Dissacranti…ma non troppo

Ci sono rilievi e critiche che squarciano il velo di aurea nobiltà che avvolge iniziative ed eventi nei quali anche il coinvolgimento dell’amministrazione è minimo o marginale.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Firrincieli, rileva come, dopo poco tempo dalla intitolazione di alcune vie in cda Camemi, sui siti dello sbarco alleato del 1943, negli stessi posti regni il più assoluto degrado, determinato dall’abbandono incontrollato di rifiuti.
Semplici visitatori e appassionati di storia possono godere del solito indecente spettacolo dei ragusani sporcaccioni che assimilano il territorio al contenitore speciale per i rifiuti.
Schiera di sporcaccioni che aumenta di giorno in giorno e andrebbe emarginata con una collaborazione attiva con le forze dell’ordine per segnalare, con quanto mai opportune delazioni, ogni violazione, perché chi non denuncia è peggio degli sporcaccioni.
Sui luoghi della memoria, secondo Firrincieli, insistono minidiscariche ed erbacce incolte sui cigli delle strade che non si addicono ai siti, situazione che non attiene neanche alla solennità dei luoghi che, evidentemente, molti della zona non apprezzano.

A proposito di rifiuti abbandonati, a livello di ‘Striscia la notizia’, il cartello che indica la Riserva Naturale dei Pini d’Aleppo, con tanto di intestazione dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente e della Provincia Regionale, e recita: “Benvenuti, qui la natura è protetta”, con ai piedi ogni tipo di rifiuto abbandonato.
Nella merda anche in zone protette! E si dissacra il mito della Provincia delle Riserve.

Dissacrante anche il post del consigliere di Ragusa Prossima, Gianni Iurato che mette in risalto lo sconcio dei rifiuti abbandonato dopo la serata di ‘Ragusani nel Mondo.’
Dissacrante non certo per la manifestazione, di indiscutibile valore e di indiscutibile seguito internazionale, ma perché mette in evidenza la natura dei ragusani troppo spesso eccessivamente valutata in positivo.
Occorre, innanzitutto, sgombrare il campo da eventuali responsabilità dell’amministrazione e della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, perché le foto diffuse da molti cittadini fanno vedere che ancora ci sono attrezzature e mezzi all’interno dell’area di piazza Libertà, si può parlare di mancato intervento di chi ha le competenze dopo che l’area è stata del tutto sgombrata. Su questo non c’è nulla da discutere o eccepire.
Piuttosto viene fuori il solito comportamento dei ragusani, peggio che ai mercati settimanali: un mare di pieghevoli della manifestazione abbandonati per terra, bottigliette di plastica in barba al plastic free, piuttosto si nota la mancanza di adeguati contenitori, naturalmente differenziati, dove andrebbero lasciati rifiuti del pubblico, dell’organizzazione e degli addetti al service.
In ogni caso viene fuori la natura di taluni ragusani che sono allergici alle regole, e dire che fra il pubblico c’erano molti amici e parenti delle eccellenze premiate.
Si è portati a pensare che, la sera prima, in Prefettura, gli intervenuti non abbiano lasciato carte e bottigliette per terra, per cui sarebbe opportuno selezionare il pubblico in tutte le serate e ricorrere, magari, ad una sede della manifestazione al chiuso per evitare questi flussi incontrollati di gente che non merita di stare fra i civili.

In definitiva, ne viene fuori un ritratto di molti ragusani che non collima con le solite celebrazioni di rito, come quelle ascoltate nella manifestazione citata.
Rifiuti abbandonati dappertutto, deiezioni canine che invadono i marciapiedi, gente insofferente alle regole per il guinzaglio, per la museruola, per i giochi sulla spiaggia, per la sosta selvaggia, per le cicche di sigarette lasciate anche sui davanzali delle finestre degli uffici pubblici.
Valutazioni e giudizi che vanno, forse, revisionati.

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