Cassì 2, gossip e fantapolitica

Il Cassì 2, insediato sulla solidissima base di un consenso plebiscitario, e per nulla disturbato da opposizioni quasi del tutto inesistenti, vivacchia fra visite ai plessi scolastici e qualche evento, sempre organizzato da terzi che sfruttano le peculiarità del luogo e danno vivacità, gratuita, ai centri storici che persistono nel clima di lento declino, quello di Ragusa superiore ormai consolidato che, per bocca dell’assessore al ramo, potrà vedere luce almeno fra due anni, quello di Ibla incamminato su una preoccupante diminuzione delle presenze e della vivacità, a stento compensate da alcune iniziative private.
Gli assessori sembrano, per la maggior parte, in smart working, curano l’ordinaria amministrazione, per molti settori c’è un fondamentale fermo che attende le risultanze del bilancio per mettere benzina nel serbatoio e dare vita a qualcosa di concreto.
In questo clima, quasi vacanziero, di riposo dopo la campagna elettorale, si pensa più a ottenere colloqui con Renzi, a identificare quale è il vero cerchio magico di Abbate nel capoluogo, quali le possibili alleanze, in uno scenario dove il centro destra è solo Fratelli d’Italia, reduce da un tesseramento che, pare, a Ragusa, non ha dato risultati esaltanti, il centro sinistra, o la coalizione progressista riformista, è in totale sfacelo per la mancanza di una autorevole e carismatica guida politica capace di riunire le varie anime, unica terapia di rianimazione possibile.
In questo clima si fanno strada il gossip e la fantapolitica, che scaturiscono non tanto da nostre personali considerazioni ma da quello che circola in rete e sulla messaggistica privata oltre che da esternazioni personali.
Molti guardano con attenzione al ritorno sulla scena dell’ex assessore allo sviluppo economico della vecchia Giunta Cassì, Giovanna Licitra. Con una mise sempre bianca, quasi una divisa, l’ex vicesindaco ha presenziato all’apertura dell’infopoint di piazza Malta, ha tagliato il nastro della Fiera Agricola e quello delle nuove attività, a Ibla, nei locali di via del Mercato.
Cerimonie che dovevano essere appannaggio dell’attuale assessore allo sviluppo economico, forse Cassì vorrà adottare questa linea di riconoscimento a chi si è occupato, bene o male, di certe iniziative, cosicché quando ci sarà da inaugurare la metroferrovia o il Museo Archeologico di Ibla si dovrà chiamare, per il taglio del nastro, l’on.le Dipasquale, come pure per l’apertura dell’ex cinema Marino.
Se c’è o ci sarà un rìtorno della Licitra è tutto da vedere, occorrerà capire anche la sua totale scomparsa, dalla fine del 2022, dalla campagna elettorale del sindaco, per motivazioni che non sarà difficile apprendere o, meglio, lo stesso sindaco potrebbe spiegare.

In ogni caso, va annoverato il suo invito ad una cena organizzata dal sindaco e, pare offerta dai suoi assessori di riferimento, a fine settembre, in un locale di Marina di Ragusa, invito che, pare, sia stato cortesemente declinato, come si apprende dall’entourage di Cassì.

Ma questa cena è balzata agli onori del gossip e della fantapolitica per le sue finalità: i fedelissimi l’hanno voluta derubricare ad un semplice incontro di ringraziamento ai consiglieri, vecchi e nuovi, del gruppo, per il lavoro e gli sforzi portati avanti, con successo, per la campagna elettorale.
Ma c’era anche un secondo fine, quello di porre le basi per la strutturazione del gruppo, della lista Cassì Sindaco in movimento politico per futuri sviluppi. Un tentativo, anche, di conservare i legami con i non eletti della lista e, soprattutto, con i consiglieri non eletti del vecchio gruppo consiliare.
Un incontro del tutto normale, per il quale ci sarebbe poco da dire, se non fosse per alcuni aspetti che sono al centro dell’attenzione.
Degli alleati non è stato invitato nessuno, né i leader, Iacono, Buscemi, Massari, Gurrieri, né gli assessori D’Asta e Distefano.
E sul gruppo di Partecipiamo si sono accessi i riflettori: esclusa dalle considerazioni la consigliera vicepresidente del Consiglio comunale, Rosanna Caruso, ormai considerata, a tutti gli effetti, emanazione dell’on.le Abbate e della nuova DC di Totò Cuffaro, quindi non ascrivibile fra i pretendenti a entrare nella nuova formazione politica di Cassì, non c’è certezza sulla posizione dei consiglieri Mezzasalma e Sortino che, secondo fonti attendibili, sarebbero stati invitati a partecipare ma, “dopo attenta valutazione”, come ha riferito qualcuno, avrebbero declinato l’invito, non si sa con quali giustificazioni.
Molti si chiedono come mai, per un appuntamento del genere, sono state fatte delle distinzioni: se fosse stata cena di ringraziamento per la campagna elettorale dovevano esserci tutti i consiglieri o solo quelli delle liste Cassì; se la riunione era propedeutica alla nascita del movimento politico, non si comprende l’invito a componenti di altri movimenti.

Ma l’assenza che ha fatto maggiormente scalpore quella del consigliere Federico Bennardo che, unanimemente, è considerato come non invitato.
Una conferma della totale rottura segnatamente voluta da Cassì che, in privato, si è espresso sempre decisamente in tal senso, come trapela dal suo cerchio magico, per le sue posizioni contrastanti con le scelte del gruppo imposte dal capo.
Il consigliere Bennardo mantiene il suo aplomb elegante di riservatezza e sfugge a indagini sull’accaduto, anche se è noto a tutti che è consapevole di quale sia la posizione di Cassì nei suoi confronti e di come sia stata, più volte, esternata.
Resta il fatto, confermato da più persone del gruppo, che per la competenza dimostrata e le conoscenze amministrative espresse in questo breve scorcio di inizio consiliatura, la passione politica e le numerose relazioni con importanti personaggi politici, a livello nazionale, la sua figura è vista se non con timore reverenziale di certo con rispetto, attenzione, e anche timore, per quello che potrebbe essere, in futuro, la sua ulteriore crescita politica che tiene in apprensione non pochi aspiranti alla carriera.

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