Con la consueta breve cerimonia, la statua di San Giovanni Battista portata nel transetto di sinistra della Cattedrale

Come ogni anno, dieci giorni prima della ricorrenza del Martirio di San Giovanni Battista, Santo Patrono della Città e della Diocesi di Ragusa, la statua del Precursore del Signore è stata spostata dalla sua nicchia, nella navata di sinistra della Cattedrale, al transetto, dove rimarrà esposta tutto il periodo dei festeggiamenti.
Festa particolarmente sentita, a Ragusa, quella per il Santo Patrono, festa religiosa vera, scevra da manifestazioni di folklore popolare, ancora di più quest’anno che vede la ripresa delle processioni, dopo l’emergenza pandemica.
E’ stato il parroco della Cattedrale, il canonico sacerdote Giuseppe Burrafato, a presiedere la celebrazione eucaristica a conclusione della quale è stata aperta la nicchia che ospita tutto l’anno il simulacro del Patrono poi sistemato sul baiardo processionale e, quindi, trasportato, tra le manifestazioni di giubilo dei presenti, nel braccio sinistro del transetto della chiesa, per la venerazione dei fedeli.
Un momento di notevole intensità che ha segnato l’avvio dei festeggiamenti di quest’anno.
Domenica, alle ore 19.30, solenne Pontificale, in Cattedrale, presieduto dal vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, e durante cui il seminarista Mario Modica sarà istituito accolito mentre i seminaristi Francesco Barone, Giuseppe Cascone, Luca Roccaro e Marco Scalone saranno istituiti lettori.
Per tutta la settimana, ogni giorno, in occasione del solenne novenario, alle 9 si tiene la celebrazione eucaristica in Cattedrale mentre alle 18,15 è prevista la recita del Rosario e quindi la coroncina in onore di San Giovanni Battista con i tradizionali canti eseguiti dal tenore Adriano Gulino, dal soprano Heike Shenke, dal mezzosoprano Emanuela Patanè e dai bassi della corale polifonica San Giovanni Battista. Dirige il maestro Giovanni Arestia, all’organo il maestro Giorgio Occhipinti.

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