Estate 2020: docce a pagamento a Marina di Ragusa

È vero che, nonostante l’emergenza coronavirus, per l’amministrazione comunale la vita amministrativa deve continuare come se nulla fosse.
Tanto che, in pieno isolamento al quale sono sottoposti i cittadini, è stata avviata la procedura per la manifestazione di interesse per l’affidamento in concessione della “Gestione con opere di modifica delle nuove docce dei lidi di Marina di Ragusa per la stagione balneare 2020”.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 aprile prossimo.
L’appalto che si vuole concedere, al miglior offerente, riguarda le venti docce situate sul litorale di Marina di Ragusa; oltre alla relativa reinstallazione nei siti prestabiliti, i venti impianti a due bracci dovranno essere muniti di apposita gettoniera a batteria funzionante a monete e/o Smart Card precaricata, per l’attivazione del getto d’acqua del soffione o del lava‐piedi. La ditta aggiudicataria dovrà, inoltre occuparsi della gestione e della manutenzione delle docce per il periodo della stagione balneare, dal 1° maggio al 30 settembre 2020.
La ditta potrà godere del contributo pubblico consistente nella erogazione gratuita dell’acqua, il cui consumo sarà ridotto dal sistema a pagamento che eviterà gli sprechi
Il bando prevede che ogni doccia dovrà offrire un flusso di acqua per 35 secondi al costo di 20 centesimi.
Com’è nello stile dell’attuale amministrazione, una decisione presa nel chiuso delle stanze, senza un coinvolgimento delle parti politiche presenti in consiglio comunale e dell’opinione pubblica.
L’unica spiegazione dell’iniziativa che si vuole adottare quella del contenimento della risorsa idrica, ci sarà anche un ritorno economico, ma, più ancora, si spera di poter usufruire di una gestione e di una manutenzione degli impianti che sollevi l’ente dalle immancabili proteste che si verificano, puntualmente per ogni stagione.
La scelta dell’amministrazione Cassì sarà di quelle destinate a far discutere e non saranno pochi i pareri discordanti: come primo impatto, sarà di certo dirompente la misura di esigere un pagamento per togliersi la sabbia dai piedi o per far scivolare il sale dalle spalle.
Di certo, si avrà la sicurezza, o almeno così si spera, di un regolare funzionamento, intanto con l’erogazione continua dell’acqua, senza cli di pressione e con impianti sempre efficienti.
Sarà pure vero che non si conteranno le proteste se, come avviene per i bagni pubblici, un giorno non c’è acqua, un altro non funziona la gettoniera, un altro ancora esce poca acqua, un altro si trova la pedana divelta o semplicemente rotta.
Il bando prevede accordi separati con il gestore per il ripristino, eventuale, di altri impianti doccia, oltre i venti in capitolato, situati dal porto fino a Punta di Mola.
Esclusione, per le docce a pagamento, del territorio costiero di Punta Braccetto.
Resta solo da vedere se ci saranno facilitazioni per classi disagiate, sconti per turisti e smart card a condizioni favorevoli per famiglie con ISEE al di sotto di una certa soglia.
Fioriranno, di certo le promozioni che regaleranno smart card ai clienti, per esempio i supermercati, come pure le strutture ricettive, si pensa, forniranno gratuitamente le tessere per il servizio ai propri clienti, per evitare che portino dentro la sabbia.

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