Fauna ittica delle acque interne: Sicilia e Irlanda, momento di confronto

Fruttuoso aggiornamento per l’Ittiologo siciliano Antonino Duchi, che ha potuto visitare uno dei più importanti centri di ricerca sui salmònidi, a livello internazionale, sotto la guida del collega irlandese Philip Mc Ginnity, uno dei maggiori studiosi del settore.

“Avere l’opportunità di visitare un centro di ricerca di alto livello sotto la guida di un collega di spessore internazionale è sicuramente un momento di confronto ed ispirazione importante” ha affermato l’Ittiologo siciliano Antonino Duchi, a seguito della sua visita di aggiornamento presso il Centro di Ricerca di Newport facente parte del Marine Institute irlandese, sotto la guida del collega Philip Mc Ginnity.

Il centro, sito in un’area incantevole prossima alla costa nordoccidentale dell’Irlanda, è infatti una struttura di prim’ordine a livello mondiale della ricerca sui salmonidi (trote e salmoni), dove si svolgono ricerche i cui risultati vengono pubblicati sulle più prestigiose riviste del settore.

“Il centro dispone di strutture esterne, quali sofisticate trappole per la cattura ed il rilascio degli esemplari da studiare, nonché di piccoli corsi d’acqua sperimentali attrezzati con specifiche apparecchiature per seguire il comportamento e la dinamica dei popolamenti ittici. Inoltre, son presenti attrezzatissimi laboratori dove ricercatori e dottorandi provenienti da diversi paesi possono effettuare approfondimenti e le conseguenti elaborazioni della notevole massa di dati raccolti” ha evidenziato il biologo siciliano.

Infatti, il lavoro di ricerca è impressionante: si studia la migrazione di trote, salmoni ed anguille addirittura dagli anni ‘50 riuscendo a seguire il destino di tutti i singoli individui di salmone e trota migratrice nei loro movimenti tra il mare ed il corso d’acqua nella zona.
Vi è inoltre un sistema di allevamento sperimentale per raccogliere dati utili sia per la conservazione e gestione dei popolamenti naturali sia per l’acquacoltura.

La visita è stata possibile a seguito della partecipazione, unico siciliano ed uno dei pochi italiani, ai simposi internazionali sui salmònidi che si tengono ogni quattro anni in Spagna, dove convergono specialisti da tutto il mondo e dove l’ittiologo siciliano ha svolto la relazione sui popolamenti di trote dell’Europa meridionale.

“La visita mi ha permesso di confrontare le attività che svolgiamo qui in Sicilia con ciò che si svolge in Irlanda: ciò è stata fonte di nuovi stimoli e di nuove idee che si potrebbero trasporre anche nella realtà siciliana” ha concluso Duchi.

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