Consiglio comunale ispettivo, il thè delle cinque

Consiglio comunale ispettivo, ci si attendeva di più dopo giorni alquanto movimentati, soprattutto in maggioranza, con scontri comunicativi fra consiglieri e capogruppo, a seguito dell’‘agitazione’ di alcuni esponenti, ormai dichiaratamente in rotta di collisione con i colleghi e con l’amministrazione.
Non solo non c’è stata nessuna polemica, nemmeno rinfocolata dalle opposizioni, ma, addirittura, toni soft se non di complimento nei confronti dell’azione amministrativa.
E pure, vengono fuori argomenti interessanti, degni di essere accertati, questioni anche spinose, ma le opposizioni, con i pochi consiglieri che intervengono, sempre i soliti, mantengono un atteggiamento di grande moderazione, di estrema eleganza e del tutto avulso dai toni di molti comunicati stampa.
Uno spettacolo, come al solito, mediocre, risposte discutibili, alcuni quesiti ignorati, sembra che si discuta di questioni condominiali con il vicino, aspettando che l’amministratore intervenga.
Una sorta di riunione di attempate signorine per il thè delle cinque.

Parte il consigliere Firrincieli che prima di scappare via per impegni improrogabili, lascia una lista di domande, prevalentemente sulle tante opere pubbliche.
Facendosi interprete degli interrogativi che si pone anche la gente, il capogruppo pentastellato chiede notizie sui fondi del Recovery plan, ma non c’è nessuna risposta, forse perché anche gli amministratori sono all’oscuro dei meccanismi di distribuzione dei fondi.
Tante le opere in cantiere su Marina di Ragusa, per tutte l’assessore Giuffrida accenna a decreti che debbono essere firmati, a gare che si devono istruire, a necessari pareri che si dovranno attendere.
Per il mese di ottobre prevista la consegna dei lavori di piazza del Popolo e del Museo del Contadino al Castello di Donnafugata, i locali della corte esterna, tutti i lavori su Marina di Ragusa, lungomare Bisani, pista ciclabile fino alla foce, Canalotti, attendono la firma dei decreti di finanziamento, le criticità per l’impianto di via delle Sirene sarebbero note ma non specificate, vanno avanti i lavori per la rotatoria di contrada Mugno, prosegue il piano di asfaltatura delle strade, con impegno di spesa arrivato, nei tre anni, a circa 5 milioni di euro.
In città, buone notizie per le opere di interconnessione alla metroferrovia, in viale Colajanni, che prevedono l’allargamento del marciapiede fino a via Paestum, giovedì prossimo è prevista la firma della consegna dei lavori, firmati tre decreti di finanziamento per un totale di 1 milione e 500mila euro per 21 alloggi popolari, e quello per la casa protetta di via Berlinguer che potrebbe vedere, così, il suo completamento, fra poco in gara anche la sistemazione dei locali della ex biblioteca comunale.
Nessuna risposta per le tante scatole vuote di Ibla, chiese, palazzi e beni ecclesiastici.

il consigliere Chiavola, autore di tanti comunicati di fuoco, questa volta quasi si alza per abbracciare gli assessori, plauso per le iniziative dell’effimero a San Giacomo, addirittura l’operazione di scerbatura nelle strade extraurbane definita fiore all’occhiello dell’amministrazione, poi solo timide domande per i lavori di piazza del Popolo, della ciclabile di Marina, delle fontanelle di via Roma senza acqua, per auspicati incontri con i comitati di cittadini per ascoltare insieme le diverse istanze.

