Contributi regionale ai Comuni UNESCO: esigui e, forse, con troppa libertà di spesa

Indiscutibile encomiabile iniziativa dell’on.le Ignazio Abbate, da sempre sostenitore di adeguati contributi finalizzati ad aiutare i Comuni interessati a valorizzare il proprio riconoscimento UNESCO, primo firmatario della Legge per la quale L’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali ha emanato un decreto di ripartizione della somma complessiva di € 2.500.000,00 da assegnare, quale quota parte dei trasferimenti regionali di parte corrente per l’ anno 2024, ai comuni nei quali insistono siti UNESCO ed a quelli i cui territori fanno parte dei geoparchi UNESCO.

Legittima soddisfazione per il parlamentare regionale modicano che ha dichiarato:
“Finalmente tutti i comuni siciliani che si fregiano del prestigioso riconoscimento UNESCO riceveranno dalla Regione un aiuto concreto.
Le somme potranno essere spese non solo sulle opere o sui siti patrimonio ma anche nell’intero territorio del Comune.
Per la Provincia di Ragusa si parla di poco più di 140 mila euro. Mi ritengo estremamente soddisfatto perché siamo stati capaci, ancora una volta, di produrre un risultato concreto a favore degli Enti Locali”.

In Provincia di Ragusa sono tre le Città che beneficeranno degli aiuti economici:
– Ragusa ( Euro 57.050,52)
– Modica (Euro 48.647,13)
– Scicli (Euro 37.443,89)

Pur apprezzando senza riserva alcuna l’iniziativa, ci permettiamo rilevare come da una Regione che dilapida somme enormi per iniziative come quelle nel campo turistico, che, peraltro hanno provocato danni enormi alla casse regionali, inutili e improduttive, ci sembra esiguo il contributo in questione.
Ragusa, Modica e Scicli, con somme a disposizione che vanno da 37 mila a 57 mila euro possono fare ben poco, peraltro, da quello che si legge nella nota dell’on.le Abbate, c’è una maglia troppo aperta nella legge o nel relativo decreto.

Quel “possono essere spese non solo sulle opere o sui siti patrimonio ma anche nell’intero territorio del Comune” è una precisazione preoccupante, per l’esperienza che abbiamo nel Comune di Ragusa a proposito del disinvolto utilizzo della Tassa di Soggiorno, quella destinazione può dare adito a scelte discutibili, come già avvenuto è possibile che le somme si disperdano per asfaltare strade, installare pali di illuminazione o dotare aree verdi di arre firness.
E, poiché nessuno controlla, è legittimo pensar male.

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