E’ qui la festa

di Cesare Pluchino
Occupata l’aula consiliare dai lavoratori dei servizi cimiteriali. Salta il consiglio comunale  dopo inutili tentativi di instaurare il dialogo con i dipendenti della cooperativa Pegaso.
Toni elevati, con l’assessore Stefano Martorana che insolentisce i lavoratori e i consiglieri comunali Lo Destro e Tumino : “I lavoratori sono qui al Comune perché cercano visibilità e trovano consiglieri come voi”

Finisce con due auto della DIGOS davanti al Comune, intorno alle 21, a segnare la fine di una serata di forti tensioni, che ha visto i lavoratori dei servizi cimiteriali della cooperativa Pegaso occupare l’aula consiliare per protesta contro l’amministrazione che non avrebbe tutelato, adeguatamente, i livelli occupazionali per il nuovo appalto.
Nel bando di gara, che ha visto prevalere la cooperativa Pegaso, non è assicurata la continuità lavorativa per tutti i dipendenti che già hanno ricevuto una comunicazione nella quale si specifica che il rapporto di lavoro diventa, intanto, part time.
Già durante la seduta di lunedì 16 febbraio, i lavoratori avevano presenziato ai lavori del Consiglio Comunale e avevano ricevuto assicurazioni, personalmente dal sindaco, per un colloquio con l’assessore al ramo Zanotto, che avrebbe dovuto aver luogo il giorno seguente, martedì 17, alle ore 17.
Puntuali i lavoratori si presentano al Comune mentre ha inizio la seduta del civico consesso, ma l’assessore Zanotto è assente. Lo spazio dedicato alle comunicazioni è utilizzato dai consiglieri di minoranza per sostenere la protesta dei dipendenti Pegaso e sollecitare la presenza dell’assessore. Questi, tramite esponenti della maggioranza pentastellata, fa sapere di attendere in assessorato i lavoratori che invece pretendono di incontrare la controparte in Comune, ufficialmente perché al Comune era stato dato loro appuntamento, verosimilmente perché preferiscono il colloquio sotto la luce dei riflettori, alla presenza dei consiglieri comunali, della stampa  e delle diretta televisiva.
Mentre il consiglio comunale veniva sospeso, si instaurava un braccio di ferro fra l’amministrazione intenzionata a non fare un passo indietro, e concedere il colloquio in Comune, e i lavoratori che decidevano di occupare l’aula consiliare, nonostante i reiterati tentativi del Presidente del Consiglio Iacono di riportare alla ragione quanti rischiavano di beccarsi una denuncia con il loro comportamento.
A dare sostegno ai dipendenti della Pegaso, come detto, i consiglieri delle opposizioni che non hanno certo invogliato al gesto di protesta ma nulla hanno fatto per farli recedere dallo stesso.
Durante la lunga pausa che, praticamente, ha sancito la chiusura della seduta del Consiglio Comunale, diversi i contatti fra i gruppi consiliari per trovare una soluzione: in particolare, in sala giunta, si sono confrontati direttamente l’assessore Stefano Martorana e Giuseppe Lo Destro.
I toni si sono alzati, senza motivo, rendendo, di fatto, impossibile ogni possibilità di intesa. Martorana non è stato per nulla conciliante, ha assunto un atteggiamento palesemente critico nei confronti dei lavoratori, della loro protesta e anche dei consiglieri che la sostenevano, tanto da arrivare a dire a Lo Destro: “Questi  (i lavoratori, ndr) vogliono il colloquio in Comune perché cercano visibilità e trovano consiglieri come voi (riferito a Tumino e Lo Destro, ndr)”. Di certo un atteggiamento non consono ad un amministratore, nei confronti di consiglieri eletti dal popolo a rappresentarlo, con tanto di voti e nemmeno pochi.
Non sono mancati invece atteggiamenti di comprensione nei confronti dei lavoratori da parte di altri esponenti del Movimento 5 Stelle, come nel caso dell’assessore Salvatore Corallo che si è mostrato disponibile all’ascolto dei manifestanti, soffermandosi in aula fino a tardi. Parimenti hanno manifestato solidarietà, con la loro presenza, anche non condividendo la protesta, diversi consiglieri del Movimento 5 Stelle, fra i quali  Gulino, Tringali, Stevanato, Leggio, Dipasquale, Antoci e Fornaro.
Alla spicciolata, in tarda serata, quasi tutti i consiglieri hanno abbandonato il palazzo comunale, mentre faceva il suo ingresso la squadra politica della Questura che identificava gli occupanti.
Ancora una volta l’amministrazione si mostra indifferente ai problemi dei lavoratori, sicura di agire nella piena legittimità di scelte che non mettono al primo posto la tutela dei lavoratori e dei livelli occupazionali.
Situazione difficile per l’assessore Zanotto, già nell’occhio del ciclone per le contestazioni da parte dei lavoratori dell’igiene ambientale che sono arrivanti, anche, a inoltrare minacce all’amministratore.
Anche i lavoratori della Pegaso non nascondono le critiche nei confronti di Zanotto e, come hanno evidenziato al Presidente Iacono, sono addirittura disposti a gesti estremi ( uno di loro ha minacciato di tagliarsi le vene se non verranno ascoltate le istanze che sono ritenute del tutto legittime).

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