di redazione
Seconda edizione del progetto intercircoli di Legambiente. Alimentazione ed agricoltura naturale, aree verdi, stop al consumo di suolo, lotta allo spreco i principali argomenti
Anche quest’anno il Circolo Legambiente “Il Carrubo” di Ragusa riparte con il progetto “Coltiviamo la rete”, giunto alla sua seconda edizione. Come l’anno scorso il progetto è stato ritenuto meritevole di sostegno da Fondazione con il Sud, visti i positivi risultati raggiunti con la precedente edizione.
I protagonisti della nuova edizione sono sei circoli Legambiente dell’Italia meridionale, tra cui quello di Ragusa; nello specifico: per la Basilicata il Circolo di Potenza “Ken Saro Wiwa”; per la Campania il Circolo “Vento in Faccia” di Battipaglia; per la Calabria il Circolo “Legambiente Sila”; per la Sardegna il Circolo di Cagliari “Il Grillo”; per la Puglia, infine, il Circolo di Adria “Thomas Sankara”. Il progetto avrà durata di due anni e, come nella tornata precedente, sono previsti diversi incontri interregionali, per la comunicazione e lo scambio delle buone pratiche. Un incontro di questi verrà organizzato a Ragusa.
La scorsa edizione ha visto impegnato il Circolo Il Carrubo nell’ideazione, sviluppo ed implementazione della buona pratica “NonScado”, volta a lottare contro lo spreco, in modo particolare di cibo in via di scadenza e invenduto: in tale ambito “Il Carrubo” ha funto da ‘facilitatore’ fra le associazioni caritatevoli, quali Mecca Melchita, VoCri, Casa Famiglia Rosetta, e diversi punti vendita, in cui le associazioni si sono potute rifornire di derrate alimentari da ridistribuire agli indigenti. E’ stato inoltre realizzato un Orto Social-didattico alla Scuola Mariele Ventre nonché un nuovo GAS a Comiso in collaborazione con l’Associazione Agorà.
La nuova edizione di “Coltiviamo la rete” prevede a Ragusa diverse attività.
Di particolare valenza l’avvio della realizzazione di un orto botanico e/o di aule didattiche all’aperto con essenze della flora mediterranea sia esse arboree che erbacee. Formatore di tale buona pratica sarà il Circolo di Adria che già ha realizzato un orto botanico e darà il proprio contributo trasmettendo le esperienze finora maturate.
Inoltre è previsto un percorso educativo e formativo per le scuole; le tematiche affrontate saranno lo spreco di cibo, il consumo di suolo, l’agricoltura sostenibile e altre tematiche relative ai cambiamenti di stile di vita quotidiana. Bisogna infatti educare le nuove generazioni per sperare di riuscir a cambiare lo stile di vita nel futuro.
Altri obiettivi sono quello di implementare l’iniziativa NonScado per la lotta allo spreco, nonché iniziative contro il consumo di suolo, di cui la nostra città è vorace cementificatrice, soprattutto negli ultimi anni. Previste anche visite alle aziende agricole virtuose, in collaborazione col GAS di Comiso.
Tante, dunque, le proposte e le attività in cantiere che una volta realizzate rappresenteranno ancora un importantissimo passo avanti verso un futuro di sviluppo sostenibile e diffusione di cambiamenti di stile di vita volti alla riduzione dello spreco, alla diffusione di un’agricoltura sostenibile e all’educazione all’importanza delle aree verdi, con piante naturali autoctone, urbane e non; in sostanza ci si aspetta un contributo per realizzare un mondo migliore e con più giustizia sociale.
