Sfogo, nel bel mezzo dei lavori di una commissione, del consigliere Angelo La Porta che non ha gradito illazioni e ironie sulla sua assenza in Consiglio Comunale, nella seduta dedicata al piano della Tassa di Soggiorno
Poco edificante quadretto in commissione risorse, convocata, alle ore 9 di venerdì 27 gennaio, per esprimere pareri su questioni di natura tributaria, delle quali riferiamo in altra parte del giornale.
Non sono ancora sopite le fibrillazioni dell’ultima seduta del 2016, dedicata alle variazioni di bilancio, né i contrasti fra i diversi elementi delle opposizioni, per come sono emersi dagli interventi degli stessi interessati.
Ancora meno possono essere spenti gli echi dell’ultima seduta dedicata all’approvazione del piano di utilizzo della tassa di soggiorno.
Esponenti delle opposizioni, nonostante in inferiorità numerica, hanno dibattuto fino a notte inoltrata per significare il dissenso su alcuni punti del piano, alla fine si sono dovuti arrendere, non senza rimarcare alcuni rilievi che, in sostanza, venivano rivolti a ben identificati componenti le opposizioni.
In particolare, Giovanni Iacono, in maniera assai sarcastica ma, nello stesso tempo, del tutto legittima, faceva notare come appare strano che, spesso, i pentastellati godono di una maggioranza per un solo voto: se ci sono 12 delle opposizioni, i grillini, o i ‘VAFFA’, come li chiama l’ex Presidente del Consiglio, sono in tredici, se le opposizioni contano 13 presenze i grillini sono 14, se si presentano in 14, ci sono quindici grillini.
Il consigliere Ialacqua, invece tentava di colpire più duro ed eccepiva dubbi sulle procedure di ristoro della tassa, secondo l’articolo 11 dell’apposito regolamento che prevede un rimborso parziale delle spese che le strutture ricettive affrontano per il miglioramento delle strutture, ripromettendosi di verificare chi fossero i tecnici, leggi gli ingegneri, che hanno firmato i relativi progetti, forse rivolgendosi a qualche tecnico presente fra gli esponenti delle opposizioni.
Per evitare ulteriori giri di parole, Iacono si riferiva alle assenze di esponenti del gruppo di Maurizio Tumino che, spesso, impediscono alle opposizioni di essere in condizioni di bocciare gli atti dell’amministrazione pentastellata, per la seduta delle variazioni di bilancio, il penultimo giorno dell’anno, era assente la consigliera Marino, nell’ultima, per la tassa di soggiorno, mancavano, pare per motivi di salute, La Porta e Mirabella.
Per quanto riguarda l’accennata questione delle strutture ricettive, si fa riferimento alle due maggiori del comune che, da sole, come villaggi turistici, forniscono, come sostituti d’imposta, per la cronaca, il maggiore gettito dell’imposta di soggiorno.
Queste strutture farebbero capo a identificati elementi concorrenti a formare un groviglio di interessi, del tutto legittimi, con legami di tipo politico con Maurizio Tumino, ingegnere per chi non lo sapesse, e il suo gruppo in consiglio comunale, nonché presenti, come rappresentanti di Federalberghi, nell’Osservatorio permanente per l’utilizzo della tassa di soggiorno, oltre ad essere a capo di una piccola formazione politica alla quale aderirebbero Tumino e i suoi del gruppo.
I due consiglieri di opposizione, Iacono e Ialacqua, unitamente ai colleghi di minoranza, hanno eccepito, durante la seduta del civico consesso, riserve su un punto specifico del piano che era stato suggerito, nel corso degli incontri preventivi, come specificato da Iacono in aula, appunto dal rappresentante di Federalberghi, aspetto che unito ai rimborsi per l’articolo 11, destinati sempre alla stessa area imprenditoriale, costituiscono, per le opposizioni una zona d’ombra sulla quale dovrebbero, invece, puntarsi i riflettori della trasparenza.
Facile pensare, per i legami e i rapporti citati, che talune assenze possano risultare strumentali, anche le illazioni sono assai difficili da dimostrare, tenuto conto, anche, dell’opposizione ferma e risoluta messa in mostra dai consiglieri Maurizio Tumino e Peppe Lo Destro che proprio sui punti oscuri del progetto di marketing non meglio specificato, hanno puntato la loro attenzione, esprimendo, fra l’altro, voto negativo su tutto il piano per l’utilizzo della tassa di soggiorno, al pari dei colleghi di opposizione.
Fatta questa lunga, complessa ma doverosa rassegna dei fatti, veniamo al quadretto in commissione risorse: era già iniziata la seduta, presenti l’assessore Martroana, il dirigente dott. Scrofani, il Presidente del Consiglio dei Revisiori, dott. Rosa, i consiglieri Stevanato, Antoci, La Terra, Leggio, Sigona, Iacono, Migliore e Massari.
Entrava in sala commissioni il consigliere La Porta, mentre si dirigeva verso un posto libero, il collega Massari gli domandava: “Come stai ?”
Il La Porta interpretava questa domanda come una domanda sarcastica in riferimento alle condizioni di salute che gli avevano impedito di presenziare all’ultima seduta del Consiglio Comunale e reagiva verbalmente in maniera assai decisa.
Faceva notare come fosse stanco di illazioni e voci di corridoio che parlavano di possibili inciuci, suoi e del suo gruppo, con l’amministrazione, rivendicava il diritto di assentarsi per reali motivi di salute e asseriva che ognuno fa politica come meglio può.
Con evidente riferimento alle parole di Iacono in aula, gridava: “14 o 15 o 13, con me non funziona”.
I tre consiglieri di opposizione, Iacono, Migliore e Massari accusavano il colpo, lo si rilevava dalla totale assenza di reazioni e di risposta alla sfuriata del collega, una sorta di ‘chi tace acconsente’.
Poi la seduta continuava come se nulla fosse successo, solo si poteva notare la malcelata goduria degli esponenti pentastellati per l’inaspettato spettacolo che era proposto ai presenti, purtroppo non andato in streaming per le croniche disfunzioni di un servizio che, al Comune di Ragusa, responsabili evidentemente poco capaci non riescono a garantire con costante efficacia.
Alla fine della seduta, si è potuto notare che i quattro consiglieri di opposizione hanno discusso al lungo, prima nel disimpegno davanti alla sala commissioni, poi all’interno della stessa, per un prevedibile tentivo di ricomposizione dello scontro.
Interpellato in proposito, successivamente, il consigliere La Porta ha riferito che gli è stato detto che i toni utilizzati in aula erano solo ironici, specificando che quelli eventualmente pesanti erano stati quelli del collega Ialacqua, tattica che gli esponenti delle opposizioni adottano spesso nei confronti degli assenti, come quando, in aula, assente Iacono, Ialacqua volle distinguersi da Partecipiamo per non aver accettato poltrone.
La discussione è poi continuata sui vari aspetti di una alleanza che è risultata difficile da affermare.
Certo l’incontro alla fine della seduta sarà stato un tentativo estremo di ricomposizione, ma appare evidente come le diversità e le antipatie ataviche sono alla base di un rapporto di collaborazione che, ancorché temporaneo per scardinare il fortino pentastellato, si rileva, come lo era in principio, del tutto fuori dalla realtà, soprattutto per la presenza di troppe primedonne che non riescono a imporre ciascuno, la leadership sperata.
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