Piano di intervento dell’assessorato al verde pubblico per i tronchi di alberi da eliminare e la piantumazione di nuove essenze arboree

In un contesto dominato da una comunicazione carente, inefficace e non adatta a contrastare efficacemente le voci delle opposizioni, viene fuori una nota dell’amministrazione, tramite ufficio stampa comunale, che informa di un piano di intervento dell’assessorato al verde pubblico per eliminare i tronchi degli alberi tagliati e la piantumazione di nuove essenze.
In parallelo la consueta informazione sulla pagina facebook del Sindaco, che preferisce parlare ad una sola voce, come capo dell’amministrazione, senza citare, spesso, l’operato dei singoli assessori, così che, in prima battuta il cittadino resta disorientato su quello che sta realmente accadendo.
La stessa confusione comunicazionale è in essere perché le problematiche si accavallano, bando per i servizi cimiteriali annullato, lavori alla villa di Ibla, lavori sulla spiaggia di Punta Braccetto, edilizia scolastica, discarica di cava dei modicani, e non ci sono risposte efficaci e dovute.
In questa sede, per ora, ci occupiamo di questa questione del verde pubblico, degli alberi da sostituire.
Inutile soffermarsi sulla puntuale ed encomiabile attività svolta, sin dall’insediamento, dall’assessore Giovanni Iacono che, per il settore del verde pubblico, ha portato avanti una serie di iniziative per problematiche mai affrontate.
Il problema è nella macchina comunale, nell’organizzazione degli uffici, nel coordinamento dei dirigenti: ci siamo resi conto di cose assurde, le stesse persone, funzionari e dirigenti si occupano sia di edilizia scolastica, sia di servizi cimiteriali, sia di verde pubblico, comprendendo anche i lavori alla villa di Ibla.
Fin troppo evidente che, mentre l’assessore può decidere sovraintendere, una stessa persona non può efficacemente seguire tutto, come, del resto, si evince da tempo.
Purtroppo, l’assessore Iacono non è tipo da far casino, ma mentre i colleghi si trastullano con i piani strategici del turismo o con la biancheria intima degli aristocratici iblei, verde pubblico, decoro urbano, servizi cimiteriali, edilizia scolastica, non sono argomenti da salotto, occorre essere operativi, efficaci e tempestivi nelle soluzioni.
Ribadiamo che il piano del verde, il regolamento, il censimento delle aree verdi, la piantumazione di alberi per ogni nato, recuperando anche quanto non fatto negli anni precedenti, il censimento delle essenze arboree e quello degli alberi più antichi, il ricorso alla consulenza dell’Ordine degli agronomi, bastano a sgombrare il campo da ogni possibile dubbio sull’operato dell’assessore Iacono, in termini di competenze, di efficienza e anche di recupero per quanto non fatto in passato.
Tenendo conto, peraltro, che il nostro comune, per estensione delle aree verdi e per diffusione della vegetazione, anche sulle strade extraurbane, pone condizioni assai difficili di manutenzione accurata e in grado di essere assicurata nei tempi che sarebbero dovuti.

Quanto annunciato in queste ore, riguarda il piano, definito con la collaborazione dell’Ordine degli Agronomi,
per la sostituzione degli alberi che hanno causato dissesti alla pavimentazione stradale e ai marciapiedi.
Nell’occasione, c’è anche la notizia della nuova dotazione di attrezzatura specifica per triturare i tronchi con apposita trivella, sistema che permette di operare con notevole risparmio di costi e di tempi.
Viene solo da chiedere perché questo sistema non è stato identificato e scelto prima.
Indiscutibili i rilevi sollevati, più volte, da Iacono, sulla presenza in città di piante inadatte alla collocazione, perché di notevoli dimensioni, poste a distanze non adeguate fra di loro, con tipologia dell’apparato radicale che ha causato danni alla pavimentazione dei marciapiedi e delle strade, invadendo, in qualche caso, con effetti assai dannosi, anche le proprietà private.
Appurato che molte delle piante da sostituire sono spesso essenze arboree del tipo “Pino domestico”, la cui presenza nel contesto urbano, a causa dell’anomalo sviluppo dell’apparato radicale e della reazione della pianta al contesto in cui è stata inserita, distante da quello naturale, si traduce spesso in danneggiamento dei manufatti con il rischio anche per la collettività esposta all’imprevedibile verificarsi di cedimenti strutturali.

