Emergenza rifiuti rientrata, i consiglieri comunali tornano a parlare di rifiuti come strumento di propaganda

di Cesare Pluchino
Lo scontro sull’apertura di Cava dei Modicani ai compattatori di Vittoria e Comiso, punta dell’iceberg delle rivalità fra i comuni del Libero Consorzio

Le criticità dello smaltimento dei rifiuti affondano le radici negli anni, nemmeno le assurde politiche regionali sulla materia hanno convinto gli amministratori locali alla necessità di prevenire possibili emergenze.
Si vive sempre nella speranza dell’ultima proroga e non si fa nulla per gestire il problema in maniera funzionale.
Si ha spesso l’impressione che, di colpo, il sacchettino con l’immondizia possa svanire, come per incanto.
Nulla o poco si fa per la differenziata, discariche non se ne possono aprire, ma anche quando ciò fosse permesso, nessuno è disposto ad averle sul proprio territorio, gli ambientalisti, come spesso sono soliti fare, fanno salotto, niente discariche, niente inceneritori, niente impianti molecolari, solo l’utopia della differenziata per la quale non c’è cultura, dalle nostre parti, né adeguato insegnamento.
Via allora con le politiche regionali che ci anticipano la resurrezione degli ATO, con tanto di nuovi consigli di amministrazione e relativi compensi, già qualcuno passa la lingua sulle labbra, assaporando col pensiero la comodità delle sperimentate poltrone.
Sullo sfondo il Libero Consorzio di Ragusa, con il Commissario del quale rimane l’immagine milanese del primo giorno all’EXPO, che deve decidere dove Vittoria, Comiso, Pozzallo e Ispica possano scaricare i compattatori pieni per la temporanea indisponibilità della discarica abituale di Lentini.
Un braccio di ferro per dirimere il contrasto fra la richiesta di 72 ore di apertura e il rifiuto del sindaco di Ragusa che vuole tutelare la residua disponibilità di abbancamento a Cava dei Modicani, solo 5 mesi, per i comuni del comprensorio di competenza.
Una richiesta che poteva essere accolta, quella della quale si era fatto portavoce il sindaco di Vittoria, spalleggiato dal collega di Comiso, ma fortemente osteggiata dal sindaco di Ragusa, Piccitto, che ha temuto, legittimamente per come vanno le cose in Sicilia e in Italia, che concedere l’ingresso per 72 ore poteva significare, anche, consegnare ai colleghi sindaci, se non le chiavi di Cava dei Modicani, di certo la copia di esse.
Una decisione forte, quella di Piccitto, che è riuscito a far limitare le pretese con una autorizzazione limitata a 24 ore, per un totale massimo di 80 tonnellate di rifiuti.
Non solo paura di aprire una maglia, ma anche problemi ambientali per le difficoltà di operare normalmente il trattamento dei rifiuti.
Riunione di fuoco alla Provincia, scontro aperto fra i sindaci di Ragusa e Chiaramonte Gulfi con quelli di Vittoria e Comiso che non hanno risparmiato l’aggressione verbale nei confronti di Piccitto, con offese e l’uso di termini poco appropriati e, di certo, non consoni al ruolo esercitato.
Da rilevare come il sindaco Piccitto ha, molto signorilmente, derubricato a termini poco appropriati le offese ricevute, inquadrandole in un clima di tensione e considerandoli non giustificabili ma comprensibili, mentre il collega di Vittoria, nel corso di una intervista nel cortile della Prefettura, depurava di molto i contenuti delle critiche al sindaco di Ragusa ma parlava, pur sempre, di ‘sceneggiata’ per il controllo ai cancelli della discarica e concedeva al collega la possibilità di fare il primo passo per ricucire il rapporto istituzionale.
Nella conferenza stampa, appositamente convocata, nella mattinata di giovedì, il sindaco Piccitto, affiancato dal Presidente del Consiglio Tringali, dall’assessore al ramo, Zanotto, dall’assessore Martorana e dal consigliere comunale Stevanato, ha illustrato l’evolversi degli eventi, dalla riunione della sera precedente alla Provincia, al presidio della mattinata ai cancelli della discarica per controllare gli ingressi dei compattatori, alla successiva convocazione del Prefetto.
Piccitto ha evidenziato le criticità provocate dalla incapacità regionale di gestire il settore, che causano una situazione di forte contrasto fra i Comuni.
L’assessore Zanotto ha spiegato i criteri tecnici che hanno definito la quantità limite di abbancamento per gli ospiti della discarica e ha sollecitato un’azione comune di tutti i sindaci per identificare il nuovo sito di accumulo dei rifiuti, argomento che già era all’OdG della riunione della SRR al palazzo della provincia
Il Presidente del Consiglio Antonio Tringali si è detto portavoce delle preoccupazioni di tutto il Consiglio Comunale, contando di poter anticipare, dopo consultazione con i capigruppo consiliari, anche azioni eclatanti a difesa delle capacità della discarica, con l’appoggio anche delle opposizioni che concordano per la tutela della discarica. Le stesse opposizioni che, sempre come specificato dal Presidente del Consiglio, per quanto invitate, non hanno voluto partecipare alla conferenza stampa, per evidenziare le distanze di ordine politico, in linea con le posizioni assunte, nel tempo, sulla materia smaltimento dei rifiuti e discariche.
In sostanza, l’emergenza discarica ha confermato le criticità nei rapporti istituzionali con alcuni sindaci del territorio, che emergono ora per la sanità, ora per i rifiuti, tra non molto per l’elezione del presidente del Libero Consorzio.
Conferma anche per le difficoltà nei rapporti fra sindaco di Ragusa e opposizioni consiliari che trovano ogni distinguo per non affiancare il primo cittadino anche nelle questioni di interesse generale e non hanno nemmeno la dignità di stigmatizzare, se non altro per i modi poco urbani, interventi offensivi e lesivi del prestigio del proprio sindaco.
Oppositori accecati dallo scontro politico, capaci di fare solo propaganda e fondamentalmente lontani dalla problematica rifiuti per la quale, da anni, non riescono a proporre iniziative valide e a sollecitare interventi decisi.
Nemmeno nella seduta ispettiva del Consiglio Comunale di giovedì 14 luglio, le opposizioni sono riuscite a focalizzare la delicatezza della problematica rifiuti e discarica.
Pochi e propagandistici gli interventi in aula: Sonia Migliore si è preoccupata di un necessario accordo fra i sindaci, perché Ragusa non resti isolata, Chiavola a tenuto a esaltare gli interventi per la discarica del precedente sindaco, Tumino ha insistito sulla per lui nefasta bocciatura della quarta vasca.
Solo l’assessore Leggio ha stigmatizzato l’ostinazione per un interesse verso le discariche che, per decisioni unanimi, sono destinate a scomparire, mentre Giovanni Iacono, con la consueta scientifica chiarezza ha esortato a discutere seriamente: si può parlare solo di ampliamento della terza vasca, che altro non è che l’ultima porzione di un’unica discarica. Una quarta vasca non è mai esistita, buona solo per la propaganda comune di politici che, forse, nemmeno sanno che non si potrà mai concretizzare perché no esite in nessun piano regionale di smaltimento dei rifiuti.
Una discarica che, piuttosto, dovrebbe attirare le attenzioni per una prima vasca non ancora bonificata, come la seconda, dove si trovano anche carcasse di animali, in un sito che, da una relazione della provincia è già inadatto alla bisogna, un terreno carsico che presenta anche fratture, con caratteristiche di spartiacque idrografico, che rendono già inutile ogni altro tipo di valutazione ambientale.

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