Sedute della 4ª commissione risorse, per debiti fuori bilancio, e della 5ª per l’utilizzo temporaneo di spazi comunali afferenti al settore cultura
Le commissioni diventano spia delle fibrillazioni e delle discrasie dell’amministrazione.
La seduta della 4ª commissione, la più delicata, ha riguardato un ordine del giorno su Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio 2016, e Finanziamento con variazione di bilancio.
Il Presidente Stevanato ha dovuto rilevare l’assenza dell’assessore al bilancio Martorana, di quello ai lavori pubblici, Corallo, e del dirigente Scarpulla. Le assenze cartina al tornasole della scarsa attenzione dell’amministrazione nei confronti degli organi consultivi, già più volte evidenziata.
Il dirigente architetto DiMartino ha relazionato su alcuni debiti, ha chiarito aspetti su richiesta di alcuni consiglieri, ma è apparso evidente che l’attenzione dei commissari, e anche del Presidente, era rivolta alle procedure d’urgenza adottate dalla giunta, inconsuete, e alle motivazioni della consistente variazione di bilancio. Rilievi sollevati soprattutto negli interventi della consigliera Migliore e del consigliere Lo Destro, che hanno evidenziato come siano state adottate misure straordinarie che il consiglio può solo ratificare.
Anche un intervento dell’assessore Leggio, a difesa dell’amministrazione per la consistenza dei debiti fuori bilancio, è stato stigmatizzato dallo stesso Presidente Stevanato che lo ha invitato a parlare solo nella sua veste di consigliere commissario e non di componente-difensore della giunta.
Riservandosi di approfondire i temi all’attenzione, faccenda complicata, complessa, nella seduta di consiglio comunale di giovedì 23 novembre, la Migliore ha sottolineato la gravità di sottoporre una variazione di bilancio di circa 10 milioni alla semplice alzata di mano dei componenti il civico consesso.
E ha proposto la convocazione di una apposita seduta della commissione per discutere della questione. proposta approvata anche dalla componente grillina di maggioranza della commissione.
Anche il voto per il parere sul riconoscimento dei debiti fb e del relativo finanziamento con approvazione di bilancio ha avuto esito negativo per l’astensione di tutti i consiglieri, solo la Migliore ha votato negativamente, segno di evidenti perplessità che serpeggiano anche nelle file della maggioranza.
In chiusura della riunione, il Presidente Stevanato ha anticipato l’invio di una nota al Segretario Generale e al Sindaco per stigmatizzare l’atteggiamento dei dirigenti nei confronti delle convocazioni; il consigliere Iacono ha suggerito di inoltrare apposita nota di protesta nei confronti dell’assessore al bilancio per il mancato inoltro di documentazione e richiesta, rilevandone l’atteggiamento “saccente e presuntuoso, politicamente, nonché arrogante”.
Nella stessa giornata, lunedì 21 novembre, seduta della 5ª commissione per l’esame della proposta delle consigliere Migliore e Nicita per un regolamento per la concessione in uso temporaneo di spazi di proprietà comunale attinenti al settore cultura.
La proposta del duo Migliore Nicita ha una genesi provocatoria, come ammesso dalla stessa Migliore nel suo intervento di presentazione: nasce dall’utilizzo dell’auditorium San Vincenzo Ferreri per una festa di compleanno che fu autorizzata, secondo il dirigente Dott. Distefano, presente in commissione, sulla base di una richiesta che non specificava sufficientemente in che cosa consistesse l’evento.
Encomiabile l’iniziativa della Migliore, ancorché provocatoria per sopperire alle gravi inadempienze dell’amministrazione e degli uffici, ma del tutto fuori luogo la trattazione in commissione.
Un regolamento di questo tipo deve essere predisposto dagli uffici, è un compito esclusivo del personale amministrativo, il consigliere comunale può proporre, in sede di approvazione, suggerimenti, rilievi, aggiustamenti, e quant’altro ritiene opportuno, ma non si può convocare una commissione, con i relativi costi per discettare di modalità di richiesta, di adozione di tariffe differenziate, di usi consentiti e di autorizzazioni particolari. non lo prevede il regolamento dei lavori d’aula e delle commissioni, non lo prevde il buon senso.
Se una procedura simile venisse adottata per tutti i regolamenti del Comune, le commissioni sarebbero intasate e converrebbe assumere i consiglieri a tempo indeterminato, costerebbe di meno alla comunità.
Si è parlato anche di gestione del personale, di eventuali danni alle strutture utilizzate e di eventuali sanzioni, di priorità delle istanze di utilizzo, di opportunità di autorizzare un compleanno piuttosto che un matrimonio.
In pratica un uso distorto degli organi consultivi, non opportunamente sottoposti al controllo degli organi preposti, come accaduto anche per la seduta della 6ª commissione, convocata nella mattinata di mercoledì 23, della quale ci occupiamo in altra parte del giornale.
Se la commissione risorse ha fatto emergere la disistima di amministratori e dirigenti nei confronti dei consiglieri e ha fatto mergere le fibrillazioni, del resto note, nei rapporti fra amministrazione e consiglio, quella della cultura ha messo in rilievo le gravi deficienze degli uffici, in ritardo notevole su adempimenti importanti.
Del resto la macchina comunale, politica e amministrativa, mostra ritardi imperdonabili, la stessa proposta della Migliore è datata febbraio 2016, solo un mese dopo il famoso evento compleanno organizzato tramite una falsa richiesta di autorizzazione per un evento turistico culturale. Solo a giungo sono arrivate richieste di modifiche, la proposta arriva in commissione solo dopo 9 mesi dall’inoltro e chissà quando andrà in consiglio.
A margine, rilevabile anche dallo streaming, si apprende dal dirigente che la festa di compleanno incriminata fu possibile tramite una falsa attestazione, ci sarebbero stati gli estremi di una denuncia alla procura ma, su specifica richiesta del Presidente della Commissione sul perché della mancata denuncia, il dirigente ha glissato, praticamente ha omesso di rispondere, acclarando uno stato di cose non certo edificante e in linea con i principi del Movimento 5 Stelle che amministra la città, ammissione implicita delle illazioni che volevano molti dell’amministrazione e degli uffici, a conoscenza delle reali intenzioni dell’organizzatore che si sarebbe dotato delle opportune coperture politiche per le finalità perseguite.
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