Con una nota informativa, che segue alle anticipazioni rilasciate, stamani, nel suo ufficio alla stampa, il Sindaco Cassì intende soddisfare la legittima esigenza dei cittadini di essere informati sulla emergenza rifiuti, sullo stato di fatto e sulla evoluzione della stessa.
“Dopo aver pubblicato l’avviso (che ha dei tempi incomprimibili) per individuare ditte interessate a trasportare e avviare a recupero il nostro rifiuto indifferenziato, sono arrivate 4 proposte, entro la scadenza fissata per le 12.00 di stamani, martedì 28 giugno.
Queste 4 aziende riceveranno, oggi stesso, l’invito a formulare un’offerta economica entro pochissimi giorni, così da avere già questo fine settimana l’aggiudicatario di questo servizio, che, nelle nostre previsioni dovrebbe partire all’inizio della settimana prossima.
Potremo così svuotare i nostri CCR, facendo spazio per riprendere il servizio di raccolta.
È opportuno, però, essere chiari: per tornare alla normalità nei Comuni della nostra provincia ci vorrà certamente qualche settimana.
Quando si entra in emergenza, serve inevitabilmente un po’ di tempo per completare lo smaltimento di ciò che si è accumulato e contemporaneamente smaltire ciò che nel frattempo si produce.
Fondamentale, ancora una volta, effettuare al meglio una buona raccolta differenziata, producendo quindi meno indifferenziata possibile.
Lavoriamo per accelerare il più possibile i tempi e speriamo che questa procedura arrivi quanto prima a uno sbocco.
C’è inoltre una garanzia precisa, da parte della Regione, di coprire la differenza tra il costo ordinario che noi sostenevamo e la spesa per questo servizio, che chiaramente sarà più alta.
Assessore regionale e direttore del Dipartimento dei Rifiuti ci hanno garantito che ci sono già i capitoli nel bilancio regionale dedicati a coprire questi costi aggiuntivi.
È chiaro che non possono essere i Comuni della provincia di Ragusa, ovvero comunità tra le più virtuose nella raccolta differenziata, a subire i costi aggiuntivi di questa emergenza”.
Bene ha fatto il sindaco Cassì a informare, tempestivamente, sulla evoluzione della emergenza rifiuti, comunicando che qualcosa si smuove per il trasporto dell’indifferenziato fuori dalla Sicilia, al netto dei contatti con la discarica di Enna per un possibile conferimento, dopo l’analisi del rifiuto che esce dal TMB di Cava dei Modicani, presso la discarica di Enna.
Purtroppo, i tempi mostrano eccessiva lentezza, sia per arrivare alla partenza del primo carico come per normalizzare l’emergenza.
Alcuni giorni per cominciare a svuotare i CCR, alcune settimane per tornare alla normalità, se per questo aspetto si potesse capire la difficoltà del momento, occorrerebbero procedure d’urgenza per portare l’indifferenziato fuori, che esulino, legalmente, dalle normali procedure e normative.
In ogni caso si percepisce un atteggiamento rassegnato del primo cittadino, ma si deve dire anche che c’è rassegnazione da parte degli altri sindaci e da parte dei cittadini, una atmosfera di relativa calma non commisurata alla gravità dell’emergenza.
Se i primi camion partiranno all’inizio della settimana prossima, c’è da pensare che le condizioni igienico sanitarie in città assumeranno contorni preoccupanti, anche per la totale assenza di controlli.
Ma non c’erano le guardie ambientali ?
