di Cesare Pluchino
L’ultima convocazione del civico consesso ci consegna, ancora una volta, l’autorevolezza e il carisma dell’Assessore Campo che, con tranquillità quasi distaccata, riesce a rintuzzare critiche e rilievi delle interrogazioni
Seduta ispettiva, quella del Consiglio Comunale di giovedì 5 marzo, che ha offerto tanti spunti interessanti sulla vita amministrativa del Palazzo di Città, anche in relazione alle recenti modifiche apportate allo Statuto e alle conseguenti, possibili, variazioni del regolamento del civico consesso.
Nella prima parte dedicata alle comunicazioni, diversi gli interventi dei consiglieri, sui temi più disparati: fra i più rilevanti quelli di Mario Chiavola che ha portato all’attenzione la prossima chiusura dell’ufficio postale di San Giacomo, ha vantato le scelte urbanistiche dell’amministrazione DiPasquale, che stanno permettendo la costruzione del Centro Polifunzionale del ‘’Feliciano Rossitto’’, e ha esortato l’amministrazione a scelte attente sull’utilizzo delle royalties, per andare a finire sulla mancata attuazione del progetto di riqualificazione della piazza Libertà, per la quale ha auspicato la trasformazione in isola pedonale a tutto vantaggio del parcheggio di piazza del Popolo, del quale si attende l’apertura, da mesi.
Non abbiamo afferrato il nesso, o, forse, lo abbiamo capito troppo bene, fra la riqualificazione di piazza Libertà e la necessità di riempire il parcheggio di piazza Libertà, ancora chiuso per scelte del passato che, forse, si riveleranno sbagliate per la città.
Angelo Laporta ha ribadito, in Consiglio Comunale, l’incondizionato apprezzamento per l’operato del vicesindaco Iannucci che dà riscontri precisi e puntuali al consigliere, soprattutto per segnalazioni inerenti Marina di Ragusa, come non gli riusciva nemmeno durante la precedente amministrazione di cui era pur sostenitore. All’apprezzamento per Iannucci, ha fatto seguire le aspre critiche per l’amministrazione e il gruppo consiliare per lo stato indecoroso in cui versa lo stadietto di via delle Sirene, oggetto, in passato, di una manifestazione, solo populistica, del Movimento 5 Stelle che volle provvedere, con grande propaganda, alla pulizia del sito, lasciato poi in totale completo abbandono, come lo era da tempo.
Giorgio Mirabella ha sollecitato attenzione per l’aumento degli stalli di sosta a pagamento e per i mercati rionali, Elisa Marino ha sollecitato interventi per le critiche condizioni delle strade cittadine, Lo Destro ha riportato, ancora una volta, all’attenzione la questione dei livelli occupazionali per diversi dipendenti che operano servizi al Comune per conto di ditte private. Abilmente ha fatto scivolare l’intervento sul tentativo che i grillini vogliono mettere in atto per limitare i tempi di intervento in aula, sostenuto anche dal consigliere Morando che ha rincarato la dose sul tema.
Hanno risposto alle comunicazioni gli assessori Zanotto e Salvatore Martorana, e Stefania Campo che è stata la protagonista assoluta della serata.
L’assessore alla cultura ha iniziato rispondendo all’intervento del consigliere Mario D’Asta che, già in precedenza, aveva sollecitato attenzione dell’assessorato per le istanze provenienti dall’organizzatore di una manifestazione denominata Mazzarelli Art Festival. Alle accuse di improvvisazione e di mancanza di strategia nelle scelte, Stefania Campo ha solo fatto rilevare come da un richiesta, fin all’anno scorso, inferiore ai diecimila euro, si fosse arrivati, quest’anno, alla pretesa, insistente, di ottenere 45.000 euro, (cifra onestamente sconsiderata per una manifestazione di non eccessivo rilievo nel panorama locale, ndr).
Sintomatica, al riguardo, era stata l’assenza sull’argomento del consigliere Angelo Laporta per una manifestazione di Marina di Ragusa, organizzata da un residente della frazione marinara.
Ma lo show di Stefania Campo è stato con le risposte alle interrogazioni, alcune, addirittura, non di sua stretta competenza.
A farne le spese una agguerrita Sonia Migliore che, pure, ha tirato fuori rilievi contro l’amministrazione, degni della massima attenzione. Ma la pioggia di picconate contro l’operato dell’amministrazione ha sbattuto contro l’atteggiamento disteso e pacato dell’assessore che ha fatto rimpiangere che ben altre deleghe non siano nelle sue mani.
