Comune di Ragusa, approvazione bilancio previsionale 2021, cosa non è piaciuto ai consiglieri di minoranza?

Inevitabili gli interventi dei consiglieri di minoranza sul previsionale 2021 messo su dall’amministrazione Cassì.
Nonostante sia diffusa la sensazione di un bilancio redatto con attenzione, nella più assoluta aderenza alle regole di settore e alle normative più aggiornate, nell’interesse comune, di un atto su cui è difficile eccepire rilievi di carattere funzionale, ogni bilancio rappresenta comunque le scelte, gli obiettivi di una amministrazione, le linee strategiche e si presta, quindi, al commento delle opposizioni che trovano, facilmente, spazio per fare politica, per dire la loro, per rappresentare istanze della gente, spesso nella consapevolezza che ciò che si propone non è nella disponibilità dell’ente, che sarebbe difficile introdurre modifiche sostanziali all’atto, e, in ultimo, nella certezza, difficile da ammettere, che i numeri di maggioranza. e una maggioranza come quella attuale in particolare, non lasciano spazi per l’azione delle opposizioni.
Un passaggio significativo, fra i vari interventi, è stato quello del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, peraltro apprezzato pubblicamente dall’assessore Iacono, l’ammissione che ogni amministrazione deve avere la libertà di perseguire una sua linea programmatica.
Gli interventi dei vari consiglieri di minoranza offrono, comunque, una sintesi di esigenze diverse della città, sentite anche in minima parte, esigenze che una maggioranza intelligente dovrebbe segnalare al proprio sindaco, per un proficuo rapporto di serenità in città, anche dal punto di vista politico.
Ma non è difetto solo di questa maggioranza, anche se non sono mancati sindaci, in passato, che si sono resi protagonisti di aperture, magari più apparenti che sostanziali, ma che, di certo, hanno procurato consenso e atteggiamenti di fondo positivi.
Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Alessandro Antoci, ha lamentato la mancanza, nel DUP, di precisi riferimenti al quadro economico locale, mentre ha trovato riferimenti a quello nazionale e regionale, anche nel contesto dell’emergenza pandemica.
Una mancanza che fa il paio con l’assenza di adeguate politiche di sviluppo economico e di sostegno alle imprese da intendersi non come mero sostegno economico ma, piuttosto, come strategie di supporto generale alle aziende.
Oltre a lamentare anche la mancanza della pianta organica del Comune, nel documento, Antoci si è soffermato sulla esigenza di rivedere le politiche tributarie, riguardanti TARI, TOSAP, con riferimento preciso ai passi carrabili e ad una efficace azione di controllo sull’evasione di questi tributi.
Riserve ha eccepito Antoci anche sull’utilizzo della tassa di soggiorno e delle royalties.
Il consigliere Mirabella ha lamentato una città che indietreggia, non serve lo stile impeccabile ma, piuttosto, servono certezze, responsabilità. programmazione.
Per Mirabella manca la visione d’insieme, manca il piano strategico, manca una idea di riduzione della pressione tributaria.
Anche un comparto come quello del Castello di Donnafugata, che si potrebbe mantenere da solo, risulta abbandonato, non ci sono adeguate politiche per i disabili, sono stati ridotti i contributi alle loro associazioni, notevoli ritardi per molte iniziative e molte opere, prima fra tutte la casa protetta di via Berlinguer, totale assenza di progettualità per i giovani.
Nel suo secondo intervento, Mirabella si è soffermato sulle tante cose che erano state citate nel programma elettorale ma totalmente dimenticate dall’amministrazione e ha puntato il dito contro la mancanza di adeguate politiche per l’agroalimentare e i prodotti DOP, nonché per le piccole imprese.
Il consigliere Gurrieri si è soffermato sulle lacune che intravede nel settore turistico culturale: musei abbandonati, chiusi, centro servizi culturali dimenticato, non valorizzato, inspiegabili ritardi per i lavori all’Opera Pia, per la Vallata Santa Domenica, tutta da rivedere la strategia per l’utilizzo della tassa di soggiorno.
