In tema di refezione scolastica, attualmente argomento di attualità, gli ex assessori comunali della giunta Piccitto, rispettivamente all’istruzione e ai servizi sociali e all’ambiente, hanno inoltrato una nota per disquisire, con indiscussa ed elevata competenza, sulle migliori opportunità del servizio, per una mensa ispirata a principi di massima qualità, salubrità ed ecompatibilità.
Il Dr. Flavio Brafa si è occupato per 25anni di refezione scolastica presso ASP8 di Siracusa
Il Dr. Claudio Conti da oltre 35 anni si occupa di problematiche ambientali e di economia circolare per Legambiente
Non un solo passo della nota congiunta sulla refezione scolastica può essere messo in discussione e difficilmente può non essere condiviso.
Ci permettiamo solamente sollevare una riflessione, perché, di tutte queste ineccepibili osservazioni e proposte progettuali, nulla è venuto fuori, nulla è stato elargito all’opinione pubblica quando, entrambi, erano assessori della giunta comunale di Ragusa?
Questo il testo della nota :
La salvaguardia della salute dei figli è sempre stata una priorità assoluta da parte dei genitori, sia in ambiente domestico, sia soprattutto in ambiente scolastico.
Si affida ai Dirigenti , ai docenti e alle istituzioni pubbliche competenti una parte importante della linee di educazione dei nostri figli, compresa l’educazione alimentare, che dovrebbe seguire le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica che muovono dall’esigenza di facilitare, sin dall’infanzia, l’adozione di abitudini alimentari corrette per la promozione della salute e la prevenzione delle patologie cronico-degenerative (diabete, malattie cardiovascolari, obesità, osteoporosi, ecc.) di cui l’alimentazione scorretta è uno dei principali fattori di rischio.
Oltre che produrre e distribuire pasti nel rispetto delle indicazioni dei Livelli di Assunzione Giornalieri Raccomandati di Nutrienti per la popolazione italiana (LARN), la ristorazione scolastica può svolgere un ruolo di rilievo nell’educazione alimentare coinvolgendo bambini, famiglie, docenti.
Ed è il servizio di ristorazione scolastica con le cucine e le refezioni all’interno dei pressi scolastici quello che più di altri può rispondere a criteri di qualità, salubrità e di gradimento, riducendo al minimo i rischi di consumare pasti di bassa qualità.
La ristorazione scolastica, con la preparazione dei cibi all’interno dei plessi scolastici, offre facilmente la possibilità di utilizzare alimenti a filiera corta (chilometro zero), cioè l’impiego di prodotti che abbiano viaggiato poco e abbiano subito pochi passaggi commerciali prima di arrivare alla cucina o alla tavola anche con acquisti giornalieri per i prodotti freschi aumentando la possibilità di somministrare la totalità dei pasti con prodotti alimentari a ridotto impatto ambientale (alimenti provenienti da produzione biologica e da produzione integrata ).
Annullando il tempo di trasporto degli alimenti e dei pasti, con la preparazione in loco da parte del personale competente si offre un servizio “cotto e mangiato”, con elevato indice di qualità, rispettando le esigenze e le necessità del singolo alunno.
L’obiettivo globale del servizio di ristorazione è quello di fornire un pasto appropriato in un contesto adeguato secondo una visione sistemica della qualità, differenziazione del menù in relazione alla tipologia e necessità degli alunni, adeguando gli orari di consumazione con le abitudini alimentari e le necessità fisiologiche degli utenti.
L’internalizzazione del servizio di ristorazione scolastica, con cucine all’interno dei plessi scolastici, con personale specializzato, è la risposta per una qualità elevata, per la salvaguardia della salute, per una crescita sana ed ottimale degli alunni e per mettersi al riparo da sorprese di un servizio scadente oltre che ad un concreto contenimento dei costi.
Ma anche per garantire continuità e universalità a scelte pubbliche di carattere ambientale quali (recupero per scopo assistenziale di pasti non consumati, totalità di cibi biologici, uso di stoviglie biodegradabili e compostabili, utilizzo di acqua dei distributori automatici) in un’ottica di economia circolare che il privato può fare solo parzialmente o non fare affatto.
Tenendo in considerazione che un buon piano di ammortamento in qualche anno permetterebbe di ridurre sensibilmente i costi, con notevole risparmio sia per le casse comunali, sia per il ticket giornaliero a carico dei genitori.
Inoltre l’istituzione di una Commissione di mensa scolastica, quale organo di rappresentanza può svolgere un aiuto determinante, composta da genitori e rappresentanti del corpo docente che sorvegliano lo svolgimento delle attività di refezione.
Dr. Flavio Brafa
Dr. Claudio Conti
