Ci sono complicanze del nuovo ospedale che sembrava guarito?

Delle infiltrazioni di acqua piovana all’interno dei locali del nuovo ospedale di contrada Cisternazzi se ne era parlato anche nella conferenza stampa convocata dal Commissario, prima della inaugurazione.
Affondare il coltello nella piaga di mille ritardi, e nel corso di un trasferimento che DOVREBBE essere in corso, ci sembra poco opportuno.
L’eccezionalità degli ultimi eventi atmosferici ci consente di dire che le nuove pesanti infiltrazioni che avrebbero interessato locali del blocco operatorio possono essere considerati una normale emergenza, non ci possono essere colpe immediatamente identificabili e occorre considerare che questo ospedale non è stato costruito ai tempi di Mussolini, quando per una semplice infiltrazione sarebbero cadute tante teste.
Oggi si è soprasseduto a criticità ben più gravi e tutti sono ancora al suo posto, come abbiamo visto durante l’inaugurazione, figurarsi se ci si può indignare per qualche goccia d’acqua quando si sono tollerate responsabilità ben più gravi di chi voleva far aprire, e non stiamo parlando solo del Direttore Generale, un ospedale senza le necessarie autorizzazioni.
Basti pensare che tutta la Direzione Strategica passata, non quella attuale, è tutta idonea per i posti di Direttore Generale,
Ma poi quella delle infiltrazioni di acqua piovana è una criticità diffusa nel ragusano, basti pensare che, all’epoca del restauro, operato dalla Soprintendenza, cominciò subito a piovere dentro il Castello di Donnafugata.
Sarà che i tecnici locali, abituati alle giornate piene di sole, si trovano impreparati per questo genere di criticità.
Da qualche giorno è venuta fuori, come notizia, la firma di una delibera dell’ASP per i lavori di ripristino della copertura interessata dalle infiltrazioni del 15 ottobre scorso, quindi un evento precedente all’inaugurazione, per il quale si sta ponendo rimedio.
Il fatto che si sia dato il via al trasferimento, significa che tutto scorre normalmente e che l’emergenza è stata superata, così come era stato detto in conferenza stampa dallo stesso Commissario.

Sulla questione, interviene il capogruppo, al consiglio comunale, del Movimento 5 Stelle che pretende chiarimenti dall’amministrazione comunale.
Il consigliere Federico mostra di non sapere che l’amministrazione, il Sindaco e l’Assessore non hanno competenza in materia, in quanto le competenze in materia di sanità sono limitate alle questioni di ordine igienico sanitario, mentre la gestione degli ospedali è totalmente di competenza regionale, tramite le Aziende Sanitarie Provinciali.
Di conseguenza non si comprende quali comunicazioni dovrebbero essere trasmesse al Comune e di cosa l’amministrazione dovrebbe informare il consiglio comunale e l’intera città.
Quanto ai tempi per la piena operatività del nuovo nosocomio, sono stati più volte specificati, significando che entro il 30 novembre sarà chiusa la porta del Civile.
Fino ad allora, garantiti i servizi di emergenza, c’è solo da attendere la comunicazione del trasferimento ultimato.
Naturalmente saranno inevitabili e indispensabili comunicazioni dell’Azienda Sanitaria ove, per qualsiasi motivo, il cronoprogramma del trasferimento, che non è noto all’esterno ma che ci sarà, dovesse subire delle modifiche che potrebbero comportare un allungamento dei tempi oltre il 30 novembre.

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