Il consigliere comunale di Marina di Ragusa, Angelo La Porta, aveva inviato, appena ieri, mercoledì 15 febbraio 2016, un comunicato stampa con il quale lamentava lo stato delle spiagge della frazione balneare invase da canne, fusti d’alberi, rami e rifiuti di ogni genere a seguito ad una mareggiata.
Inconcepibile, per La Porta, il mancato intervento dell’amministrazione, dopo quasi un mese dalla mareggiata, dannoso anche per l’immagine turistica di Marina di Ragusa.
Nel dare spazio alla segnalazione di La Porta, avevamo stigmatizzato i difetti della comunicazione dei 5 Stelle, evidenziando come, l’amministrazione, in ogni caso, e segnatamente l’assessorato, avrebbero dovuto comunicare, prima, la situazione venutasi a verificare, per cause naturali, producendosi, altresì, convenientemente, anche in una anticipazione sugli interventi che sarebbero stati posti in essere per eliminare condizioni, in ogni caso, sconvenienti oltre che potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica, non essendo l’arenile interdetto alla pubblica fruizione.
Ci eravamo anche permessi di segnalare alcune soluzioni per l’amministrazione, che riportiamo, per comodità del lettore:
-l’intervento avrebbe comportato dei costi e non ci sarebbero stati fondi a disposizione
-si poteva decidere di aspettare una prossima mareggiata che avesse ripreso tutto
-si sarebbe potuto lasciare tutto nello stato attuale per dare l’idea di una spiaggia naturale, incontaminata, non toccata dall’uomo
-per la spending review si sarebbe potuto aspettare una prossima mareggiata per non fare il lavoro due volte
-sarebbe stato deciso quando intervenire e di non comunicarlo all’esterno, come nella tradizione dei grillini, per esempio per gli esiti di riunioni interne, alla barba della trasparenza
– ci poteva essere un accordo segreto fra qualcuno dell’amministrazioni e il gruppo di la Porta, che fa capo al consigliere Maurizio Tumino, di lasciare spazio per comunicati di una finta opposizione
– ci poteva essere l’intenzione di mettere su una manifestazione di interesse nel caso qualcuno fosse stato interessato a portarsi a casa tutto il materiale, con benefici effetti per le casse comunali
– non si considerava un problema urgente, tenuto conto della stagione invernale
Tutto ciò premesso, potrebbe esistere anche l’evenienza che il sindaco non fosse stato portato a conoscenza della situazione.
Concludevamo che sarebbe stato opportuno, in ogni caso, conoscere quali sarebbero state le reali intenzioni dell’amministrazione in merito.
Rispetto a quest’ultimo punto, evidentemente, l’assessore preferisce agire piuttosto che parlare, senza dare importanza a quanto scrivono i giornali (si spera sia sempre cosi! ndr!)
Intorno alle ore 13.30 di giovedì 16 arriva un comunicato dell’Ufficio stampa del Comune, il n. 90 del 2017 che recita testualmente, con allegato fotografico che pubblichiamo integralmente:
SI RIPULISCONO LE SPIAGGE DI MARINA DI RAGUSA INVASE DA MATERIALE DI VARIO GENERE TRASPORTATO DALLE ECCEZIONALI VIOLENTI PIOGGE E DALLE MAREGGIATE DELLO SCORSO GENNAIO
La ditta Busso all’opera da questa mattina per rimuovere il diverso tipo di materiale, perlopiù costituito da canne e tronchi di alberi, che si è riversato in mare a causa delle violente piogge che si sono abbattute nel territorio comunale il 22 e 23 gennaio scorso e che le mareggiate di quelle giornate hanno depositato lungo le spiagge di Marina di Ragusa.
L’Amministrazione comunale ha infatti chiesto alla società che si occupa del servizio di igiene ambientale del territorio comunale, di attuare un servizio straordinario per ripulire le spiagge della frazione balneare ragusana che sono state invase da una quantità eccezionale di detriti di ogni genere che hanno letteralmente ricoperto gli arenili.
“Si tratta di un intervento straordinario – dichiara l’assessore all’Energia ed Ambiente Antonio Zanotto – che si è reso indispensabile per far fronte ad una situazione che non si era mai verificato fino ad oggi, vista la grande quantità di materiale depositato sulle spiagge.
Per questo motivo abbiamo chiesto al dirigente del Settore energia ed ambiente, ing. Giuseppe Giuliano, di concordare con l’impresa Busso le modalità di intervento in modo da ripulire nel giro di qualche giorno tutti gli arenili.
I mezzi della società hanno iniziato stamane il complesso intervento e ci è stato assicurato che nel giro di quattro giorni al massimo i lavori saranno conclusi”.
Ragusa 16/02/2017
In mancanza di altro tipo di comunicazione, non resta che pensare che, immediatamente dopo la segnalazione/protesta del consigliere La Porta, si è provveduto ad eliminare quello che, ancorché determinato da fattori naturali, rappresentava uno sconcio.
Appare abbastanza evidente l’autorevolezza del consigliere La Porta, o, forse, anche del suo leader di riferimento in consiglio comunale, il consigliere Maurizio Tumino, alle cui rimostranze è stato dato immediatamente seguito.
Vogliamo fare, come sempre, l’avvocato del diavolo e siamo anche portati a pensare che ci potrebbe essere l’evenienza che il la Porta fosse venuto a conoscenza dell’intervento programmato dall’assessorato con la ditta Busso e abbia diffuso il comunicato con una tempistica ad hoc, strategia adottata, altre volte, dalle opposizioni, sfruttando le conoscenze all’interno degli uffici comunali.
La qualcosa confermerebbe la furbizia del consigliere che noi stessi abbiamo riconosciuto nell’articolo di ieri.
L’unico aspetto della vicenda che ci lascia perplessi è che, secondo quanto ci è stato riferito da un consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, qualcuno dei grillini aveva sollecitato interventi per quanto in oggetto ma, evidentemente, non è stato ascoltato, aspetto che spiegherebbe le frizioni nei rapporti fra consiglieri del Movimento 5 Stelle e assessori della Giunta Piccitto, frizioni che, come in questo caso, si acuiscono se ad essere ascoltati sono, addirittura, consiglieri delle opposizioni.
