Chiara Consolini e Dearica Hamby trascinano la Passalacqua alla vittoria su Schio

Una partita sentita, una sfida ormai consueta al vertice della A1 di pallacanestro femminile, due formazioni che sapevano di dover vincere per legittimare le aspirazioni di successo finale.
Non c’erano i presupposti per assistere ad un incontro pervaso dal bel gioco, ma la partita è stata ugualmente avvincente dal punto di vista agonistico.
Nessuna delle due squadre ha mostrato una netta supremazia, ma si deve registrare che Ragusa ha vinto con soli 4 elementi, il resto comparse, il che rende l’impresa delle biancoverdi di particolare valenza.
Lo show di Chiara Consolini, nella terza frazione, ha marcato la distanza fra le due formazioni, i 27 punti di Hamby confermano l’impegno e lo stato di grazia dell’americana che resta pedina fondamentale, Recupido, con Gebbia sempre attento osservatore della partita, ha imbrigliato Schio, facendo perdere la testa al collega Vincent che si è fatto espellere per proteste, alle stregue di un allenatore di paese, quando non c’era il motivo per simili atteggiamenti.

Recupido manda in campo Romeo, Consolini, Hamby, Walker e Gatti, apre la ex Cinili, ma Hamby piazza la tripla immediatamente seguita da Consolini che marca il primo allungo sul 5-2.
E’ un botta e risposta per tutta la prima frazione, Schio tenta di mettere la testa avanti, più volte, sul 5-7, sul 7-9, sul 15 17, prima dello scadere del tempo è Hamby a riportare due volte in parità il punteggio, prima sul 17-17, poi, a fil di sirena, sul 19-19, punteggio con il quale si chiude la prima frazione.

Stesso equilibrio nella parte iniziale della seconda frazione, dopo 5 minuti la Passalacqua tenta di allungare con Romeo, prima sul 31-26, poi sul 33-26, Walker dalla lunetta e Hamby segnano il massimo vantaggio, sul 35-28 e sul 37-29. All’intervallo lungo il punteggio si ferma su 37-31.

L’inizio della terza frazione mette in apprensione i tifosi ragusani, dopo un canestro di Chiara Consolini, Schio, per due volte consecutive riesce a segnare e a conquistare il tiro aggiuntivo, mentre, in attacco, nessuno mostra di prendersi la responsabilità del tiro.
Vincent si fa espellere, è sempre Ragusa che riesce a stare avanti, con Romeo e Hamby, instancabili, quando mancano 4 minuti e 40 alla sirena Hamby commette il 4° fallo e va in panchina.
Schio si fa sotto con Harmon, 49-46, e Grouda, 49-48.
A 2.37 dalla fine del tempo sale in cattedra Chiara Consolini, la sua non si può definire solo una grande prestazione, ma uno show a tutti gli effetti: da tre punti, porta Ragusa sul 52-48, poi ancora 54-48, poi la tripla del 57-50 e ancora il canestro del 59-53, 10 punti consecutivi che sono letali per il morale delle scledensi.
Grouda e Rodriguez non si danno per vinte, tentano il tutto per tutto e piazzano un parziale di 9 a 0, si va sul 59-62, ma è l’ultimo respiro di Schio, Hamby, Romeo e Walker rispondono con il parziale di 11-0, portano Ragusa sul 70-62, una tripla e l’ultimo canestro da due punti di Grouda non bastano per arginare Romeo che dalla lunetta chiude l’incontro sul 74-67

Passalacqua Ragusa – Famila Wuber Schio 74 – 67 (19-19, 37-31, 59-52, 74-67)

PASSALACQUA RAGUSA: Tagliamento, Romeo* 15 (2/8, 2/5), Consolini* 16 (5/9, 2/4), Gatti NE, Baglieri NE, Stroscio NE, Soli, Nicolodi, Walker* 14 (4/15, 1/4), Hamby* 27 (9/11, 1/3), Gatti* 2 (1/1 da 2), Ibekwe NE
Allenatore: Recupido
Tiri da 2: 21/48 – Tiri da 3: 6/16 – Tiri Liberi: 14/20 – Rimbalzi: 35 13+22 (Hamby 14) – Assist: 14 (Romeo 6) – Palle Recuperate: 3 (Tagliamento 1) – Palle Perse: 12 (Hamby 5) – Cinque Falli: Hamby

FAMILA WUBER SCHIO: Keys 5 (1/1, 1/1), Rodriguez Manso* 7 (2/4, 1/3), Cinili* 12 (2/5, 2/4), Gruda* 13 (6/8 da 2), Chagas NE, Fassina NE, Andre’ 5 (1/2 da 2), Dotto* 11 (4/6, 1/4), Battisodo 4 (0/1, 0/2), Carollo NE, Harmon* 10 (3/9 da 2)
Allenatore: Vincent
Tiri da 2: 19/36 – Tiri da 3: 5/14 – Tiri Liberi: 14/17 – Rimbalzi: 31 5+26 (Harmon 9) – Assist: 12 (Dotto 3) – Palle Recuperate: 5 (Cinili 2) – Palle Perse: 14 (Andre’ 3) – Cinque Falli: Cinili

Arbitri: Marziali S., Martellosio M., Marota G.

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