Il Consiglio Comunale tenta l’en plein

Colpo grosso del Civico consesso nel mese di luglio: si è iniziato con il bilancio, seduta terminata alle 6.30 del mattino, equivalente a due sedute, poi la seduta ispettiva di giorno 17 luglio, quindi la serie di tre sedute finali per le quali il civico consesso tenterà l’en plein.
Il 19 luglio, seduta raddoppiata, per comunicazioni di poco conto e l’approvazione del punto per la convenzione di segreteria generale con il Libero Consorzio: saltano altri tre punti, sempre per mancanza del numero legale.
Lunedì 24 luglio seduta per l’approvazione delle direttive generali per la revisione del PRG, si inizia puntualmente con una serie di comunicazioni, c’è da parlare sulla chiusura della discarica, terminata l’esibizione retorica dei consiglieri comunali, manca il numero legale e si va a martedì 25, l’atto passa, un dibattito sull’urbanistica della città che poteva essere interessante ma non c’è stata nessuna visione di ampio respiro né l’idea di una progettualità da parte dei consiglieri comunali, solo quanto basta per onorare il gettone.
Mercoledì’ 26 luglio altra seduta, urgente, per la verifica salvaguardia equilibri di Bilancio e assestamento generale delle entrate, delle spese del fondo di riserva e del fondo di cassa, un adempimento della nuova contabilità armonizzata, da espletare entro la fine di luglio, in pratica una variazione di bilancio per il minore introito delle royalties, per 864.000 euro.
E’ servita una seduta di commissione, nella mattinata di martedì 25, per esprimere il parere sull’atto, seduta che dopo un dibattito che ha cercato dimettere a fuoco dove l’assessorato al bilancio ha trovato i fondi per riequilibrare, è terminata alla votazione senza il numero legale e quindi senza parere espresso.
Plausibile pensare che i consiglieri tenteranno l’en plein, anche se ci sarà il numero legale in apertura della seduta di consiglio, sembra scontato l’esame dell’atto al terzo appello, dopo 24 ore, per completare la serie del mese di luglio che costituirebbe, di certo, un record per l’assise cittadina, con 5 sedute e 9 gettoni di presenza.
Per la cronaca, convocate per il 31 luglio le commissioni trasparenza, per ‘Discussione ed analisi della documentazione relativa alla vicenda connessa alla gara del servizio di igiene urbana’, e cultura per il ‘Regolamento comunale per l’ammissione ai servizi residenziali di anziani, inabili e adulti’, che completano la serie di sette sedute di commissione del mese.
Nessuna notizia, invece, degli esiti della Commissione di indagine sui fondi residui scomparsi della Legge su Ibla, che ha già esaurito, addirittura, il terzo periodo di proroga e per i cui risultati si attendono notizie anche per sgombrare il campo dalle indiscrezioni e dalle illazioni che cominciano a trapelare sull’esito dei lavori.

Nell’ultima seduta c’è stata l’approvazione delle direttive generali per la revisione del PRG che costituisce l’ennesimo successo dell’assessore Corallo che porta a casa un risultato importante, sia pure iniziale, nel complesso iter della revisione dello strumento urbanistico.

Protagonista della seduta, come anche della precedente per lo spazio dedicato alle comunicazioni, il consigliere Maurizio Tumino che ha fondato i suoi interventi su pesanti critiche e severi richiami alla coerenza per gli esponenti del Partito Democratico.
In particolare, durante le comunicazioni della seduta di giorno 19 ha stigmatizzato pesantemente la mancanza di coerenza dell’ex consigliere Calabrese per le accuse rivolte al sindaco per la mancata realizzazione dell’ampliamento della discarica.
Tumino ha rispolverato il voto negativo di Calabrese e della componente PD su delibere del 2012 attinenti la materia, nonché il voto negativo della componente PD per un atto di indirizzo da lui stesso presentato nel settembre 2015.
Anche sull’argomento revisione del PRG, in tema di scelte urbanistiche, ha invitato alla coerenza il capogruppo del PD, D’Asta, richiamando scelte del recente passato per le quali anche il consigliere Chiavola aveva espresso, a suo tempo, pareri difformi alle posizioni attuali.
Contrasti in aula che si possono interpretare come segnali precisi di una campagna elettorale ormai avviata, all’insegna della quale il consigliere Tumino, spalleggiato dai fedelissimi del suo gruppo, rivolge sempre più spesso le attenzioni critiche all’indirizzo del Partito Democratico e, segnatamente, della corrente renziana, prendendo a bersaglio della sua strategia politica l’ex compagno di partito, l’on.le Nello Dipasquale.

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