Era donna da red carpet in giunta, lo è stata anche nel defilarsi

di Cesare Pluchino
Impronta indelebile nell’uscire di scena, che sarà fondamentale per scoprire la verità sulla vicenda Campo

Scrivevamo, in passato che l’assessore Stefania Campo era donna da tappeto rosso, possiamo ribadirlo dopo la sua uscita di scena, sicuramente temporanea, dalla scena politica locale.
Diciamo temporanea perché già si insinua, nella mente di tanti, anche di quanti hanno chiesto, con sollecita severità, di fare chiarezza sulla vicenda, il tarlo di una macchinazione che non offende l’interessata, comunque esposta, per sua scelta, ai giochi sporchi della politica, quanto l’opinione pubblica che viene turlupinata con storie fragili, inconsistenti come il cemento di alcune opere pubbliche siciliane, cemento che, come abbiamo visto, prima o poi viene giù.
Troppo poco tempo per esaminare con la lente di ingrandimento i vari comunicati che hanno intasato le mail nelle ultime ore, un campionario essenziale per costituire un archivio insostituibile per capire meglio la vicenda.
Vicenda che apre un fronte nuovo per il rinnovamento e la buona e nuova politica che non potrà non passare da una disamina anche di quanto avvenuto in passato, come sta avvenendo in tante parti della Sicilia e dell’Italia. Gettonopoli, assunzioni, appalti, incarichi, licenze, contributi dovranno essere passati al setaccio, soprattutto se qualcuno della vecchia politica continua a voler rimestare nel torbido per allontanare possibili curiosità sul passato recente.
Il radicalismo grillino ha imposto una sommaria esecuzione, senza processo, costituisce medaglia per il curriculum dei programmi a medio termine del Movimento 5 Stelle ma pure macigno, dall’equilibrio instabile che potrebbe franare per le fibrillazioni di una base sempre in fermento.
Perché, ed è l’unica incertezza della sfilata, sul tappeto rosso, di Stefania Campo, è sintomatica la posizione di assoluta difesa da parte della platea che ha partecipato alla riunione serale che doveva sancire quanto già deciso, in giornata, anche con i vertici del Movimento.
Per cui non accettiamo, per nulla, la sua dichiarazione di assoluta autonomia nella scelta delle dimissioni che non sarebbe state, se non imposte, almeno richieste dall’alto
Ineccepibile, comunque la posizione del Sindaco che non poteva comportarsi altrimenti: avrebbero dovuto essere i grillini, ma quelli veri, da lenzuolo sui tetti, a denunciare l’inconsistenza di una impalcatura che scricchiolava ancor prima della costruzione.
Quello che diciamo è supportato dalla breve nota di uno dei pentastellati ‘veraci’, di uno di quelli non da salotto cattolico ma appartenente alla schiera del ‘vaffanculo grillino’ con il quale la città si era illusa, nota che assume particolare pregnanza anche se diversa dall’intervento dello stesso autore su facebook, che ha raccolto inusitati commenti, in termini numerici e di contenuti.
Questa la nota spontanea inviata dal consigliere Salvatore Dipasquale, che brilla, nel panorama nebbioso e puzzolente di queste ore, insieme solo all’elegante comportamento di pochi consiglieri dell’opposizione, primi fra tutti Maurizio Tumino e Peppe Lo Destro, che hanno mantenuto, con lo stile innato di  politici e di persone, un atteggiamento di grande signorilità, frenando i legittimi e condivisibili impulsi di opposizione che restano, pur sempre elementi fondamentali, ancorché non condivisi, di un ruolo svolto con professionalità politica scevra da becere strumentali strategie di infimo livello, purtroppo assai diffuse a palazzo dell’Aquila fra partiti e movimenti di tutti i colori politici.

Se qualcuno voleva silurare l’Assessore Stefania Campo c’è riuscito!
Di fatto il primo passo indietro lo fa proprio lei, presentando le sue dimissioni.
Per chi non conosce Stefania Campo, attivista del Movimento 5 Stelle Ragusa, a partire dal 2012, e questa vicenda dell’assunzione di suo marito, è giusto attendere che lei stessa spieghi, nei dettagli, quanto accaduto.
Giornali e media diffamano ed infangano, senza conoscere in toto la vicenda, mi chiedo perché mai doveva mettere a repentaglio la sua reputazione per soli 500 € al mese e per soli 3 mesi l’anno, senza considerare che il marito già lavorava, per lo stesso servizio, ancor prima del suo insediamento come assessore.
Uno scivolone, meglio dire una leggerezza che gli è costato l’incarico assessoriale!
Ma di cosa stiamo parlando?
Stefania ha lavorato per la collettività, ha organizzato molti eventi culturali apprezzati ed amati da molti cittadini, ricordiamo Natale Barocco, Festiwall, Estate Iblea, tutti di grande successo, perdiamo una pedina importante nella nostra giunta, ma prima di tutto non vuole perdere la sua dignità,
Certo, non meritava tutto   tutto questo non lo merita!   
Ti voglio bene!  
Con affetto Salvo!
Salvo Dipasquale Consigliere Comunale M5S Ragusa

P.S. Inseriamo l’articolo nella rubrica Arte e Cultura, perché di questo trattasi nell’architettura di una macchinazione perfetta che non osiamo posizionare altrimenti per non offendere la politica

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