Eppure Sonia Migliore tira fuori argomentazioni che sembrano far fuori l’avversario: a proposito della nota dell’assessorato regionale agli enti locali, sulle proroghe infinite concesse dall’amministrazione Piccitto, ha eccepito la mancata comunicazione ai revisori dei conti, ha chiesto spiegazioni che non sono arrivate e ha instillato il dubbio di una possibile risposta di uno solo dei revisori e non del collegio, rilievi gravi che meriterebbero seri approfondimenti.
Perché il cittadino, una buona volta, vuole sapere se sono fondati i rilievi dei consiglieri di opposizione oppure sono basati sul nulla, buoni solo per fare ostruzionismo e opposizione strumentale. Perché, come in una partita di calcio si vuole vedere il gol, sarebbe auspicabile che chi è in torto, chi è fuori dalle regole, chi sbaglia, se ne vada a casa, Sindaco, assessore o consigliere.
A Ragusa, da venti mesi ne sentiamo di tutti i colori, ma un verdetto preciso fra carte dell’assessorato regionale, della Guardia di Finanza, dell’autorità anticorruzione, non lo abbiamo visto, né in un senso, né in un altro.
La prima interrogazione di Sonia Migliore riguardava l’atto di indirizzo dell’amministrazione per la concessione in gestione dei servizi turistici, iniziativa a suo tempo propagandata con grande enfasi dall’assessore Stefano Martorana e poi protagonista di un flop epocale.
La Migliore lamenta la poca esaustività della risposta dell’assessore, ma trova Stefania Campo che riesce a togliere le castagne dal fuoco all’amministrazione e al collega di giunta: necessità di approfondimento delle procedure, sopravvenuta iniziativa del Museo del Costume, che impone una profonda revisione dei conti, volontà di separare i servizi, catalogazione del patrimonio librario di Donnafugata, sono i validi motivi dell’impasse.
Anche sul Teatro Marino la Campo non fa una piega e smonta i bollori di Sonia Migliore, che del Teatro ne ha fatto un cavallo di battaglia: c’è una interlocuzione costruttiva con i progettisti che hanno avuto mandato di rivedere il progetto secondo le indicazioni della committenza.
Solo per la questione relativa al finanziamento del Ministero dello Spettacolo non ci sono state indicazioni precise da parte dell’assessore, non essendo stato specificato se, dopo la sospensione dello stesso, comunicata al commissario Rizza, sono stati espletati gli atti utili a recuperare il contributo, particolare che neanche la Migliore ha ricordato.
Dove Stefania Campo ha dato il meglio è stato nella trattazione delle interrogazioni sul canile rifugio sanitario e sulla sua gestione. Sulla materia Sonia Migliore ha inoltrato, come specificato dall’assessore, 5 interrogazioni in dodici mesi.
Per la Migliore, affiancata dalla Nicita negli ultimi tempi, sulla materia non c’è nulla di regolare e di legale: proroghe, gestione diretta o indiretta, bando di gara, rendiconti, dichiarazioni del veterinario dell’ASP, campagna di adozione dei cani, reimmissioni, trasferimenti degli animali, natura dell’associazione che gestisce il canile, assunzione di personale socio dell’associazione. Solo una nota della Guardia di Finanza, in possesso della Migliore, costituisce per la stessa la garanzia per avere certezza che altri faranno luce su una problematica dai molti punti oscuri.
Per la Campo, invece, è tutto chiaro e alcune argomentazioni lasciano il segno: l’ultima non è una proroga della gestione ma frutto di una ordinanza sindacale per motivi igienico sanitari, pur se la gestione è giovane, dal maggio 2013, l’assessore non esita ad affermare che l’associazione si è distinta per avere fatto del rifugio di Ragusa uno dei migliori della Sicilia, con 500 catture e 330 adozioni.
Un rifugio gestito in maniera eccellente, un albergo a cinque stelle, per i cani che hanno a disposizione servizi sanitari, assistenti volontari che, prima di tutto, amano gli animali, una gestione complessiva che si avvale anche della collaborazione della polizia municipale. Un bilancio di tutto rispetto, con 16 adozioni a fronte di 7 catture.
Il tutto erogato, da parte di Stefania Campo con esaustiva precisione, assenza di confusione, padronanza delle carte, dimestichezza con leggi e normative che la fanno apparire sicura del fatto suo e fornita delle competenze necessarie per gestire materia così delicata e sensibile per le mille attenzioni che vengono rivolte, in parte per strategia politica, in parte per spiccata sensibilità verso il mondo animale.
Se Federico Piccitto deve puntellare qualche assessorato strategico, che non gira a dovere, ha la soluzione nello stesso tavolo della giunta.
