Dirigenti scolastici ricevuti in municipio, l’assessore alla pubblica istruzione tenuta in seconda linea

E cosa nota, ormai, non solo fra gli addetti ai lavori, che il sindaco Cassì preferisce, sempre e comunque, ergersi a protagonista di tutto quello che avviene al Comune, meglio sarebbe dire a Ragusa.
Ce ne eravamo accorti dalla comunicazione sui social, dove il sindaco parla tuttora, nonostante non sia solo ma a capo di una coalizione, di tutte le iniziative comunali, senza citare mai gli assessori al ramo che, quasi sempre, per quella iniziativa hanno lavorato.
Abbiamo avuto anche contezza che quando qualche semplice consigliere comunale porta avanti qualche iniziativa, peggio se esce fuori con qualche comunicato, viene subito ripreso, anche dal comunicatore, specificando come tutte le iniziative devono apparire come del primo cittadino e la comunicazione deve essere sottoposta a rigide limitazioni.
Ci sono, però delle eccezioni, i fedelissimi possono ‘comunicare’, lo fa il Presidente del Consiglio ma la sua è pura ‘comunicazione di palazzo’, lo fa il vicesindaco Giuffrida e lo fa Simone Di Grandi, senza timori reverenziali appaiono anche Giovanni Iacono e Giorgio Massari, ma per la loro esperienza e statura politica è il minimo che potrebbe accadere.
Delle nuove leve assessoriali, nuove perché alla prima esperienza amministrativa, solo Mario D’Asta mostra disinvolta indipendenza che sembra aver trasmesso a quelli che, sulla carta. sarebbero del suo sottogruppo.
Usiamo il condizionale perché parlano di gruppo, di squadra, ma ognuno ha il suo ‘padrino’ politico di riferimento, chiaro come la luce del sole, ancorché, al momento, ormeggiati, tutti, alla banchina dell’assessore D’Asta.
Degli altri, gli assessori Gurrieri, Pasta, Adamo e Distefano nessun segnale di comunicazione.
Sappiamo solo che l’assessore Distefano si è mosso per tutta l’estate, soprattutto nelle frazioni di Marina e di Punta Braccetto, ha lavorato, sia pure in proiezione futura, per la tutela degli animali, ma non ha comunicato.
Degli altri è lecito pensare, anche consultando qualche componente della giunta o qualcuno degli uffici, che non hanno comunicato perché hanno fatto poco o niente, e di conseguenza non hanno avuto nulla da comunicare, oppure esiste veramente un blocco della comunicazione.
Quelle nostre, che saranno bollate come illazioni, come maldicenze, come fantasie di un soggetto alle soglie dell’aterosclerosi sono suffragate da un ultimo episodio, che avevamo già percepito dal comunicato di palazzo (d’ora in poi chiameremo così i comunicati dell’Ufficio Stampa, essendone, ormai, acclarata la genesi, il controllo e la linea editoriale).

Ci perviene una nota dell’incontro dell’amministrazione comunale con i dirigenti scolastici degli istituti di competenza comunale.
Ci colpisce di non vedere in prima fila l’assessore alla pubblica istruzione, addirittura vediamo a capotavola (in politica la forma e il protocollo sono sostanza, senza prendere in considerazione la cavalleria, ove forma e protocollo non fossero prioritari) il vicesindaco assessore ai lavori pubblici e il Presidente del Consiglio.
Tappezzeria, nel senso senza parte attiva, come in altre occasioni, la presenza del Presidente del Consiglio, l’assessore ai lavori pubblici in quanto esecutore dell’edilizia scolastica, come avviene per opere per le contrade, per lo sport, per il verde, per l’ambiente.
L’assessore alla pubblica istruzione e all’edilizia scolastica nemmeno interviene nel comunico di palazzo: è il primo cittadino che dichiara
“Un ultimo “check” prima dell’avvio dell’anno scolastico.
Insieme agli assessori di Pubblica Istruzione, Lavori Pubblici e Servizi sociali (un’altra figura che, per l’occasione doveva essere in prima fila NdR), ed ai dirigenti e tecnici comunali, abbiamo incontrato i dirigenti delle scuole di competenza comunale (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) per un confronto ed un aggiornamento in materia di edilizia scolastica, servizi, assistenza.
I tanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria svolti in questi anni, il servizio mensa di alto livello, il capillare servizio scuolabus, l’attenzione al sostegno sociopsicopedagogico, la distribuzione di materiale scolastico e tecnologico a famiglie in difficoltà economica e i lavori in atto per realizzare nuovi plessi, dimostrano come a Ragusa la scuola sia l’epicentro della comunità.
Un epicentro che è formato da tante componenti: incontrarsi e parlare è un’azione tanto semplice quanto fondamentale”.
Va notato pure come il sindaco si astenga dal citare i meriti dell’assessore Iacono, nel quinquennio precedente protagonista assoluto per edilizia scolastica, equipe sociopsicopedagogica, servizio refezione, assessore che, come pochi, non ha ricevuto critiche o rilievi afferenti alle sue deleghe.
Oggi, sul quotidiano locale ci rendiamo come anche la stampa possa essere stata influenzata da questo stato di cose: richiamo in prima di cronaca, presentazione in prima di cronaca e articolo che parlano, come si può vedere dalle foto, solo di “vertice tra i sindaco e i dirigenti scolastici”, dichiarazione e sindaco che ha incontrato… nella presentazione, “Cassì incontra i dirigenti” e descrive i progressi nei vari comparti.
A questo punto, attendersi un messaggio agli studenti da parte dell’assessore alla pubblica istruzione è cosa aliena, a proposito, il Sindaco lo farà?

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