Cassì e la strategia vincente

L’attesa per il risultato della prima nottata clou del mese di agosto, quella della notte di San Lorenzo era notevole, per la decisone coraggiosa del Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, di aprire le spiagge nelle serate del 10 e del 14 agosto.
Mentre le altre spiagge principali della provincia venivano interdette alla fruizione serale, Ragusa apriva i varchi con il rischio che nei due tratti dei lungomari, Andrea Doria e Mediterraneo si sarebbe riversata una mole enorme di persone, proveniente anche dai comuni vicini.
Un rischio, comunque calcolato, come aveva sottolineato il primo cittadino del capoluogo, dopo attenta valutazione dei pro e dei contro.
Chiudere le spiagge poteva significare rischio di concentrazione dei giovani sul lungomare, nelle piazze e nei locali, dove sarebbe stato più complicato, per ragioni diverse, rispettare i limiti del distanziamento.
Nella scelta del primo cittadino c’era l’auspicio che, consentendo l’accesso alle spiagge, risulti aumentato lo spazio disponibile, limitando, di fatto, il rischio di assembramento, inevitabile negli spazi comunque più ristretti del centro abitato.
Almeno per la prima serata, quella del 10 agosto, una strategia vincente quella del Sindaco Cassì che mette a tacere ogni strumentale critica delle opposizioni e vanifica come inutile vuota ogni critica scaturita sui social.
Forse sarebbe bene che le opposizioni pensassero a cambiare mestiere perché l’esito della serata del 10 agosto certifica il vuoto pneumatico di una opposizione che non è solo strumentale ma votata solo ad attaccare, non si sa per quale obiettivo preciso, il primo cittadino e i suoi assessori più in vista.
Per tutta la serata, pochi giovani in spiaggia, senza falò e senza tende, grazie agli attenti controlli predisposti, controlli che cominciano a dissuadere anche fenomeni di movida incontrollata.
C’era la normale confusione di una serata di agosto, anche lo spettacolo alla Rotonda, con i Soldi Spicci, ottimamente organizzato, con un sistema di contingentamento degli ingressi tramite prenotazione, curato dall’assessore Barone, ha dato risultati esemplari, in barba ai preannunciati beceri tentativi di illazioni sul sistema delle prenotazioni che, anche chi scrive ha avuto modo di apprezzare per la precisione.
Tutto troppo normale, occorre dire che molti giovani, come si sussurra, per non incorrere in controlli e condizionamenti, hanno preferito organizzare feste private, ma, di certo, il sistema di rigorosi controlli che, comunque, hanno portato i risultati sperati, è da ascrivere alla strategia Cassì che, al momento, risulta nettamente vincente.
Certo, la cartina al tornasole del piano del Sindaco sarà la serata del 14 agosto, ma è prevedibile che la sperimentata macchina dei controlli sarà resa ancora più efficiente per certificare il successo delle scelte dell’amministrazione.
Di certo, se Cassì riuscirà a eliminare le immagini della spiaggia di Marina coperta dalle tende, entrerà nella storia di questa città.

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