Diversi i casi di richieste di danneggiamento da parte di cittadini per i danni derivanti da cadute e inciampi sul terreno sconnesso venutasi a creare attorno alle piante.
Da sfatare anche l’accusa strumentale all’assessore Iacono di ‘demolitore di alberi’, perché molti degli alberi tagliati sono stati tagliati in anni precedenti a questa amministrazione e si è arrivati anche a piantumare essenze in prevalenza di medio fusto in buche molto ridotte rispetto all’apparato radicale della pianta e nei marciapiedi che non consentivano uno sviluppo naturale della chioma (via Dante, via Leonardo da Vinci, viale Europa, via Dublino, via Vasco De Gama, via Archimede, ecc.).
L’assessore Iacono ha sottolineato come questa amministrazione ha approntato il Regolamento del Patrimonio arboreo e del verde pubblico approvato in Consiglio Comunale del 27 febbraio 2020 con il quale si è regolamentata tutta l’attività del verde ed in modo particolare, all’art. 28, la modalità di piantumazione dei viali alberati, fissando le larghezze minime dei marciapiedi ed una superficie libera minima adeguata allo sviluppo della pianta prevedendo altresì una protezione laterale delle buche di dimensioni idonee con elementi sottostanti che evitano le infiltrazioni dell’apparato radicale nella pavimentazione circostante.

Dopo tutti i rilievi necessari effettuati, è stato approntato un primo piano di sistemazione dei viali alberati e di piantumazione di nuovi alberi e da giorno 14 febbraio 2021 i tronchi mozzati presenti in via Brin a Marina di Ragusa verranno sostituiti con 33 Tmarix (Tamarice) e si proseguirà con il Corso Italia con la piantumazione di 13 Ligustrum Japonicum ( Ligustri) ed a seguire ancora con tutti i viali alberati oggetto dell’analisi svolta nei mesi scorsi.
Nel corso di questi anni, sono state anche rimosse 11 piante di Phoenix Canariensis presenti nel viale del Giardino Ibleo, su un totale di 40 piante, per un intervento reso obbligatorio dal pericolo che oramai le piante rappresentavano essendo state ‘svuotate’ da ogni linfa vegetale a causa dell’attacco da punteruolo rosso. Nelle prossime settimane si provvederà alla sostituzione anche delle palme abbattute con delle Washington Filifera.

Sulla stessa problematica, doveroso aggiungere che, in sede di approvazione del bilancio, i consiglieri Chiavola e D’Asta del PD e il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle hanno presentato emendamenti sulla materia: i due PD avevano proposto di appostare, in due diversi emendamenti, il n. 43 e il n.44, rispettivamente le somme di euro 150.000 per la ripiantumazione degli alberi tagliati, e di euro 100.000 per il ripristino dei marciapiedi danneggiati dall’apparato radicolare delle piante, mentre il capogruppo 5 Stelle aveva proposto, con l’emendamento n.63, di appostare la somma di euro 80.000 per la riapiantumazione degli alberi tagliati.
Tutti e tre gli emendamenti hanno ricevuto pareri contrari per mancanza di risorse finanziarie disponibili e quindi di idonea regolarità contabile, sottoposti, ugualmente alla votazione dell’assemblea civica sono stati bocciati unanimemente dalla maggioranza che sostiene l’amministrazione che, peraltro, non è intervenuta nel dibattito, forse non considerando degno di attenzione l’argomento, come del resto e stato per tutti gli altri sottoposti dalle opposizioni.

Ultimi Articoli