Prima delle due sedute del Consiglio Comunale di Ragusa per l’esame del DUP e del bilancio preventivo 2021.
La conferenza dei capigruppo aveva deciso, ancora in periodo di zona rossa, di convocare le due sedute in videoconferenza, riservandosi, una volta mutate le condizioni, di mutare lo svolgimento della seconda, di giovedì 4 febbraio, in presenza, nell’aula consiliare, con le dovute misure di sicurezza, proposta che, in conferenza dei capigruppo, era stata accettata anche dal capogruppo di maggioranza.
La prima seduta si è aperta con la polemica fra i capigruppo di minoranza e la Presidenza del Consiglio che non ha voluto dare seguito alle intenzioni delle minoranze che chiedevano, addirittura, di rinviare anche la prima seduta per lo svolgimento in presenza.
Il Presidente del Consiglio, ormai evidentemente appiattito sulle posizioni della maggioranza, ha, in maniera del tutto legittima, ma disattendendo i desiderata delle minoranze che, in ogni caso in conferenza dei capigruppo, avrebbero la maggioranza, sottoposto al consiglio la proposta, con un esito del tutto scontato,
Peraltro, c’era il fumus di un vizio formale nella convocazione dei consiglieri, qualcuno non avrebbe ricevuto la pec, il vicesegretario generale ha puntualizzato che, parallelamente, sarebbe stata inviata una mail ordinaria, rilevando come, comunque, gli stessi consiglieri che si erano lamentati della mancata convocazione, erano presenti.
L’inghippo nasce, come anche ammesso dai vertici del Comune, dall’utilizzo di mezzi informatici desueti e superati, cosa normale al Comune, dove, addirittura, arrivano comunicati dell’ufficio Stampa, redatti in word di programmi open office, senza licenza, non l’Office di Microsoft, che hanno il leggero difetto che non si leggono al telefonino, solo sul PC. Nel caso della pec utilizzata al Comune, le caselle di posta non reggono messaggi ‘pesanti’, come quello della convocazione del bilancio, gravato di molti allegati appunto ‘pesanti’.
Siamo nel 2021 e si devono ascoltare giustificazioni di questo tipo, invece di ricorrere alla migliore tecnologia, come del resto non avviene anche per la videoconferenza che, a tratti, è un’agonia, nella gestione esitante del Presidente del Consiglio.
Superate queste fasi inziali di teatrino fra Presidenza e minoranze, la trattazione dell’Ordine del Giorno ha avuto inizio solo alle 19.15, con oltre due ore abbondanti di ritardo sull’orario di convocazione.
Lavori preceduti dalle comunicazioni: del consigliere Mirabella che ha sollevato l’esigenza della mensa alla scuola Palazzello, del consigliere Chiavola che ha chiesto rassicurazioni per i lavoratori cimiteriali, per il nuovo appalto, e ha reiterato la richiesta per l’attivazione della videosorveglianza a San Giacomo.
Alessandro Antoci ha segnalato discariche abusive, emergenze per tombini divelti e per lavori che non vedono la sede stradale adeguatamente ripristinata, tutte segnalazioni per cui ha ricevuto specifica assicurazione, da parte del Sindaco, per interventi immediati.
Il capogruppo 5 Stelle, Firrincieli, ha ritenuto opportuno tornare sulle questioni riguardanti l’impianto TMB di Cava dei Modicani, anche in questo caso il Sindaco ha dato assicurazioni che tutto è a posto, anche se, come sappiamo, l’impianto non è ancora attivo e l’indifferenziato si porta in altre discariche.
Mario D’Asta, consigliere del PD, ha risollevato la questione del Museo Archeologico Ibleo, ancora chiuso, ricevendo, anche in questo caso, assicurazioni da parte dell’assessore Arezzo che sta seguendo l’iter per la riapertura. Al riguardo, occorrerebbe fare piena luce sulle responsabilità dei ritardi, il Comune spesso non brilla per tempestività degli interventi necessari ma, in questo caso, essendoci di mezzo la Soprintendenza, ‘accademica’ dei ritardi, servirebbe capire veramente quali sono le responsabilità e le strategie mutevoli dei vertici della soprintendenza stessa.