Mario Chiavola ha espresso le sue riserve sull’utilizzo delle royalties, che ha giudicato non conforme alle direttive di legge, ha auspicato una migliore articolazione di esenzioni per i servizi a domanda individuale, tutelando le fasce economicamente più deboli e incrementando le quote sulla base dell’ISEE, soprattutto per trasporto studenti e mensa scolastica.
Per il capogruppo dem mancano a Ragusa un teatro, piste ciclabili, mancano le strategie adeguate per la smart city, per la metroferrovia, per sfruttare patrimoni come la Vallata santa Domenica, per vedere Marina non solo come posto di villeggiatura ma come centro dove risiedono normalmente cittadini ragusani con le esigenze di vita giornaliera. Anche a San Giacomo l’azione dell’amministrazione non è attenta alle esigenze della popolazione che vi risiede.
Di chiaro stampo politico, scevro da sterili rilievi sulle strategie del bilancio, comunque afferenti alla linea politica dell’amministrazione, che giudica prerogativa di chi amministra, le osservazioni di Sergio Firrincieli, capogruppo 5 Stelle, che ha voluto mettere in risalto la delusione di ampi strati della popolazione per la reiterata esaltazione di iniziative che stentano a concretizzarsi, senza, peraltro mostrare un chiaro innesto delle iniziative stesse nel contesto di una Ragusa del domani.
Firrincieli rilancia l’idea di un utilizzo innovativo dell’area dello scalo merci, una iniziativa che sarebbe destinata a lasciare la firma del sindaco sulla città, Firrincieli nonostante la sua azione di opposizione, vorrebbe vedere Cassì impegnato con grandi opere, con grandi realizzazioni, in grado di imprimere una svolta alla città, di risvegliarla dal sonno in cui la vede il sindaco, ma dal quale non riesce a risvegliarla come un principe azzurro.
A replicare alle osservazioni dei consiglieri di minoranza, le puntualizzazioni attente dell’assessore Iacono che ha voluto soffermarsi sugli aspetti attinenti le sue deleghe, segnatamente per l’utilizzo delle royalties, per la parte riguardante l’istruzione e l’università come volano di sviluppo socioeconomico culturale.
Ancora ha voluto sottolineare l’impegno economico del Comune nell’emergenza pandemica, non indifferente in termini di attenuazione e di agevolazioni per la pressione tributaria, non esimendosi da pubbliche attestazioni di condivisione per alcune affermazioni dei consiglieri di minoranza dei quali ha apprezzato, comunque l’impegno nell’assolvere il proprio ruolo, un segnale di disponibilità all’apertura per possibili proficui rapporti di collaborazione finalizzati alla migliore gestione della cosa pubblica e dell’interesse della collettività.
Atteggiamento, purtroppo non rilevabile negli interventi del capogruppo di maggioranza Tumino, sempre orientato alla replica polemica e all’atteggiamento di superiorità politica oltre che numerica, e della consigliera Iacono che ha trovato toni inusitatamente polemici, e sotto certi aspetti anche sottilmente offensivi, nei confronti di opposizioni che, proprio in questa giornata, al di là di qualche esibizione strumentalmente plateale, hanno affrontato il dibattito con toni composti e, se vogliamo, anche costruttivi.
La risposta, incisiva, alla consigliera che, peraltro, in altri periodi, non è stata vista così vicina alle posizioni del sindaco e della maggioranza, l’ha data l’elegante replica del consigliere Antoci che ha parlato di maggioranza arrogante, chiusa in una bolla, lontana dalla città e dai cittadini.
Una sfaccettatura sottile, una sfumatura di una tendenza che vede assottigliarsi il consenso nei confronti di Cassì e della sua amministrazione non tanto per la persona e le qualità incontrastate del primo cittadino, quanto per gli atteggiamenti inutilmente polemici, di totale chiusura, di indebita rivendicazione di una non rilevabile superiorità politica, ostentata anche da elementi della giunta che dovrebbero essere, invece, portatori e catalizzatori di consenso per il primo cittadino, senza il quale non avrebbero nessuna visibilità.

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