Commissione Ambiente, come l’ “asilo Mariuccia”

Amministrazione comunale allo sbando, peraltro, senza valide opposizioni, si possono permettere di tutto.
Oggi, 8 maggio 2025 era convocata la II Commissione Ambiente, presieduta dalla fedelissima del Sindaco, avv. Criscione, per esprimere parere sul piano di rientro concordato fra la giunta e Iblea Acque per i debiti accumulati dalla società in house che gestisce l’idrico integrato in provincia.
Sarebbe stato interessante seguire in streaming la seduta, in caso di impedimenti la Presidente avrebbe il dovere di comunicare l’impossibilità della trasmissione per consentire ai cittadini interessati di assistere alla seduta, come è consentito dal regolamento.
Ma non è la sola Presidente che avvia le sedute senza preoccuparsi dello streaming. Per questa seduta forse, c’era l’interesse dell’amministrazione a non diffondere eccessivamente i contenuti, argomento molto scabroso.
Ci sarebbe stato da capire, e si spera che, in merito, i commissari di opposizione e i capigruppo eventualmente intervenuti, abbiano ricevuto risposte esaustive, come si ripromettevano di chiedere, cosa ci possa azzeccare la Commissione Ambiente con il piano di rientro di Iblea Acque.
Peraltro, qualcuno ha sollevato riserve sul fatto che il piano di rientro debba passare dalla Commissione e, quindi, dal Consiglio comunale, quasi che l’amministrazione voglia coinvolgere la civica assise per una decisione assai delicata e, forse, non del tutto regolare, alla luce che un piano di rientro si concorda quando si sono esperite tutte le pratiche per ottenere l’estinzione del debito e si ritiene opportuno arrivare al concordato.
Forse non tutti comprendono che non si può giocare con i soldi del contribuente e che ci possano essere responsabilità da parte di chi si è preso la libertà di consentire a Iblea Acque una esposizione di circa 15 milioni di euro.
Cercheremo di capire cosa verrà fuori dalla Commissione, sperando che i commissari delle opposizioni siano prodighi di particolari su quanto discusso.
In ogni caso, non ci possiamo esimere di parlare di “asilo Mariuccia” per la gestione delle Commissioni e dello streaming relativo che, raramente, è funzionante, una volta inizia in ritardo, spesso l’audio è in tilt, senza che nessuno, Presidente della Commissione, Dirigente competente e Presidente del Consiglio abbiano la capacità di portare ordine.
Che si tratti di un settore, di un ufficio allo sbando si evince anche dalla convocazione dove, per esempio si legge che il consigliere Zagami, destinatario della stessa, farebbe ancora parte del gruppo Ragusa Prossima.
Evidente di come si navighi in alto mare, in balia delle onde, ma figurarsi se il buon Cassì alza i toni per ristabilire ordine e competenze, non lo fa per altri uffici, vedi il verde pubblico, perché dovrebbe farlo per questo che, come in questo caso, può occultare, quando conviene, lo streaming per non fare troppa pubblicità ad argomenti scabrosi?

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