Commissariati i vertici del CONI provinciale e della Scuola dello Sport

di redazione
Si attende la conferenza stampa di Sasà Cintolo, rimosso dalle cariche dopo 32 anni di incontrastato dominio

Con una decisione a sorpresa, almeno negli ambienti esterni allo sport locale, sono stati azzerati i vertici del CONI provinciale e della Scuola Regionale dello Sport.
Dopo 32 anni di incontrastato dominio, Sasà Cintolo, figura di vertice dello sport ragusano, prima a livello di giocatore e poi di dirigente, è stato rimosso dalla carica di delegato provinciale del Coni e di Presidente della Scuola dello Sport.
Ha colpito, ed è stata fonte di illazioni diverse, non solo la decisione improvvisa ma anche la notizia che ci sarebbe una verifica, da parte degli organi nazionali del CONI sulla gestione della Scuola negli ultimi anni.
Sergio D’Antoni, attuale Presidente del CONI siciliano, avrebbe confermato le decisioni e la verifica in corso, tagliando corto sulle motivazioni dei provvedimenti che sarebbero da ascrivere ad una strategia di cambiamento che, chiaramente, non convince nessuno.
Il CONI, a livello nazionale e regionale, è stato sempre un coacervo di interessi e di rivalità che hanno determinato, spesso, la presenza di correnti contrapposte, anche a livello dei singoli comitati provinciali.
A Ragusa, Sasà Cintolo, grazie anche ai suoi sempiterni consensi personali, a livello politico e sportivo, è riuscito a mantenere inalterato un potere assoluto, sempre agghindato dalla condivisione del suo operato in ambito comunale, provinciale, regionale e nazionale.
A lui, e solo a lui si deve la nascita e lo sviluppo della Scuola Regionale di Sport, una delle tre in Italia, che ha gestito assieme ai vertici del CONI siciliano.
Al momento non si hanno maggiori particolari sulle cause dei provvedimenti, ma si può pensare, per le modalità, che vadano inquadrati nel contesto delle normali lotte di potere che sono di casa all’interno del CONI.
Qui, nella fattispecie, sembra che ci troviamo dinanzi a uno scontro fra vecchie cariatidi della politica di prima e seconda repubblica. Al riguardo sarà da verificare la posizione sulla questione del maestro Scarso di Modica, uno dei vice presidenti nazionali del CONI.
Sasà Cintolo ha paventato il rischio che la Scuola possa essere obiettivo di programmi che ne vorrebbero spostare la sede a Palermo, considerato che c’è di mezzo un modicano non è desueto pensare che la vogliano spostare nella città della Contea o, quantomeno, assumerne il controllo.
Al di là dei controlli sulla gestione, potrebbe anche risultare una normale operazione di rinnovamento dei vertici, anche, se, ripetiamo, le modalità inusuali fanno intravedere scenari diversi.
Cintolo ha intanto convocato una conferenza stampa per la tarda mattinata di martedì 1 marzo, presso la sede della CNA di Ragusa.
Logico pensare che, anche alla luce del paventato trasferimento della Scuola venga mobilitata la politica locale e i relativi riferimenti regionali e nazionali, per tutelare gli interessi della città sulla questione.

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