A tre giorni dall’incontro che Confimpresa iblea, guidata dal presidente provinciale e territoriale, Pippo Occhipinti, ha avuto con il sindaco Peppe Cassi, alla presenza dell’assessore allo sviluppo economico del comune di Ragusa, Giovanna Licitra, l’organizzazione datoriale dei ristoratori iblei torna a ribadire la necessità di aiuti importanti e immediati, ancorché assicurati nell’autorevole tavolo di confronto.
C’è estrema consapevolezza, tra la gente, della difficile situazione di molte categorie, e in particolare di quella dei ristoratori, per le forzate chiusure e per il caos provocato da decisioni dell’ultimo momento, spesso contraddittorie, diverse per territori e, in ogni caso, specchio di una gestione dell’emergenza che ha denotato l’impreparazione e l’incompetenza di taluni politici rimasti invischiati fra ordinanze, comitato tecnico scientifico, esperti di varie materie, obblighi politici, necessità emergenziali e il virus impazzito, non per la sua virulenza, ma per l’incapacità di contenerlo, non riuscendo a tenere a bada la gente irresponsabile.
Più che altre categorie colpite dalle chiusure, nella ristorazione si tocca con mano l’assenza del cliente che rende senza anima qualsiasi locale, da quelli di lusso ai piccoli bar di quartiere.
Per fortuna gli impegni presi dall’assessore allo sviluppo economico, alla presenza del primo cittadino, illustrati dal vertice di Confimprese, e non smentiti dagli amministratori, risultano di grande impatto, segnale che l’azione di Pippo Occhipinti è stata incisiva, convincente, rappresentativa di una realtà in maniera eccelsa, come non sono riusciti a fare, finora, altre organizzazioni datoriali che si sono perse fra una pioggia di comunicati spesso inconcludenti, salotti con il Presidente della regione e l’ondeggiare fra la voglia di una protesta che non ha trovato associati al seguito e il rispetto istituzionale apparso, talvolta, più a servizio delle autorità che non degli associati.
Del resto, consociamo, da giovane, Pippo Occhipinti, e crediamo che sia una di quelle persone che devono stare a capo di organizzazioni datoriali per le innate qualità di trascinatore e di buon comunicatore.
Naturale che dopo gli impegni presi da sindaco e assessore, riduzione sostanziale della tari, nella quota variabile, per l’acconto 2020-2021, revisione del capitolo di spesa sulla Tosap la cui esenzione è prevista solo fino al mese di marzo, un contributo a fondo perduto (con un bando) da destinare alle attività produttive di Ragusa che hanno subito un drastico calo del fatturato (causa chiusura delle attività durante l’emergenza sanitaria) con un impegno di spesa di oltre 3 milioni e 200 mila euro, ogni attività dovrebbe percepire circa 2 mila euro, un bando, infine, con i fondi ex Insicem in scadenza il prossimo 28 febbraio. Nel caso specifico si tratta di un contributo del 5 per cento sul capitale, per un importo massimo di 5 mila euro, per le imprese che hanno stipulato un prestito lo scorso anno.
Scriveva nei giorni scorsi Confimprese: “Il mondo della ristorazione – sicuramente tra i più colpiti – sta subendo un duro contraccolpo dall’emergenza sanitaria e dalla paura che ne consegue. Storie di grande sofferenza di imprenditori che si sentono letteralmente abbandonati dalle Istituzioni in balia di normative complesse e a volte sovrapposte, con la prospettiva di veder vanificati in pochi mesi i sacrifici di un’intera vita.” e aggiungevano i componenti del Direttivo: “Ci sono degli impegni da parte del sindaco e dell’assessore, il nostro auspicio che ci sia, d’ora in poi, un segnale importante per tantissime attività”.
“Le aziende ristorative sono troppo piccole e troppo fragili per reggere a lungo l’impatto del Covid-19. Le loro caratteristiche strutturali non consentono adattamenti rapidi e repentini a situazioni di emergenza come questa.”
Oggi, il presidente provinciale di Confimprese iblea, Pippo Occhipinti, torna con questo comunicato e saluta in maniera positiva l’incontro tra la delegazione dei ristoratori ragusani, il sindaco Peppe Cassì e l’assessore allo sviluppo economico Giovanna Licitra:
“Un incontro proficuo. Con tante problematiche che, d’ora in poi, potranno essere affrontate nei tavoli istituzionali. Siamo certi che l’amministrazione, con l’approvazione del bilancio, darà un aiuto concreto ad un settore che ha pagato, più degli altri, la chiusura – spiega Occhipinti – siamo fiduciosi che gli impegni assunti dal sindaco Cassi e dall’assessore Licitra saranno presto attuati”.
Va ricordato che non esiste alcuno studio scientifico che dimostri che i ristoranti sono luoghi di contagio. Il nuovo incomprensibile stop del governo è destinato a tarpare definitivamente le ali alla ripresa socioeconomica e pone le premesse per un 2021 drammatico per tantissime categorie produttive.
“Il nostro settore, pur avendo dimostrato di poter lavorare in totale sicurezza, ha già pagato un prezzo altissimo – aggiunge Occhipinti – noi vogliamo fare la nostra parte per uscire da questa crisi.
Ma i dati parlano chiaro: le nostre imprese sono concretamente a rischio. Il danno economico è pesantissimo. La continua incertezza normativa non ci consente di lavorare con un minimo di programmazione”.
Sconforto per molti, fiaccati dai rinvii, dai dubbi e dalle difficoltà di un settore che si sta accartocciando su se stesso, con le maglie della difficoltà che arrivano ai livelli più basici della filiera.
L’assessore allo sviluppo economico del comune di Ragusa, Giovanna Licitra, nel corso dell’incontro, a Palazzo di Città, ha preannunciato una serie di misure anche con le risorse della regione Sicilia e con i fondi ex Insicem.
