L’assessore Corallo si distingue anche nella comunicazione

di redazione
Pronta la replica esaustiva ai rilievi dell’opposizione, i cittadini sono messi in condizione di giudicare il livello delle critiche

Più volte abbiamo stigmatizzato il silenzio dell’amministrazione sui continui rilievi mossi dalle opposizioni, che non favorisce una serena valutazione da parte dei cittadini.
Giunge in redazione un comunicato dei consiglieri Mario D’Asta e Mario Chiavola, redatto anche a nome del Circolo PD ‘Rinascita Democratica’ che si occupa di settore idrico, ritenuto sempre più nel caos.
Secondo i firmatari della nota, “L’ultima proposta del progetto per la gestione annuale del servizio idrico comunale non deve mettere a rischio il posto di lavoro di ciascuna delle 39 persone occupate.
I 39 lavoratori devono essere difesi, nessun lavoratore deve rischiare nulla in nome di un presunto risparmio. Questa amministrazione, con l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Corallo, aveva garantito che nel nuovo bando per la gestione del servizio sarebbe stata assicurata la salvaguardia del personale preesistente, ma ora si sostiene, invece, che la tutela del personale deve essere armonizzabile alle esigenze della ditta o della società cooperativa aggiudicataria. Questo può significare una riduzione dell’attuale livello occupazionale e tale logica non si può accettare”.
Nel contempo, il circolo Rinascita Democratica, assieme ai consiglieri comunali Mario D’Asta e Mario Chiavola, propone un progetto organico di rivisitazione di tutto il settore idrico con una manutenzione straordinaria dell’intera rete per abbattere le perdite e gli sprechi che da anni si registrano, e che hanno fatto diventare la città di Ragusa la prima in Sicilia per perdite idriche con una percentuale record del 76%.
Si chiede di programmare un sistema più aggiornato ed efficiente di controllo dei consumi affinché si abbia un servizio inappuntabile, senza sprechi e dove tutti paghino secondo l’effettivo e reale consumo.
Ancora, secondo i firmatari, i necessari lavori di ripristino e manutenzione della rete idrica possono assicurare adeguati mantenimenti dei livelli occupazionali in vari settori. Viene chiesta la realizzazione di un sistema di distribuzione efficiente e al passo con i tempi, con una rete idrica con materiali nuovi ma soprattutto in grado di inibire gli sprechi.
“Non è più possibile che l’amministrazione si limiti all’ordinario, non sono tollerabili proroghe per l’appalto dell’idrico, con una spesa esorbitante e senza risultato, la stessa autorità guidata dal dottor Cantone ha invitato l’amministrazione a seguire le procedure di legge e a non concedere più proroghe.
“E’ già stata bloccata la determina dirigenziale del maggio 2014 per una gara di appalto triennale pari ad un importo di 4.800.000 euro che prevedeva l’impiego di soli 25 operai specializzati. L’intervento dei consiglieri del Pd, che hanno denunciato il fatto, e l’autorevole presa di posizione del prefetto di Ragusa, oltre che delle forze sindacali, ha bloccato il progetto dell’amministrazione”.
I consiglieri comunali Mario D’Asta e Mario Chiavola, sollecitati in tal senso dal circolo Rinascita Democratica, porranno la questione in seno al Consiglio comunale per evitare che possa consumarsi un taglio di personale che assumerebbe contorni molto pesanti per i lavoratori e per le loro famiglie e allo stesso tempo l’auspicio è che si affronti il problema del servizio idrico in modo organico e risolutivo.”
L’assessore Corallo replica prontamente al comunicato e diffonde la seguente nota:
“L’astigmatismo politico di cui soffre il circolo Rinascita Democratica di Ragusa è impressionante, forse dovuto alle difficoltà di definire i contorni stessi della propria proposta politica, visto il moltiplicarsi dei circoli democratici di Ragusa.
