Dario Gulino, il grillino che parla chiaro

La convocazione della 6ª commissione suscita un vespaio di inutili polemiche, occorrerebbe sempre richiamare i dettami del regolamento. Una nota di Iacono e Morando

Commissione consiliare per lo sviluppo economico, la sesta, presieduta da Maurizio Porsenna. Una commissione che, più delle altre, ha visto ridurre, notevolmente, le convocazioni inutili, perditempo, opificio esclusivo di gettoni di presenza e permessi lavorativi.
Rigidità grillina, quella di Porsenna, che ha visto come pari solo quella del collega Liberatore, quando era presidente della commissione ambiente, altro organo consultivo le cui convocazioni hanno avuto unna calo sensibile per la mancanza di argomenti ritenuti degni di trattazione.
Dopo mesi di inattività, il presidente Porsenna ritiene utile occuparsi di destagionalizzazione del turismo a Marina di Ragusa e convoca la seduta, invitando i responsabili di una associazione turistica che fa capo alla frazione marinara iblea.
E’ stata l’occasione per una diffusa contestazione, non solo da parte di esponenti delle opposizioni, per una convocazione ritenuta impropria, parziale e senza contenuti pregnanti.
Occorre subito dire che spropositate sono state le critiche all’indirizzo del presidente, considerato l’andazzo delle commissioni al Comune di Ragusa: spesso si è assistito all’inverosimile, con convocazioni errate, mancanza di adeguata documentazione, assenza di amministratori e dirigenti che hanno vanificato le sedute.
C’è stato sempre uno spirito creativo da parte di diversi presidenti che hanno trasformato il tavolo delle commissioni in passerelle per amici e amici degli amici, invitati in audizioni che, a nostro modesto parere, non sono nemmeno espressamente contemplate nel regolamento.
Dopo tutto quello a cui, ancora, si assiste in fatto di commissioni, sembra eccessiva la contestazione nei confronti del Presidente Porsenna, contestazione che, però, dal punto di vista politico, ci sta tutta per gli aspetti che va a toccare e che abbiamo il piacere di analizzare.
Chiarificatore, al riguardo è il comunicato dei consiglieri Iacono e Morando, che hanno partecipato alla riunione e che hanno raccolto in una nota, che pubblichiamo in calce all’articolo, alla quale vogliamo aggiungere nostre considerazioni che riteniamo complementari oltre che di rendiconto della seduta.
Seduta che vede il suo momento centrale nell’intervento chiaro e senza peli sulla lingua del consigliere Dario Gulino del Movimento 5 Stelle.
Il consigliere, critico dichiarato del Sindaco e dell’assessore al bilancio Martorana, non ha esitato a condividere l’intervento del consigliere Mirabella e ad aggiungere elementi a chiarimento della questione.
Perché occorre, ogni tanto, dire come stanno le cose: il motivo della contestazione nasce, principalmente, da consolidate opinioni su alcuni aspetti delle politiche turistiche.
Invitati alla seduta, unici esterni convocati, i responsabili di una associazione turistica, Sicilia Costa Iblea, uno dei quali già componente dell’Osservatorio permanente per la tassa di soggiorno e indicato come parente di un assessore della giunta Piccitto. L’associazione è stata considerata, da tempo, come aspirante alla gestione privata, per conto del Comune, di un punto di informazione turistica a Marina di Ragusa, nel contesto dell’osservatorio si pone in contrapposizione, come rappresentante delle piccole strutture ricettive, alla Federalberghi, la stessa posizione in seno all’Osservatorio è messa in discussione per questioni di regolamento, segnatamente dal rappresentante della CNA.
Con questo pedigree, la presenza esclusiva in Commissione ha provocato elementi di insofferenza, fomentata dalla mancanza di un progetto, di una proposta organica da parte degli invitati che hanno fatto solo sfoggio di competenze e di detenzione di soluzioni ottimali in campo turistico.
In questo sta il grande limite, emerso in diverse occasioni, anche nell’Osservatorio e, segnatamente in materia di turismo, come avvenne, per esempio, alla iniziale convocazione degli stati generali del turismo.
Accade troppo spesso che addetti ai lavori, esperti, chiamati a contribuire con proposte alla disamina delle problematiche, non si limitino a proporre soluzioni ma indicano chi li deve attuare o si pongono personalmente come risolutori.
Così l’albergatore indica il tour operator, l’agenzia per il marketing turistico, l’associazione o il gestore indicano quale materiale turistico approntare e chi lo deve fare, a quale esperto rivolgersi per uno studio propedeutico, in una sorta di mediazione che, troppo spesso, lascia trapelare interessi personali.
Con queste premesse, diretti sono stati gli attacchi di Mario D’Asta che ha indicato Marina di Ragusa come componente di un panorama variegato del territorio, su cui insistono gli effetti di porto, aeroporto, Montalbano, Ibla e altro ancora, per cui non ritiene opportuno parlare solo di Marina di Ragusa e non è opportuno ascoltare solo la voce di una associazione.
Giorgio Mirabella ha insistito sulla opportunità di coinvolgere la commissione turismo, la quinta, rilevando la necessità di un più generale coinvolgimento delle associazioni e delle organizzazioni datoriali, unendosi a D’Asta nella considerazione che incontri che si traducono in discussioni accademiche non possono essere sostenuti, come costi, dalla collettività.
Più diretto ed esaustivo Dario Gulino che ha stigmatizzato la strana procedura di convocazione, ha sottolineato i noti rapporti di fluido dialogo dei convenuti con qualche assessore, ha bocciato ogni possibile ipotesi di riservare solo ad una associazione, preventivamente identificata, l’affidamento di progetti e iniziative di settore.
L’intervento è stato uno di quelli classici di Gulino, dirompente ma chiaro e diretto al cuore del problema e delle perplessità.
Va rilevato che i responsabili dell’associazione hanno incassato abbastanza bene l’atteggiamento ostile dei commissari, facendo rilevare come la stessa associazione non preveda di utilizzare fondi pubblici, rigettando possibili accuse di favoritismi e di parentele che, comunque, non sono state smentite, anzi confermate
Parallelamente alla difesa, i due intervenuti hanno espresso, in maniera alquanto discutibile, le loro tesi per ottimizzare la destagionalizzazione a Marina di Ragusa, riservando forti critiche all’organizzazione di eventi e spettacoli, a Marina, in periodo di alta stagione, ritendo le strategie non produttive per attirare turisti, unendo forti riserve sulla validità delle politiche turistiche, in generale per il territorio e, in particolare, per Marina di Ragusa.
In chiusura il consigliere Giovanni Iacono ha espresso le sue forti riserve, anticipando i contenuti di una sucecssiva nota diramata alla stampa: allibito per quanto visto in commissione, ha stigmatizzato il processo agli invitati che, nello stupore generale, non hanno pensato bene di abbandonare la seduta.
Responsabilità del presidente quella di aver invitato solo una associazione che, comunque, non ha prodotto progetti ma solo espressione di encomiabili volontà di operare.
Una commissione, quindi, inutile per Giovanni Iacono, che ha affrontato in maniera sbagliata l’importante esigenza di destagionalizzare il turismo a Marina di Ragusa.
Riunione che sarebbe servita solo per appurare parentele ancorché non determinanti.

