È saltato il tappo, è vera e propria emergenza rifiuti, non solo per le strade, anche nelle aule dei tribunali

Ci vuole, ormai, un ufficio dedicato, nelle redazioni, per l’emergenza rifiuti, e l’afa insistente non aiuta a seguire tutti gli sviluppi di una situazione evidentemente sfuggita di mano.
Riferiamo in altre parti del giornale, di comunicati, di conferenze stampa, di segnalazioni, di una emergenza dagli sviluppi imprevedibili,
In questa sede, desideriamo fare il punto, quasi un sommario dei fatti principali, la confusione è tanta, dal Palazzo non arrivano notizie confortanti, ancora di meno, ma nessuno, ormai, si aspetta granché dalla Regione, da Palermo.
Nella mattinata di lunedì, la conferenza stampa organizzata, sul tema emergenza rifiuti, dal Partito Democratico, presenti il segretario cittadino Peppe Calabrese, l’on.le Nello Dipasquale e il capogruppo consiliare Mario Chiavola.
Un incontro finalizzato, prevalentemente, a mettere in guardia, meglio ad avvisare i cittadini, che, dal prossimo anno, aumenterà, sensibilmente, la TARI, per coprire i costi pesantissimi del trasporto e conferimento del rifiuto indifferenziato fuori dalla Sicilia, non solamente in questa fase emergenziale, ma anche in seguito, considerata la saturazione delle discariche isolane.
Come avevamo previsto, l’on.le Nello Dipasquale ha puntato il dito sulla scelta, non condivisa da molti, da lui giudicata scellerata, di annullare i progetti per l’ampliamento della discarica di Cava dei Modicani che, grazie anche all’impianto TMB, avrebbe potuto assicurare condizioni ottimali per il capoluogo e per il comprensorio.
A questo aspetto, giudicato nefasto per le sorti del nostro territorio, ha aggiunto l’inadeguatezza dei sindaci riuniti nella SRR, per trovare, in tempi accettabili, un sito idoneo e condiviso per una nuova discarica dell’indifferenziato trattato.
L’on.le Dipasquale, come, in altre occasioni, ha fatto anche il segretario cittadino del PD, Calabrese, ha accusato della scelta considerata sbagliata, di bocciare la cosiddetta quarta vasca, l’allora Presidente del Consiglio Comunale, siamo nel 2014, Giovanni Iacono, attuale assessore alle Finanze dell’amministrazione Cassì. In particolare, Dipasquale ha prodotto, per i giornalisti presenti all’incontro, tutta la documentazione relativa all’emendamento, a firma di Giovanni Iacono, che, approvato dal civico consesso, nel 2014, portò all’esclusione dell’ampliamento della discarica. Scelta confermata anche dall’attuale maggioranza che ha ribadito il NO ad ulteriori discariche sul sito di Cava dei Modicani, su proposta del capogruppo 5 Stelle Firricincieli.
Per nulla valide, secondo Dipasquale, le motivazioni di Iacono, più volte espresse in occasione di accesi dibattiti a distanza sulla questione: per l’ex Presidente del Consiglio e attuale assessore, “Il sito scelto NON ERA e NON E’ IDONEO e, come si rilevò dalle indagini geologiche e dalla carta idrogeologica del Piano territoriale provinciale, tutta l’area ricade nella zona di spartiacque idrografico per tutte le cave naturalistiche ed è rappresentata da un complesso idrogeologico ‘fratturato’ e ‘carsificato’.
La zona dove si vorrebbe realizzare la discarica rientra tra le aree sottoposte a tutela delle sorgenti ai sensi del DPR 236/88 e l’area è classificata come zona con grado di vulnerabilità ELEVATO.
A ciò si aggiunga che il sito di cava dei Modicani è soggetto a vincolo paesaggistico, rientra nell’area del Parco degli Iblei e le relazioni geologiche, anche recenti, hanno ribadito che il sito NON È IDONEO AD ACCOGLIERE ALCUN TIPO DI DISCARICA né presente né futura.”
Considerazioni sempre rifiutate dall’on.le Dipasquale che, anche ieri, in conferenza stampa, ha ribadito, con forza, come nessuna motivazione aveva impedito di inserire la creazione della quarta vasca nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, approvato dal consiglio comunale, facendo rilevare, altresì, che in caso di fondatezza dei motivi ostativi citati da Iacono, allora in un comunicato del suo gruppo Partecipiamo, intorno al maggio 2021, non ci sarebbe stato bisogno dell’emendamento per l’eliminazione della quarta vasca dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche e nemmeno dell’Ordine del Giorno, votato dall’attuale maggioranza su proposta del grillino Firrincieli, per ribadire il NO alla quarta vasca: non si sarebbe potuta realizzare e basta, non c’era bisogno di atti e di procedure per l’eliminazione dal Piano delle Opere Pubbliche, solo perché era una cosa che non si poteva realizzare.

