Con questa opposizione si preannuncia vita lunga all’amministrazione Cassì

Non è certo la prima volta che critichiamo le strategie dell’opposizione consiliare al Comune di Ragusa, quella che esiste, perché molti consiglieri di opposizione sono latitanti, almeno 7 su 10 elementi, e quelli che fanno qualcosa non escono di casa con il coltello fra i denti, né, soprattutto, in Consiglio Comunale sollevano le vere criticità della città.
Più che altro si dedicano a segnalazioni pervenute dai cittadini per dare un senso al loro esiste, vere e proprie ‘denunce’ ce ne sono poche e tutte di pronta evaporazione, solo ricerca di visibilità e sfoggio di comunicazione esasperato.

Fra i protagonisti di questa comunicazione solo esibizionistica il consigliere del Movimento 5 Stelle Gurrieri che oggi rilascia un saggio di come l’opposizione perda tempo con inutili orpelli fatti di comunicati stampa pomposi, lunghi, ripetitivi e non si preoccupi di andare al nocciolo delle questioni.
Non sarebbe nemmeno da dedicargli spazio, se non fosse perché questo comunicato raggiunge l’apice della ‘bellezza’, per il resto l’attività di consigliere del grillino che prima insultava i 5 Stelle e poi ne fu conquistato non ha mostrato mai lampi di luce, nemmeno di una lampadina tascabile, un bravo ragazzo che cerca di farsi strada nella vita e pensava di trovare lo sbocco giusto nei 5 Stelle, ma è stato sfortunato per come è finita ai 5 Stelle.

L’argomento è quello di un albero caduto nella centralissima via Roma, davanti alla porta della Canonica della Cattedrale, colpevolmente lasciato sul posto da venerdì pomeriggio fino a lunedì sera.
Di certo un fatto gravissimo ma, nonostante il grande lavoro dell’assessore Iacono, per il verde pubblico, il servizio degli uffici preposti e del funzionario in particolare, ha fatto acqua da sempre.
Nulla può ormai sorprenderci in un settore dove, da tempo, servirebbe un ricambio radicale di addetti, ma le resistenze sono infinite e, come cominciano ad ammettere, in molti casi gli stessi amministratori, non ci sono garanzie di ricambi validi fra i dipendenti comunali.
Certo il caso non è per l’albero caduto, poeticamente raffigurato da Gurrieri come albero svenuto, ma per i fatti strani che hanno caratterizzato questo episodio: un albero può cadere, ma è cosa strana, senza vento, potrebbe essere un atto vandalico, ma vanno ricercati i motivi del mancato intervento.
Si sa che le pattuglie dei vigili urbani sono scomparse dalla città e dal centro storico in particolare, si sa che le pattuglie di Polizia e Carabinieri debbono coprire un territorio vastissimo, ma è impensabile che nessuno sia passato di lì e non abbia segnalato la cosa.
Impensabile che il personale della raccolta dei rifiuti, i commercianti, semplici cittadini non abbiano segnalato la cosa, propendiamo per l’inefficienza di chi doveva provvedere, di certo ci sono state difficoltà ad intervenire nel weekend, lunedì il personale si deve riprendere da due giorni di riposo, prima di decidere chi deve intervenire. Sul disservizio si deve intervenire e pesantemente, si deve assolutamente capire a chi sono arrivate le segnalazioni e a chi sono state trasmesse, ma è ampiamente dimostrato che l’attuale sindaco non è tipo da provvedimenti epocali nei confronti del personale.
Quanto allo stupore per tale abbandono in pieno centro storico non c’è tanto da scoprire ancora, anche grazie alle politiche fallimentari per la rinascita e per lo sviluppo economico, non ci vuole l’albero caduto per scoprire la desertificazione di via Roma su cui si continua nell’assoluta incapacità di intervenire dopo tre anni di amministrazione.

Il comunicato di Gurrieri è un trattato, scrive che gli alberi svengono “dinnanzi all’inefficienza dell’Amministrazione comunale che continua a non saper operare opportunamente lasciando il centro storico in uno stato di degrado e praticamente deserto perché povero di attrattiva anche durante la bella stagione”.
Ma il problema non è al centro dell’estate, lo si doveva segnalare in inverno e in primavera, additando le responsabilità, invece di dedicare attenzioni, peraltro anche, sotto certi aspetti, ‘interessate’, al Castello di Donnafugata o alla villa di Ibla
Gurrieri si preoccupa di rilevare come il sindaco o l’assessore non siano passati da via Roma, nulla dice per l’inadeguatezza totale del servizio verde pubblico che, quasi perennemente, lascia le aiuole di via Roma in ino stato di totale abbandono, con la complicità del servizio di igiene pubblica che non si preoccupa di pulire le stesse.
Abbiamo documentazione fotografica in abbondanza su questi aspetti, ma del resto basta vedere viale Colajanni per capire l’inefficienza del servizio del quale non si vuole rendere conto.
Non c’è sincronia fra gli uffici, basta osservare lo scempio e il degrado che si presenta dopo lo sfalcio di erbacce e sterpaglie che vengono lasciate sul posto per giorni.
Gurrieri, come gli altri consiglieri comunali, non solo di opposizione, non deve fare poesia per l’albero svenuto, ma dovrebbe intervenire giornalmente con denunce circostanziate all’opinione pubblica.
Invece di farneticare con i metodi di Milano, di mappatura degli alberi e di sensori per collegarsi alla pianta da remoto, dovrebbe dirci quando ha saputo dell’albero caduto, a chi ha fatto la segnalazione e quando, perché dalla lettura del ‘romanzo’ di evince che anche lui era a conoscenza del fatto da tre giorni.

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