Stucchevole comunicato a due voci degli assessori ai lavori pubblici e allo sport sui tempi dei lavori allo stadio Selvaggio

Sollecitati dalla marea montante, inopportuna, degli sportivi ragusani che addebitano all’impossibilità di giocare le partite interne allo stadio Selvaggio la carenza di risultati del Ragusa Calcio, gli assessori allo sport, Digrandi, e ai lavori pubblici, Giuffrida, si premurano per un comunicato che dice tutto e non dice nulla, in puro stile comunicativo di questa amministrazione.
l brutto è che il giovane Digrandi, concreto quanto mai e scevro da infingimenti, è stato travolto dai ritardi cronici, e ormai consueti, dell’assessorato ai lavori pubblici – forse nei lavori sarà coinvolta la sempre presente ditta subappaltrice di quasi tutte le opere pubbliche della città, mai in linea con i tempi, tanto che, ormai, dopo le negative esperienze di piazza del Popolo, del teatro Marino, del lungomare Andrea Doria, per citare solo alcuni casi, si guardano bene dall’indicare il termine di consegna delle opere, perché non sempre sarebbe facile giustificare gli stessi.
Di penali per le ditte, stranamente non si parla mai.

Così il povero assessore Digrandi, ancora stanco per aver glissato all’inverosimile per i tempi di apertura della piscina, esterna impazienza per solidarizzare con gli sportivi e tenta, elegantemente, di spiegare la situazione: tante volte gli sportivi hanno sollecitato interventi strutturali per lo Stadio e non semplici manutenzioni, si era al punto che difficilmente sarebbe stato possibile avere le autorizzazioni per continuare a giocare senza i lavori di riqualificazione e di messa in sicurezza.
C’è stato anche il problema dei lavori finanziati con i fondi del PNRR che ha obbligato a rigide procedure che devono seguire un determinato iter.
Da buon nuovo cassiniano, assicurazioni per l’impegno massimo “a seguire il cantiere affinché tutto proceda rapidamente e per il meglio”.
Ma sui tempi silenzio assoluto: primo obiettivo, di tutti, aprire al più presto, quantomeno le tribune B e C, ma non si indicano tempi né può nemmeno indicare quando l’opera sarà completata.

L’assessore Giuffrida usa l’arma della distrazione di massa, vanta lavori allo stadio in linea con i tempi previsti, tanto che il Comune ha goduto di una premialità, in quanto, cosa mai sentita, il finanziamento Pnrr da 800.000€, ottenuto, è infatti aumentato del 20%, arrivando a 960.000 €, proprio grazie all’aver rispettato il rigido cronoprogramma previsto.
Lavori necessari e improcrastinabili per la copertura della tribuna A, senza i quali non ci sarebbe stata agibilità per l’impianto, efficientamento energetico con rinnovo dei sistemi di riscaldamento degli ambienti e dell’acqua, adeguamento degli spogliatoi e dei bagni delle tribune B e C.
Giuffrida asserisce che gli addetti ai lavori (ma chi sono NdR) e la società sono a conoscenza che la conclusione de lavori è prevista per il mese di gennaio del 2024, ci si chiede, allora, perché la società non ha informato, in tal senso gli sportivi.
Si spera che con un premio incentivante, naturalmente per l’impresa, si possa arrivare ad anticipare la consegna dell’opera.
Per intanto, ma sempre senza data certa, ‘tra qualche settimana’ si potrà giocare al Selvaggio, grazie all’apertura delle tribune B e C. Da ciò si evince che gli spogliatoi e gli impianti sono pronti ad accogliere gli atleti. L’intervento sarà poi completato nelle settimane successive senza dover chiudere l’impianto.

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