DEFCON 2: a Ragusa, allarme giallo nel Movimento 5 Stelle

di Vilnius Nastavnic
Per la seconda volta riunione dei consiglieri in sala commissioni e un unico punto esitato, all’OdG del Consiglio Comunale, il Regolamento della Biblioteca Civica che era stato curato da Stefania Campo

Segnali inequivocabili per chi sa ‘leggere’ le ‘stranezze’ dei Cinque Stelle di Ragusa. Dopo due sedute del Consiglio comunale andate a vuoto per mancanza del numero legale, l’esito di quella di martedì 15 dicembre ha messo in allarme anche i più ottimisti sulle fibrillazioni che attraversano i rapporti fra il Sindaco Piccitto, con la sua Giunta, e la componente consiliare di maggioranza del Movimento di Grillo.
Consiglieri presenti all’appello, anche se c’era un nervoso andirivieni dentro e fuori l’aula consiliare, approvazione del Regolamento della Biblioteca Civica, un atto predisposto dall’ex assessore Stefania Campo, e richiesta di rinvio dei lavori della seduta, per voce del consigliere Maurizio Stevanato che inoltrava la richiesta alla vice presidente del Consiglio Comunale, adducendo, come motivazione, un inderogabile impegno di natura politica.
Alla chiusura dei lavori, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, come hanno fatto altre volte, si sono riuniti attorno ad un tavolo, per un briefing, ma, questa volta, hanno scelto quello della sala commissioni, contrariamente alle abitudini che li hanno visti sedersi, per dare e ricevere istruzioni sulle strategie da adottare, in Sala Giunta.
Le bocche cucite, di tutti i consiglieri pentastellati, hanno confermato la delicatezza del momento che attraversano i rapporti fra amministrazione e maggioranza al Comune di Ragusa.
La mancanza di ascolto per le vicende legate al caso Campo e le fibrillazioni nei rapporti fra compagine consiliare e squadra assessoriale, stanno determinando uno stato di crisi che non è più oggetto di illazioni o indiscrezioni o voci di corridoio, ma viene confermata in ambienti molto vicini alla maggioranza.
Da fonte assessoriale, pare ci siano stati contatti fra sindaco e consiglieri ma si sono risolti solo in semplici pour parler, con il tacito condiviso accordo di rivedersi per definire meglio le questioni.
Ma, con il passare dei giorni, la situazione diventa sempre più incandescente perché molti vedono, nell’atteggiamento dilatorio del primo cittadino, nell’affrontare le questioni, la malcelata intenzione di resistere alle richieste dei consiglieri.
Del resto, e su questo ci eravamo ampiamente espressi, già dalla fine del mese di luglio, quando si doveva esitare l’approvazione del bilancio, poi rinviata a fine settembre, si attendevano riscontri per la sostituzione di un assessore inviso, allora, ad un gruppetto di pentastellati.
Forse, il Sindaco aveva pensato di far decantare la situazione, facendo sbollire pretese che riteneva, a questo punto si può ritenere erroneamente, prive di solide intenzioni.
Ora, pare che il gruppetto sia cresciuto e, come rappresentato all’on. le Cancelleri, durante la sua recente visita notturna a Palazzo dell’Aquila, comprenda i quindici sedicesimi della compagine consiliare.
Situazione enormemente critica per il Movimento 5 Stelle che, giocoforza, allo stato delle cose, vedrà o la capitolazione del Sindaco, in contrasto con la sua ferma posizione tenuta fino ad ora, o la delegittimazione totale dei consiglieri che, se non ascoltati, sarebbero costretti a recitare, per il resto della sindacatura, uno squalificante ruolo di comparse, inascoltate, destabilizzate nei confronti dell’opinione pubblica, solo fantocci agli occhi degli elettori che avevano loro riservato la preferenza.
Incombono, sulla maggioranza, atti importanti da esitare in Consiglio Comunale, dalla presa d’atto dell’approvazione regionale del Piano di intervento del Servizio di Igiene Ambientale dell’ARO Ragusa al Piano di Spesa per la Legge sui Centri Storici che, se affrontati nell’attuale stato di contrasto, potrebbero riservare non poche negative sorprese.
Da indiscrezioni, pare che il Presidente del Consiglio Giovanni Iacono abbia dato disposizioni per inserire, prioritariamente, il punto riguardante il Piano di Intervento per i rifiuti già nella prossima seduta di giovedì 17 dicembre prossimo.
Se per questo punto l’autorevole influenza del Presidente Iacono potrebbe ricondurre i consiglieri pentastellati sulla via di una ragionevole, sia pure temporanea, tregua, più nebulosi appaiono gli scenari legati al piano di spesa per la Legge su Ibla, dove potrebbero manifestarsi accordi trasversali dagli esiti tutti da scoprire.
Non a caso, precedentemente, abbiamo parlato di maggioranza e, non solo di componente pentastellata della stessa.
Si fanno insistenti le voci sullo stato di inquietudine che pervade numerosi esponenti di Partecipiamo che avrebbero fatto pervenire al leader Giovanni Iacono segnali precisi di insoddisfazione e di insofferenza per la stasi della vita amministrativa che sembra incombere sulla città, dovuta a fibrillazioni interne al Movimento 5 Stelle.
Iacono, in tutta la vicenda, ha tenuto un profilo defilato, vuoi per non interferire nei fatti interni di un’altra compagine politica, vuoi per il ruolo super partes che, come unanimemente riconosciuto a tutti i livelli, interpreta con rare doti politiche.
Ma le vicende delle ultime ore hanno fatto apparire come troppo accondiscendente la posizione di Partecipiamo in seno alla Giunta, con un assessore che sempre più spesso, non solo non appare critico nei confronti dell’alleato ma, addirittura, come accade sempre in Consiglio comunale, ne diventa strenuo e cieco difensore.
Comportamenti che hanno fatto allarmare numerosi elettori e simpatizzanti di Partecipiamo che intravedono, nell’atteggiamento di Salvatore Martorana e di Giovanni Iacono, elementi, al momento minimali, di possibile appiattimento sulle posizioni dell’alleato, nonostante una situazione che diventa, giorno dopo giorno, sempre più estranea ai bisogni della città e della collettività, aliena dal fine del bene comune per questioni interne di movimento.
E sulle reazioni possibili di Partecipiamo allo stallo conclamato della vita amministrativa al Comune di Ragusa si incentrano le attenzioni dell’opinione pubblica, considerate anche le voci, riportate da ambienti bene informati, delle risposte di Iacono alle perplessità da qualcuno avanzate: il Presidente del Consiglio ha espresso il suo convincimento di una non lontana risoluzione di una crisi, in ogni caso, enfatizzata dalla stampa e dalle opposizioni, dicendosi fiducioso nelle capacità di sintesi di Federico Piccitto per uscire dall’impasse, ma si è detto intenzionato a verificare, comunque, con il Direttivo e la base di Partecipiamo, tutte le possibili alternative per contribuire alla definitiva soluzione di tutte le questioni, primariamente attraverso la proposta di azzeramento della compagine assessoriale, disponibile anche, ove fosse necessario per motivate esigenze, a lasciare la Presidenza del Civico consesso in linea con i principi fondanti di Partecipiamo che sono scevri da beceri interessi di bottega.

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