CHOCOModica , gran successo e qualche nota stonata

di Emanuele Cavallo

“biniritti i soddi spisi”

La quattro giorni dedicata al cioccolato modicano ha fatto registrare il pienone nelle strutture ricettive, una discreta presenza di camperisti e ha ridato il sorriso agli esercenti del settore gastronomico della città. Certamente un sorriso senza denti in bella mostra consapevoli che da martedì si ritorna a fare i conti con i numeri striminziti che oramai da diverso tempo caratterizzano le giornate, le settimane ed i mesi interi di ogni settore dell’economia. Bel tempo, affluenza decisamente soddisfacente e tutta una serie d’iniziative convegnistiche culturali rigorosamente tematiche, spettacoli per tutte le quattro giornate e attrazioni per i più piccoli hanno reso davvero piacevole vivere la città che, a questo punto, si candita, con buone possibilità, a diventare vero distretto del cioccolato e punto di riferimento al Sud Italia del circuito Eurochocolate ideato dal sig. Eugenio Guarducci. L’impegno profuso dall’amministrazione comunale di Modica sia in termini di risorse umane che finanziarie, tuttavia, ha dato vita a polemiche e critiche visto lo stato di salute generale in cui versa il bilancio comunale, quello delle famiglie e delle imprese presenti nel nostro territorio. Insomma un’amministrazione sprecona e addirittura sprezzante delle difficoltà dei cittadini. Certo, sostenere che non stride con la situazione di crisi generale che imperversa sarebbe anche offensivo nei confronti dell’intelligenza media dell’opinione pubblica, specialmente se si fa riferimento alle 1000 domande pervenute all’Assessore ai servizi sociali del Comune di Modica per il buono di 100 euro. Sono verosimilmente 1000 famiglie su 54.000 abitanti, che è davvero tanta cosa ed è sicuramente allarmante in prospettiva. Stride, secondo alcuni, con le rate Tari e Tasi del 16 dicembre, che però una discreta parte di nostri concittadini, visti i risultati economici conseguiti dalla kermesse, dovrebbero versare senza problemi. Nonostante ciò, non si possono trascurare gli aspetti positivi dell’iniziativa. Sono diverse centinaia di migliaia di euro le somme messe in circolo dalla manifestazione. Strutture ricettive piene, ristoranti e pizzerie hanno addirittura rifiutato gli avventori, bar e rosticcerie hanno svuotato i banconi e gli standisti locali, da fonte confidenziale affidabile, hanno davvero avuto un bel riscontro. Ma non è da trascurare assolutamente il ritorno d’immagine per la città a livello internazionale, avendo riferimento anche alla grande possibilità, presentata in uno dei convegni, di condurre con buon esito la procedura per l’inserimento del cioccolato modicano tra i beni immateriali dell’UNESCO, che non è cosa di poco conto. Tutto questo è parte del brand Modica, assieme ai beni architettonici che hanno incantato anche questa volta i forestieri, ed è un patrimonio che ci troveremo, anche se tutto dovesse andare a rotoli, qualunque cosa succeda tutto questo sarà una colonna portante per la rinascita della città. Modica proiettata in una dimensione internazionale avrebbe molte possibilità di rifarsi. Un bell’investimento per la comunità come dire: “biniritti i soddi spisi”.

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