Dopo oltre quattro mesi dall’elezione del sindaco, prima seduta della Commissione Centri storici

Quasi un comunicato di festa, dopo oltre quattro mesi si riunisce la Commissione Centri Storici, che deve valutare i progetti della Legge su Ibla, sindaco e assessore ai centri storici vantano la prima seduta come un a conquista.

Il sindaco tira fuori una strana questione di campanilismi da superare per pensare “ad un unico, ampio, più attrattivo e competitivo centro storico”, dimenticando che la Legge prevede rigidamente l’80 % dei fondi destinato a Ibla e il 20 % a Ragusa.
Obbiettivi sarebbero far procedere di pari passo l’impegno a migliorare la vivibilità, prioritaria, per Ibla, con la rigenerazione, imprescindibile, per Ragusa Superiore”.

Avevamo bisogno del nuovo assessore per dare una funzione nuova alla Commissione voluta dalla Legge su Ibla per valutare e approvare i progetti che usufruiscono dei fondi relativi: per Gurrieri la commissione dovrebbe essere uno strumento di confronto concreto, un “pensatoio condiviso”, sembra la storia, evidentemente apprezzata dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno che da organo per monitorare e controllare la spesa della tassa, tende sempre a diventare organismo di indirizzo per i desiderata dei vari componenti.

L’assessore parla di una seduta operativa che avrebbe sbloccato 4 incentivazioni per attività economiche previste dalla Legge speciale 61/81, andando a completare – udite udite – le richieste risalenti al 2017.
Ma cosa ha fatto la precedente amministrazione Cassì in questi 5 anni, se siamo fermi al 2017?

A margine dei contenuti del comunicato va stigmatizzata la sempre più lacunosa comunicazione dell’amministrazione e dell’assessorato: nessuno si è degnato di informare sulla nuova composizione della Commissione, in particolare in ordine ai componenti indicati dalle forze politiche presenti in Consiglio, anche queste colpevoli di omessa comunicazione sulle scelte operate.
Ma sono forse gli effetti del noviziato con cui hanno sbattuto in diversi, chi per inesperienza, chi per incapacità congenita.

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