà annualmente al Consiglio Comunale una relazione sulla realizzazione degli interventi.
Quindi il Consiglio approva il piano di utilizzo, o lo boccia, in uno con il bilancio, con il rendiconto assume una relazione che non è soggetta ad approvazione.
In ogni caso il Regolamento non è adeguato, perché prevede, per esempio che la Giunta, sentito l’Osservatorio, deve predisporre il piano di utilizzo entro il 28 febbraio di ogni, ma con amministrazioni come l’attuale che vogliono approvare i bilanci nei termini di legge, la scadenza è fuorviante.
In ogni caso, all’arti 13 del Regolamento sono specificati i compiti dell’Osservatorio che deve solo “monitorare l’applicazione dell’imposta, con particolare riferimento alle destinazioni di utilizzo, di cui all’art 2, alle eventuali problematiche di carattere tecnico e all’effettivo impiego del gettito dell’imposta”.
Sul piano di utilizzo, l’Osservatorio viene solamente sentito, può, cioè, esporre pareri, inoltrare proposte e suggerimenti, ma non può disporre nulla in merito.
Quindi, tutta da rivedere la nota ASCOM, il piano di utilizzo non è stato presentato in ritardo, non deve essere esitato dall’Osservatorio, come del resto si ammette nella stessa nota dove si legge: “anche se ha semplicemente un potere consultivo nei confronti dell’amministrazione”.
Tutto ciò premesso, ogni modifica al regolamento, in ordine ai punti citati, non può che contribuire a renderlo più funzionale, meno anacronistico e in linea con i desiderata degli addetti al settore, e in questo assume grande importanza la figura della nuova Presidente che potrà sintetizzare benissimo le diverse istanze e trovare condivisione nell’assessore al turismo e nella Giunta per venire incontro alle mille problematiche di un settore importante come il turismo.
