Totale emergenza per il Piano di rientro di Iblea Acque, Commissione aggiornata per la natura dei rilievi sollevati per i quali anche i commissari di maggioranza hanno avuto poco da dire, se non addirittura condividere alcune posizioni

Del tutto motivati i sospetti che si sia voluto evitare lo streaming per la seduta della II Commissione Ambiente convocata per esaminare il piano di rientro di Iblea Acque per i debiti accumulati nei confronti del Comune, visto l’esito della seduta e l’atmosfera rovente che l’ha caratterizzata.
Un tale spiegamento di forze non si era mai visto: un atto del settore 5 per competenza sull’idrico, dopo che se ne è liberato l’ufficio tecnico, ma c’era lo stato maggiore del settore finanziario, del settore ambiente ma mancava l’assessore D’Asta, c’era anche il dirigente Lumiera, non si a che titolo, una volta che erano presenti i dirigenti Basile e Brex e l’assessore Iacono.
Come spesso avviene, assenti i Revisori dei Conti.
Anche fra i Commissari presenza massiccia, per la maggioranza la consigliera Mezzasalma sostituita dalla collega Occhipinti, oltre ai componenti della Commissione, si sono preoccupati di intervenire i consiglieri Mauro, Caruso e Iurato.
In verità, ci viene da ridere, perché, come in molti altri casi delicati, all’interno dell’amministrazione avranno ricamato una strategia che li rende inattaccabili, quanto meno dalle fragili entità consiliari che, al momento, potrebbero essere le sole a scardinare l’accordo.
Del tutto da verificare eventuali interventi della Corte dei Conti o delle procure competenti, contabili e del tribunale.
Del tutto condivisibili eccezioni, rilievi e giudizi di opportunità politica sul tema in oggetto: l’amministrazione comunale ha concesso, nel tempo, una esposizione di circa 15 milioni che si aggiungono all’altra di pari entità nei confronti degli altri Comini della provincia.
Una volta accumulato il credito la giunta decide autonomamente di non optare per un ordine ingiuntivo di pagamento e sceglie di concordare un piano di rientro, ma questa volta chiede l’approvazione del consiglio comunale.
Verrebbe da buttare le carte all’aria, prima i consiglieri non vengono per nulla coinvolti nelle scelte, per approvare un piano di rientro, peraltro per nulla vessatorio, si vogliono addossare al consiglio comunale, ancorché previsto dal TUEL, le responsabilità eventuali derivanti dall’approvazione.
Si comprende già da ora che saranno solo i soldatini di maggioranza ad approvare il piano, a meno che qualcuno non si renda conto dell’enorme responsabilità economica a cui va incontro.
Dicevamo del tutto condivisibili rilievi ed eccezioni sollevate, sostanzialmente, dai consiglieri Mauro, Calabrese e Abbate, anche qualche consigliere di maggioranza ha mostrato dubbi, tanto, per esempio, da approvare la proposta di rinvio della seduta per ascoltare in commissione l’avvocato del Comune che, finora, non ha espresso pareri specifici.
Gaetano Mauro ha eccepito che il rientro da parte di società partecipate debba avvenire entro il termine di un anno e dei chiarimenti del dirigente Lumiera ha chiesto i riferimenti normativi espressi.
Peppe Calabrese ha chiesto un intervento e un parere ufficiali dell’avvocatura del Comune, esprimendo la sua posizione netta per un preventivo decreto ingiuntivo, o, in subordine, per una transazione negoziata, che avrebbero potuto garantire maggiormente l’ente in caso di mancati pagamenti previsti dal piano di rientro.
Nettamente contrario al coinvolgimento dei consiglieri comunali, ha giudicato il piano di rientro troppo leggero per Iblea Acque che il primo anno si troverà obbligata a restituire solo il 5 % delle somme dovute.
È intervenuto anche l’assessore al Bilancio, Giovanni Iacono, che ha difeso le scelte politiche dell’amministrazione e ha garantito come tutto rientri negli equilibri di bilancio che mettono al riparo l’ente da eventuali criticità.
Anche la consigliera Caruso, che aveva condiviso ampiamente molti dei rilievi con il collega Mauro, si era espressa per avere un parere da parte dell’avvocatura comunale, richiesta che, successivamente replicata da altri colleghi, è stata accolta, motivazione principale del rinvio della seduta.

documenti piano di rientro

 

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