Poi è la volta dei consiglieri di maggioranza, che avrebbero un filo diretto con gli assessori e potrebbero evitare di far passare dall’aula le loro istanze che dovrebbero trovare riscontro con molta più sollecitudine da parte dell’amministrazione.
Mezzasalma chiede una quanto mai necessaria revisione del regolamento per l’utilizzo degli impianti sportivi per le società minori, la consigliera Iacono solleva un problema sicuramente da approfondire, un ascensore della scuola di via Portovenere a Marina di Ragusa in panne da anni, cosa di cui l’assessore Iacono non ha saputo mai nulla.
La consigliera Raniolo plaude alle iniziative al Parco del Castello e, sia pure assai tardivamente, lamenta la scarsa manutenzione per la bambinopoli di Padre Pio, per la quale l’assessore Iacono assicura, invece, corposi e vicini interventi; a quanto pare, le difficoltà, nel reperire i fondi non hanno consentito di operare prima dell’estate.
Ma su questo tipo di interventi ci sono cose strane sulle quali nessuno cerca di capire di più: di questi fondi per le bambinopoli l’assessore aveva parlato già da tempo, per la messa in sicurezza delle scale esterne della scuola Schininà c’era stato un apposito emendamento al bilancio, ma ancora non si è agito, come ha evidenziato il consigliere Antoci, nelle scorse settimane è stato approvato un atto di indirizzo, da tutti condiviso, per il favismo ma, all’apertura delle scuole, non c’è ancora la necessaria ordinanza del sindaco.
A proposito del consigliere Antoci, segnalazione per la lentezza nei lavori di segnaletica stradale orizzontale,
segnalazione per il mancato avvio di interventi su piazza Gomez a Marina di Ragusa, quanto mai tardive segnalazioni per le criticità dei bagni pubblici nella frazione marinara, di certo non commisurate alla gravità dell’atavico problema che meriterebbe ben altra attenzione da parte dell’amministrazione.
Sentir parlare delle condizioni di piazza Gomez, come di una zona di guerra, con danni vandalici che non risalgono agli ultimi mesi, è indice chiaro di come molte problematiche, nei primi tre anni di sindacatura, siano state del tutto ignorate, con il colpevole silenzio dei consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione.
Fra l’altro, si riscontra una situazione simile a quella degli impianti sportivi, per i quali anche l’assessore al ramo parla di necessari interventi improcrastinabili per le condizioni estreme di alcuni impianti: viene da riflettere sul perché non c’è una manutenzione costante, perché si debba arrivare, quasi sempre, ad interventi che, quando i danni e le criticità sono estremi, impongono opere radicali e, di conseguenza, onerose dal punto di vista economico.
Il consigliere Mirabella si è soffermato su problematiche inerenti all’attività sportiva e per la fruizione della struttura della Scuola dello Sport che dovrebbe entrare nella disponibilità del comune quando saranno completati i lavori di recupero che sta effettuando il Libero Consorzio dei Comuni.
Il consigliere del gruppo INSIEME, oggi aderente alla lega di Salvini, ha sottolineato un impegno dell’amministrazione per lo sport, in generale, non commisurato alle buone intenzioni fissate nel programma elettorale.
Delle risposte dell’assessore Giuffrida in tema di opere pubbliche abbiamo già trattato, l’assessore Iacono si è soffermato sui problemi delle ville comunali e sulle recenti polemiche riguardanti le supposte chiusure anticipate della Villa Margherita dove, addirittura sarebbero rimaste intrappolati dei turisti che avrebbero trovato i cancelli chiusi.
Meraviglia per un assessore Iacono che dà tanta importanza ad un tipico caso di qualche nullafacente che non ha di meglio da fare che suscitare allarme e polemiche sui social, in maniera strumentale, con un video penoso, mal realizzato, anonimo, che non fa vedere i malcapitati né chi è venuto ad aprire i cancelli.
Anche se l’accaduto fosse vero, al netto di eventuali colpevoli chiusure anticipate, da perseguire, non è successo nulla di trascendentale, normale che ad una certa ora si avvicini l’orario di chiusura, deve essere preoccupazione dell’utilizzatore della villa di informarsi sull’orario di chiusura, soprattutto se forestiero, un chiaro teatrino creato ad arte strumentalizzando una situazione che, si deve dire, per custodia, guardiania e controllo di ville, gabinetti pubblici e cimiteri è sta sempre affidata, dal Comune, all’insegna del massimo risparmio, in maniera precaria, senza dipendenti di ruolo che dovrebbero poi rispondere del loro lavoro.
Sullo sport gli interventi finali dell’assessore Spata e del Sindaco che hanno sottolineato un impegno comune a venire incontro a tutte le esigenze del settore, nel contesto di una situazione generale che vede, comunque, la città in condizioni ottimali per impiantistica, attività e sostegno alle società, come avvenuto in occasione della recente emergenza pandemica.

Questo il resoconto della seduta che, in ogni caso, non ha visto le opposizioni assolvere il loro ruolo di controllori dell’attività amministrativa in maniera decisa ancorché moderata e rispettosa dei ruoli.
Macroscopici ritardi per le risposte alle interrogazioni, interventi di manutenzione assai tardivi, mancanza di chiare motivazioni sui ritardi nelle opere pubbliche, mancanza di interventi determinanti per crisi idrica, abbandono indiscriminato dei rifiuti, carenza di personale, fermo totale per azioni di incentivazione allo sviluppo economico, mobilità alternativa, trasporto pubblico, centro storico che muore, vallata Santa Domenica, parcheggi a Ibla, museo archeologico, vecchio e nuovo, tutte cose che consiglieri di opposizione attenti, e anche di maggioranza, dovrebbero mettere sul tavolo, richiedendo risposte esaustive, pertinenti e non evasive o che aggirano l’argomento.
Per esempio, nulla si sa delle importanti trattative per palazzo Tumino, e nessuno chiede nulla, il capogruppo 5 Stelle ha accennato alle notizie riportate dalla stampa per le trattative con la Tekne, ma l’argomento è sfuggito alle attenzioni del sindaco e dell’assessore, la città non può sapere cosa si muove per una questione assai importante, per gli sviluppi che potrebbe avere in termini urbanistici ed economici.
Ma nessuno alza la voce per chiedere conto e ragione.
Una situazione idilliaca per gli amministratori.

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