Comune di Ragusa: il sindaco Cassì, di fatto, rompe la sua coalizione con l’intento di riformarla

L’ultima intervista al coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, l’avv. Alessandro Sittinieri, sui rapporti che ci saranno, in futuro, tra Fratelli d’Italia e il sindaco di Ragusa, Cassì, ha chiarito, definitivamente, se ce ne fosse stato bisogno, i contorni della questione.
Intervistato da Mario Papa, il massimo rappresentante cittadino del partito della Meloni è stato preciso nell’illustrare la situazione attuale, riservandosi di definire la stessa dopo un incontro interno del partito, già programmato.
Come è noto, il sindaco Cassì aveva dichiarato che, per la prossima consultazione elettorale comunale, la sua coalizione sarà formata solo da liste civiche, un no deciso ai partiti, anche a Fratelli d’Italia del quale ha, peraltro, riconosciuto il fondamentale apporto avuto sin dai tempi della sua candidatura e della campagna elettorale. Un ben servito, di fatto, confermato dall’avv. Sittinieri che ha parlato di un incontro, alla fine di maggio, con il sindaco che avrebbe manifestato ufficialmente questa sua intenzione.
Le parti – sempre secondo quanto dichinato dal coordinatore di Fratelli d’Italia – si erano lasciate rimandando l’esame della situazione a settembre, dopo che il sindaco avrebbe consultato le altre componenti della coalizione, ma il primo cittadino ha voluto confermare, in anticipo, le sue decisioni con una mossa che Sittinieri ha definito : “Un fulmine a ciel sereno”.
A questo punto è legittimo commentare l’accaduto, rifacendo un po’ la storia del rapporto la cui paventata risoluzione, per molti, non è una sorpresa.
Un gruppo nutrito di giovani, che faceva preciso riferimento alla destra cittadina, all’inizio del 2018, propose con decisione, senza mezzi termini, la candidatura di Peppe Cassì a sindaco della città di Ragusa.
Legittimo pensare anche che lo stesso Cassì sfruttò questa posizione per affermare la sua candidatura, in uno scenario dove i partiti, almeno quelli di centro destra, tentarono di imporre un candidato unico della coalizione,
Singolare e apprezzata, anche producente per la candidatura di Cassì, fu la ferma posizione di Fratelli d’Italia di Ragusa che rifiutò tutti i diktat dei livelli regionali del partito che si trovarono in imbarazzo con la coalizione.
Singolare, fin dal primo momento, apparve anche la rassegnata posizione di Fratelli d’Italia di non avere un rappresentante in giunta, né per l’indicazione degli assessori in campagna elettorale, né dopo il successo elettorale, mentre Cassì già faceva sfoggio della sua lontananza dai partiti.
E come ha sottolineato l’avv. Sittinieri, il comportamento di Fratelli d’Italia si rivelò estremamente lineare, non ci furono richieste per un assessorato, si aspettò per oltre un anno, non creando problemi alla coalizione e alla giunta. né prima, né dopo l’ingresso nella stessa giunta.
Come tutti ricorderanno, non ci furono nemmeno forzature sul nome dell’assessore e Cassì fu anche lasciato libero di scegliere il rappresentante in giunta, ancorché con il rituale banale della rosa di nominativi sottoposti.
Questo esito del rapporto fra il sindaco e Fratelli d’Italia, perché di esito si tratta, mette fine ad un periodo di malcelata scomoda convivenza alla quale si è cercato di rimediare, anche in questa occasione, tentando di convincere gli esponenti del partito a presentarsi a sostegno del sindaco, nella prossima consultazione, sotto la sigla di una lista civica, ipotesi da considerare aberrante e definita da Sittinieri “una presa in giro per gli elettori”, ipotesi che anche qualche consigliere comunale aveva caldeggiato con l’assessore Spata, in un recente passato, segno che i piani del sindaco e della maggioranza sono definiti da tempo.
Si deve dire che l’atteggiamento tenuto dall’avv. Sittinieri nell’intervista, nonostante il chiaro benservito che non ha tentato di minimizzare, è stato quanto mai elegante e signorile, se non inaspettato per la persona, di certo sorprendente per un alleato scaricato senza mezzi termini.
Addirittura, introducendo l’argomento dell’intervista, il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia ha minimizzato il calo dei consensi per il sindaco, certificato dal ‘Sole 24 ore’, riconducendolo solo ad uno stimolo per fare meglio e sottolineando la tendenza della gente a vedere solo le cose negative. Una difesa incondizionata del primo cittadino, alle prese con le difficoltà di inizio mandato e con l’emergenza pandemica nella difficile situazione economico-sociale.
Miglior avvocato difensore Cassì non poteva trovare!
Nessun cedimento di fronte alle tante criticità più volte rilevate da molti esponenti del partito negli ultimi mesi.
L’avv. Sittinieri non ha nascosto la delusione per il trattamento riservato ad una componente della giunta che ha fatto della correttezza e della linearità nel rapporto la sua bandiera, ma non si è potuto esimere dall’essere realistico e considerare, a questo punto, lo sbocco nella colazione di centro destra, che c’è ed è in grande crescita, la naturale evoluzione della posizione politica del partito in città, sulla linea di quella provinciale.
Condizione, nella scelta di affidarsi solo a liste civiche, per Cassì, per la ricandidatura, che si presenta rischiosa se si mette a confronto dei due blocchi classici, di centro destra e di centro sinistra che, a questo punto, potranno mirare, più agevolmente, a coagulare consensi per i maggiori partiti delle rispettive coalizioni.
In chiusura dell’intervista, qualche perplessità hanno destatole ultime dichiarazioni dell’avvocato Sittinieri su alcune criticità emergenti in città, perplessità derivanti dal mancato intervento, se non dell’assessore, almeno del partito che avrebbe dovuto avere il dovere di evidenziare all’opinione pubblica ciò che non va, nell’interesse della collettività e per indurre l’amministrazione ad un cambio di passo.
L’avv. Sittinieri ha detto che alla gente interessa poco delle trattative per palazzo Tumino o per altri progetti faraonici, quanto piuttosto vorrebbe soluzioni per le strade, per l’acqua, per il decoro in città, per le tante incompiute. Problemi irrisolti in centro storico, raccolta dei rifiuti che non funziona se, come ha detto, alle 18 di sabato scorso, a Marina di Ragusa, dovevano essere ancora svuotati i mastelli della plastica.
Il partito si riunirà nei prossimi giorni per esaminare la situazione, non sembrano esserci ipotesi diverse da un disimpegno perdurando le considerazioni per una presenza scomoda in giunta, conoscendo gli esponenti di Fratelli d’Italia non ci potranno essere soluzioni di compromesso.

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