Minoranze compatte in conferenza stampa per i ‘’cimiteriali’’

di Cesare Pluchino
Anche dopo l’esito dell’incontro con l’assessore Zanotto, i lavoratori mantengono l’occupazione dell’aula consiliare

Le forze di opposizione all’amministrazione Piccitto si sono presentate unite, in conferenza stampa, per manifestare la solidarietà ai lavoratori della Cooperativa Pegaso che continuano l’occupazione dell’aula consiliare di palazzo dell’Aquila, e per esprimere il forte dissenso nei confronti delle scelte operate dalla Giunta.
In serata si è concluso un incontro di una rappresentanza dei lavoratori con l’assessore Zanotto, alla presenza di un responsabile di una sigla sindacale: sarebbero state date assicurazioni verbali circa la tutela del posto di lavoro, come pure sarebbe stata confermata la non obbligatorietà dell’accettazione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. I lavoratori hanno deciso di continuare la protesta fino a quando non riceveranno conferma piena, e possibilmente scritta, di quanto asserito dall’assessore.
Nel pomeriggio, come accennato, undici dei dodici consiglieri di minoranza, non partecipava il consigliere Ialacqua del Movimento Città, hanno indetto un incontro con i rappresentanti degli organi di informazione: erano assenti per giustificati motivi Morando, Mirabella, Marino e Chiavola.
E’ stato Giorgio Massari, per il Partito Democratico, a significare la convinta partecipazione alla problematica inerente i servizi cimiteriali, più volte dibattuta in consiglio. Anche a nome del partito ha voluto esternare pieno sostegno per i lavoratori, anche alla luce di possibili condizioni che permetterebbero di salvaguardare tutti i posti di lavoro. Il capogruppo del Partito Democratico che, senza dubbio, ha contribuito ad accrescere, con la presenza sua e del partito, l’autorevolezza della protesta delle opposizioni, non ha mancato di esprimere il rammarico per l’ennesima latitanza dell’amministrazione di fronte a problemi gravi, che evidenzia la persistente mancanza di cambiamento e innovazione, inutilmente promessi.
Angelo LaPorta ha stigmatizzato l’atteggiamento del Sindaco e dell’assessore Zanotto, una indifferenza grave, volutamente ostentata, che ha denotato scarso senso istituzionale e non fa intravedere nulla di buono per la già annunciata controversia che riguarderà l’idrico.
Sonia Migliore ha rivelato che della questione è stato interessato il Prefetto, per gli aspetti poco chiari che riguardano alcune valutazioni del bando di gara e i provvedimenti che la cooperativa cerca di mettere in atto a danno dei lavoratori. Dicendosi stupita per i riscontri avuti dal Sindaco, che avrebbe consigliato di rivolgersi ad un avvocato per far valere le ragioni pretese, non ha mancato di chiedere, addirittura in apertura del suo intervento, le dimissioni in massa di tutta la Giunta, non solo dell’assessore che, voci di corridoio, darebbero già in partenza.
Maurizio Tumino ha ricordato l’intervento a tutela dei lavoratori ‘cimiteriali’ già effettuato nel mese di settembre, quando il vicesindaco Iannucci assicurò che tutto sarebbe rimasto com’era.
Come più volte rilevato ha rinnovato lo stupore per le diverse posizioni assunte dalla Giunta che, per i parcheggi a pagamento, per la lettura dei contatori idrici, per la piscina, ha specificato, nei bandi di gara, l’obbligo della riassunzione per il lavoratori, mentre nel caso in questione si è astenuta dal farlo. Si è voluto tutelare qualcuno, mentre per altri non c’è stata la stessa attenzione ?
Tumino, anche in questa occasione, non ha voluto esimersi dallo scendere nei dettagli del bando di gara e ha rilevato come il ribasso sia stato praticato sull’intero importo comprensivo delle spese per il personale, particolare che lo spinge a valutare l’ipotesi di un ennesimo esposto all’autorità nazionale anticorruzione.
Un richiamo per un ritorno alla politica da parte dell’amministrazione, finora mostratasi solo da semplice ragioniere, assillata esclusivamente dai numeri, è stato quello del consigliere Lo Destro che ha evidenziato i primati raccolti da Piccitto e dalla sua Giunta, in 20 mesi di sindacatura, durante la quale si sono moltiplicati i lavoratori a rischio della perdita del posto di lavoro.
Nella foga del suo intervento, cosparso, come sempre, di enfasi retorica, ha sottolineato anche il record, nello stesso periodo di tempo, di ben due occupazioni dell’aula consiliare, assegnato però, indebitamente e senza motivo, al Presidente Iacono. Una svista che avremmo potuto catalogare come lapsus freudiano se non ci fosse stato il successivo riferimento al ruolo di Partecipiamo che Lo Destro giudica incomprensibile per una forza organica all’amministrazione.
Di deriva istituzionale ha parlato Manuela Nicita, criticando la ditta per il ribasso prodotto sulla pelle dei lavoratori, evidenziando precise responsabilità di Sindaco e assessori per le tante cose che non vanno nella vita amministrativa della città.  
Va rilevato, per dovere di cronaca e per dare conto dell’onestà intellettuale dei consiglieri di opposizione, che nessuna eccezione è stata sollevata in ordine alla regolarità e alla legittimità delle scelte dell’amministrazione per il bando di gara: i rilievi sono stati e sono di ordine politico in ordine a criteri e strategie che non tengono conto delle condizioni in cui potrebbero venire a trovarsi i lavoratori a seguito degli avvicendamenti nella gestione dei servizi, poca considerazione che viene ulteriormente stigmatizzata nel particolare momento socioeconomico che attanaglia diverse famiglie, reso ancora più difficile dallo stato di crisi profonda del mercato del lavoro, contro cui andrebbero a sbattere eventuali vittime di inaspettati licenziamenti, tutte cose di cui le opposizioni si preoccupano nel particolare momento di crisi che attraversa la città per i deleteri riflessi che potrebbero riverberarsi sul sociale.

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