Oggi, un comunicato di Giovanni Iacono così recita:

In merito all’emergenza rifiuti e alle ulteriori notizie false e diffamatorie diffuse nei miei confronti dal sig. Peppe Calabrese, dall’ on.le Nello Di Pasquale e dal sig. Mario Chiavola, ci tengo a precisare che, avendo sporto una denuncia-querela nei loro confronti che ha avviato un procedimento penale che vede attualmente indagati per il reato di diffamazione aggravata i tre soggetti, nel rispetto del lavoro che sta svolgendo la Procura della Repubblica di Ragusa, non ho ulteriori commenti da pubblicare.

Giovanni Iacono

 

A stretto giro, la nota di replica dell’on.le Dipasquale che, per nulla impressionato, ribadisce:

“Conosciamo il linguaggio delle denunce dell’assessore al comune di Ragusa Giovanni Iacono da circa 20anni, così come ne conosciamo gli effetti prodotti, ciononostante, continuo a sostenere e a dimostrare, con atti pubblici, quanto ribadito ieri in conferenza stampa: Giovanni Iacono è politicamente il responsabile numero uno del mancato ampliamento della discarica di Cava dei Modicani.
Può denunciarmi tutte le volte che vuole, ma io continuerò sempre a esprimere il mio giudizio politico senza che nessuno mi possa censurare. Viva la democrazia!”.
Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, replicando alle dichiarazioni odierne dell’assessore della Città di Ragusa Giovanni Iacono.
Ragusa, 28 giugno 2022

Situazione, di tutta evidenza, scappata di mano, con un esito spiacevole ma che potrà chiarire i termini della questione e il peso, nelle scelte, di due maggioranze consiliari che in verità, a nostro parere, poco idonee politicamente a decisioni così importanti, hanno, di certo, subito la posizione decisa e autorevole, nella prima e nella seconda consiliatura, di Giovanni Iacono sulla questione.

Ma, come vedremo in altra parte del giornale, emergenza ormai sfuggita di mano: la città è ormai invasa da cumuli si spazzatura, non ci sono controlli nemmeno sui mastelli grigi, identificabili, lasciati fuori per strada, la SRR si mostra impotente a risolvere la situazione, qualche sindaco rimedia con soluzioni tampone, ma si perde troppo tempo.
Oggi Cassì ha annunciato che quattro ditte hanno risposto alla manifestazione di interesse per l’aggiudicazione del trasporto e conferimento dell’indifferenziato: ma non è tempo di procedure normali, l’urgenza impone e, sicuramente permette, di pagare qualcuno, come ha fatto il sindaco di Acate, per caricare i rifiuti e trasportarli fuori.
Fra l’altro, viene fuori una situazione paradossale, che può anche danneggiare gli indici della differenziata: tutte le altre componenti sono normalmente raccolte, umido, vetro, plastica e cartone.
C’è da giurare che tutti gli accumuli di sacchi di spazzatura che hanno invaso la città sono solo rifiuti di ogni genere, incomprensibilmente abbandonati opera strada, non solo indifferenziato.
Pare siano saltati i programmi di raccolta dell’indifferenziato nelle strutture sanitarie, nelle strutture ricettive e di ristorazione, nonché la raccolta di pannolini e pannoloni.
Anche le opposizioni non hanno più da dire, l’emergenza ha avuto la meglio anche su di loro, ma non ci voleva molto, anche il Sindaco Cassì aveva auspicato un comportamento simile ad altre città dove, obiettivamente, il sindaco, gli assessori, non sono visti come i responsabili dell’emergenza. Che è solo dovuta all’inadeguatezza di un Presidente della Regione e degli assessori al ramo che si sono succeduti in quattro anni di totale incapacità e competenze che, a cascata, hanno contagiato amministratori e dirigenti delle SRR.
Ma, si deve dire, è storia antica, non solo di questo governo regionale.

Ultimi Articoli