Simone Digrandi protagonista delle politiche giovanili a livello regionale

L’idea fissa di Simine Digrandi è stata quella di portare la problematica delle politiche giovanili a livello regionale, ne ha parlato anche con il Presidente della Regione per l’istituzione dell’assessorato regionale.
Uomo politico di poche chiacchere, e ancor meno di propaganda, aveva già anticipato ai colleghi al ramo, di altri comuni, la necessità di avviare un percorso condiviso.
E oggi, con ANCI Sicilia, è stato organizzato un primo incontro per approfondire il tema delle Politiche Giovanili negli Enti Locali.
ANCI non come passerella ma come tavolo per un primo momento di approfondimento sul significato delle Politiche Giovanili e su come possano essere declinate nell’attività amministrativa degli Enti locali, partendo da una analisi dei bisogni dei Giovani che vivono nei nostri territori e dalle possibili azioni di prevenzione in materia di dispersione scolastica e sui giovani in condizione NEET.
Dai lavori, appunto su sollecitazione dell’assessore Digrandi è venuta fuori l’idea operativa della creazione di un coordinamento regionale.
L’organismo coniugherà le politiche giovanili con le azioni di sviluppo del territorio e con il miglioramento del sistema di formazione e accesso al mercato del lavoro.
Si cercherà di mettere in campo tutte le possibili azioni di prevenzione in materia di dispersione scolastica.
Durante il suo intervento, Digrandi ha che non è possibile che si vada avanti, si lavori senza una reciproca mano per lo sviluppo di questi aspetti di fondamentale importanza per il futuro dei giovani in Sicilia: “Noi, a Ragusa – ha detto – ci pregiamo di avere creato un sistema di politiche giovanili fatto di cose semplici ma efficaci, per cui desidero condividere tutte le nostre buone pratiche”
“Lavoriamo tutti quanti assieme, dunque, e facciamo in modo che ogni territorio abbia il proprio sistema di politiche giovanili condiviso. E’ questo il senso dell’appello che ho lanciato nell’ambito di questo evento organizzato da Anci Sicilia e a cui, oltre agli assessori comunali alle Politiche giovanili, hanno partecipato anche sindaci e consiglieri comunali fortemente interessati dal tema in questione.
Ci attende, adesso, un percorso comune da effettuare. Siamo convinti di potere dire la nostra anche perché il nostro auspicio è stato sempre quello di percorrere assieme questa strada per condividere le esperienze comuni”.

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