Difficile mettere ordine nel caos, quello sì reale, delle dichiarazioni confuse degli esponenti Pd.
Se parliamo della questione delle perdite idriche nella rete cittadina, non ci si può esimere dal considerare gli anni di totale disinteresse ed inefficienza, che hanno perfino portato, appena due anni, fa, una città come Ragusa, ricca di risorse idriche, ad una gravissima emergenza durata oltre 4 mesi.
Questa Amministrazione ha attuato interventi decisi che hanno consentito una netta riduzione delle dispersioni idriche nella rete cittadina. In più, da qui l’astigmatismo politico degli esponenti Pd, il Comune ha in cantiere ben 5 progetti da 6,3 milioni di euro per il rifacimento di ampi tratti della rete cittadina.
Interventi importantissimi che sono rimasti, però, bloccati per oltre un anno, solo perché la Regione Siciliana, governata dal PD, ha deciso così e senza che gli esponenti locali dello stesso partito abbiano sollecitato i referenti regionali per accelerare l’iter.
Solo grazie all’appello che, insieme con il Sindaco, ho lanciato nelle scorse settimane e dopo una lunga serie di viaggi a Palermo, la situazione è stata finalmente sbloccata.
Per questi motivi mi sembra strano che dal partito che si disinteressa dei problemi locali, pur essendo al governo della Regione, giungano proposte di “un progetto organico di rivisitazione del settore idrico con una manutenzione straordinaria dell’intera rete”.
C’è già, ma la Regione aveva deciso che poteva restare fermo nelle scrivanie di Palermo. Ed oggi costringe questa Amministrazione ad una corsa contro il tempo per evitare di perdere finanziamenti importanti.
Sui 39 lavoratori del servizio, da difendere, preferisco non esprimermi perché, forse, a qualcuno sfugge che l’Amministrazione Comunale dà indirizzi politici, e le questioni tecniche sono demandate alla competenza ed alle capacità dei dirigenti.
È l’abc dell’amministrazione, forse sarebbe bene che qualcuno regali al PD un manuale della buona amministrazione, per evitare cantonate ai suoi esponenti.
Desidero ricordare che esistono delle norme ben precise, e molto rigide, in merito alle questioni legate al personale ed alle cosiddette clausole di salvaguardia, regolamentate dal codice dei contratti, dall’Autorità Anticorruzione, che qualcuno richiama a sproposito e per ultimo dal decreto del fare che porta la firma del governo nazionale a marca Pd, così come il Job Act, che se ne occupa.
Per quanto riguarda invece l’autorità anticorruzione, ricordo che, rispetto ad altre esperienze amministrative in tutta Italia, ben conosciute anche dai democratici iblei, finora, non ha rilevato anomalie particolari a Ragusa, ed in un caso, addirittura, ha riconosciuto la bontà delle procedure seguite.
Per quanto riguarda, infine, la gara triennale, che sarebbe stata bloccata dal duplice intervento dei consiglieri Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola, anche in questo caso, purtroppo, si sconta un astigmatismo politico che preoccupa.
Non si può affermare una cosa del genere, quando è noto a tutti che la gara su base triennale è stata stoppata dalla riforma regionale degli Ato Idrici che rivoluzionava, secondo le previsioni, il servizio.
In realtà, come in altri casi, la Regione a marca Pd più che una rivoluzione ha realizzato l’ennesima inutile “gazzarra normativa”, come conferma il fatto che la riforma stessa, come in altri casi, è stata già impugnata dal governo nazionale (sempre a marca Pd, peraltro), e giace bloccata, in linea con il totale immobilismo che caratterizza tutti i settori, dalle parti di Palermo.
Stiano tranquilli, comunque, gli esponenti del Pd: siccome l’Amministrazione non ha problemi particolari di ‘vista politica’, le criticità legate al servizio idrico saranno affrontate nel miglior modo possibile, come peraltro dimostrato nel corso di due anni di esperienza amministrativa.”

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