Il punto all’Ordine del Giorno è stato presentato dall’assessore alle finanze, Giovanni Iacono che, con la consueta puntualità, ha illustrato le varie parti del bilancio.
L’esposizione di Iacono, come altre volte sui temi di ordine finanziario, è valsa da sola a giustificare il prezzo del biglietto per una seduta del Consiglio Comunale che, certo, come tante altre, non ha brillato per la conduzione, per la qualità degli interventi, in generale per i contenuti di una seduta che, a tratti, sembra una riunione di condominio.
Fra l’altro, l’assessore Iacono ha reso interessante la sua relazione, accompagnandola con delle slide, con un approccio alla presentazione del tutto nuovo, inedito e, appunto, attrattivo per un argomento, per sua natura, ostico, ai non addetti al lavoro.
Il bilancio – ha detto l’assessore Iacono – come momento più alto della politica, il momento delle scelte, degli obiettivi da perseguire, delle priorità, che si intreccia sulla base delle risorse disponibili per una azione a beneficio della comunità, tutte fasi che, appunto, trovano la loro espressione nel bilancio di un Comune, come una sorta di diario dell’amministrazione-
Iacono ha anche sottolineato le peculiarità positive dei nuovi bilanci, in vigore, ormai, dal 2015, il cosiddetto bilancio armonizzato che impone una serie di accorgimenti e di prescrizioni che, se da un lato impongono un lavoro difficile e, per certi versi, meno comprensibile del passato, dall’altro sono garanzia di una sana e corretta amministrazione che non può sfuggire a regole precise e stringenti, più che nel passato.
Aggiungiamo noi che il lavoro del bilancio risulta, nel nostro Comune, di rara efficacia, non solo per la dedizione dell’assessore al ramo ma anche grazie alle competenze dei vari uffici e, soprattutto, per la qualificata guida del Dirigente, il dott. Sulsenti, unanimemente riconosciuta, di grande valenza e professionalità nel settore.
L’assessore ha coinvolto l’uditorio con un intervento sintetico ma estremamente esaustivo, un intervento che, come era scontato, non ha visto critiche o rilievi, quelli, inevitabili per il ruolo, dei quali ci occupiamo in latra parte del giornale, sono stati destinati solo alle scelte dell’amministrazione e non certo a quelle dell’assessore, in ogni caso generalmente condivise.
Iacono ha sottolineato come, ancora un a volta, al di là di vuote polemiche strumentali e di medagliette da apporre sul palmares dell’amministrazione, la Giunta si è fatta trovare pronta con il previsionale entro la fine dell’anno precedente, bilancio approvato il 30 dicembre, solo il cambio del Collegio dei Revisori ha ritardato l’esame in Consiglio che avviene, in ogni caso, abbondantemente, entro i termini e fra i pochi casi simili in Italia.
Illustrati le varie fasi per la redazione e l’approvazione del bilancio, la struttura, la distinzione fra le entrate correnti e quelle in conto capitale, il pareggio di bilancio, le varie voci di entrata e le entrate tributarie,
L’assessore ha quindi fornito informazioni dettagliate sulle varie voci di spesa, anche queste distinte in spese correnti e in conto capitale, passando poi nel dettaglio per il piano occupazionale, per i mutui dell’anno 2021, per la riduzione dell’indebitamento, per i residui, attivi e passivi.
Attenzione è stata data al piano triennale delle opere pubbliche che, da solo, costituisce esaustivo quadro delle attività poste in essere dall’amministrazione per quanto riguarda i lavori pubblici, pilastro dell’attività di giunta per i riflessi su infrastrutture, occupazione, sviluppo economico e vivibilità generale della collettività.
Dopo la relazione dell’assessore, la discussione generale, con gli interventi dei consiglieri comunali, quindi la seduta è stata sciolta, giovedì 4 febbraio, dalle ore 10, discussione degli emendamenti, ne sono stati presentati 81, dopo la relativa votazione si passerà, dopo le dichiarazioni i di voto all’approvazione dell’atto.