Questo il testo della nota diffusa, a seguito della seduta, dal consigliere Iacono e dal consigliere Morando
“La confusione e l’approssimazione regna sovrana anche in Commissione sviluppo economico”

Dopo 8 mesi nei quali la Commissione sviluppo economico non viene convocata dal suo presidente, 5 stelle, Porsenna oggi abbiamo assistito, basiti, ad una convocazione rivolta ad una sola associazione di Marina di Ragusa ‘per ascoltare il loro progetto.
Perplessi, abbiamo poi sentito che l’associazione invitata, per bocca del suo rappresentante, ‘non aveva un progetto ma un invito a ‘non concentrare le risorse economiche sul mese di agosto a fare spettacoli che servono a portare qualche voto’ ma a “decentrare le risorse nei mesi invernali per favorire la ‘destagionalizzazione’”.
Si evinceva, pertanto, che l’oggetto fosse il ‘turismo’.
E’ vero che il turismo è sviluppo economico ma è, altrettanto vero, che la Commissione specifica a dibattere di ‘turismo’ è la quinta commissione e non la sesta. Quinta commissione presieduta dal consigliere Ialacqua, non 5 stelle.
L’ulteriore ‘condimento’ l’ha dato poi il consigliere, 5 stelle, Dario Gulino che ha addirittura, esplicitamente, adombrato l’ipotesi che l’associazione fosse stata invitata perché il suo rappresentante, componente peraltro dell’osservatorio sulla tassa di soggiorno, è imparentato con l’Assessore al bilancio, 5 stelle, Stefano Martorana.
Alla commissione ha presenziato dall’inizio alla fine, senza proferire alcuna parola, il rappresentante della Giunta Piccitto l’assessore allo sviluppo economico Nella Disca, 5 stelle.
Non vogliamo pensare e non pensiamo, a differenza di qualcuno, che il presidente Porsenna abbia “ascoltato” l’assessore Martorana ma due considerazioni elementari dobbiamo farle.
La prima è che chi è chiamato ad amministrare, in modo particolare chi proclama la ‘rivoluzione’, dovrebbe avere le idee e i progetti chiari quando si presenta agli elettori e poi portarli avanti illustrandoli e, magari, cercando ulteriori apporti di idee e contributi, agli attori dello specifico settore o comparto ma non invitare una associazione culturale sul nulla, con tutto il rispetto per l’associazione, per cercare ‘progetti’!  poi perché una sola e ben determinata associazione escludendo tante altre realtà?
La seconda è che i lavori delle commissioni sono importanti e debbono produrre azioni concrete, hanno dei costi e debbono essere pianificate e programmate dai componenti la commissione di cui il presidente ne è solo l’espressione
Siccome ormai sono tante e troppe le vicende alle quali stiamo assistendo, allibiti e sconcertati, diciamo ai grillini di invertire atteggiamenti e comportamenti perché si devono rassegnare che il rispetto delle Istituzioni è importante e che la democrazia vera esiste prima di loro e resisterà anche a loro!

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