La comunicazione utilizzata per effetti speciali non è la prima volta che si utilizzano i comunicati stampa per elargire, con enfasi, notizie sull’attività dell’assessorato allo sviluppo economico che, in verità in questi due anni di amministrazione Cassì ha fatto vedere ben poco.
Di solito si gioca sull’eredità di Agenda Urbana, condita dalle misure del GAL, consegnato in mani modicane, e sfoggiando quelli che saranno gli effetti di un piano strategico del turismo che, secondo esperti addetti ai lavori, è tutto da vedere nei reali risultati.
Oggi ci si trastulla con un comunicato dove si parla di esenzione del suolo pubblico prorogata fino al 31 dicembre.
Già a maggio, in occasione del primo provvedimento avevamo fatto notare come si trattasse di una misura prevista dal governo regionale nella finanziaria, regione che aveva anche previsto un apposito fondo per i Comuni, di 300 milioni di euro, per ricompensare gli stessi dei mancati introiti.
La misura fu peraltro ribadita dai decreti del Presidente del Consiglio, era quindi, al di là di date e scadenze ed eventuali adempimento amministrativi, un qualche cosa a cui l’ente locale si doveva solo adeguare, trattandosi di norma superiore.
Non c’era nulla di cui vantarsi, come Comune, per le agevolazioni a favore dei cittadini e delle imprese ragusani.
Ora si vanta una delibera della giunta municipale che autorizza, addirittura in via straordinaria ed eccezionale, fino al 31 dicembre 2020, l’esenzione dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), oltre a quello per il canone COSAP da parte delle attività di ristorazione e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che già dal 1° maggio al 31 ottobre erano state esonerate dal pagamento delle concessioni in relazione all’emergenza COVID-19.
L’assessore allo sviluppo economico dichiara che il provvedimento è analogo a quello del 21 maggio che richiamava l’apposito decreto-legge, provvedimento che ora riprende il nuovo DL che ha prorogato, ulteriormente, fino al 31 dicembre l’esenzione.
Si dice chiaramente che si vuol far passare la misura regionale e nazionale come misura del Comune a sostegno delle piccole e medie imprese.
Tralasciando l’appropriazione di meriti che non sono del Comune, l’assessore dimentica che il Consiglio Comunale, con delibera del 22 giugno, dopo che era stato bocciato un emendamento apposito del consigliere capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, adottava altre misure di agevolazione, con emendamento a firma della consigliera Occhipinti, per l’esonero in questione fino al 31 dicembre 2020.
Quello attuale sarà, forse, un adempimento reso necessario dalla burocrazia, ma, di certo, non c’è nulla di cui vantarsi perché si tratta di un atto già a suo tempo adottato, peraltro grazie alle insistenti sollecitazioni del capogruppo pentastellato che la maggioranza fece sue per non riconoscere ufficialmente i meriti dell’opposizione, per una scelta, oggi, adottata anche dal governo nazionale.
Ogni commento è superfluo.
https://www.comune.ragusa.gov.it/doc/users/4/98585att_delcc_33_20.pdf

